Lo Zeus in trono torna nella sua casa flegrea

Dopo un anno dal suo arrivo in Italia, lo Zeus in trono ritorna a casa. L’operazione di restituzione venne siglata lo scorso anno tra il MIBAC(T) e il Paul Getty Museum che ospitava il reperto nella sua collezione. La statua, che dopo accurati studi sembra provenire da area flegrea, rappresenta il padre degli dei in trono e si data al I secolo a.C. Venne acquistato dal Getty Museum nel lontano 1992, dopo una serie di scambi illeciti e di traffici che dall’Italia portarono il reperto negli USA.

Zeus in trono. Credits: MIBACT

Per le piccole dimensioni, solo 75 centimetri, lo Zeus in trono doveva essere oggetto di culto domestico appartenuto a qualche ricca famiglia greca o romana, molto somigliante nella posa e nelle forme al più famoso Zeus di Olimpia, celebre statua di culto del santuario panellenico opera di Fidia. Dalle condizioni si può ipotizzare che, nel corso della sua storia millenaria, la statua trascorse gran parte del suo tempo sott’acqua, capovolta su un lato, sommersa nelle acque flegree di Bacoli e recante ancora delle incrostazioni sulla superficie.

Durante la cerimonia di consegna presso il Museo Archeologico di Napoli, il direttore del prestigioso museo americano, Timothy Potts, aveva dichiarato che il Getty intende dare un grande valore alle sue relazioni con i colleghi italiani nei musei e in altri settori culturali e la decisione di restituire questo reperto prosegue la pratica di collaborazione con il Ministero italiano per risolvere questioni riguardanti la provenienza e la proprietà di opere della collezione, in maniera tale da rispondere a ogni nuova informazione disponibile e di rispettare la buona fede e la missione culturale di entrambe le parti.

Sono state le informazioni raccolte con le indagini, fornite al Getty Museum dalle autorità italiane e corroborate dalla  scoperta di un frammento della statua, a motivare la decisione di restituzione da parte del museo americano che, da tempo, sta sensibilmente collaborando con l’Italia per far chiarezza sulla provenienza di molte opere entrate illecitamente nella sua collezione.

Il nuovo direttore ad interim Paolo Giulierini annuncia così che giorno 27 ottobre Zeus tornerà nella sua casa, il Castello di Baia nonché Museo Archeologico dei Campi Flegrei. Durante la cerimonia, verrà inaugurata la mostra “Il visibile, l’invisibile e il mare” e verranno presentate le attività del Parco Archeologico dei Campi Flegrei.


Musei Statali aperti per Pasqua e Pasquetta

MUSEI STATALI APERTI PER PASQUA E PASQUETTA
Ingresso gratuito a Pasqua per #domenicalmuseo, al via la campagna social di aprile dedicata ai fiori nell’arte

Domenica 1 e lunedì 2 aprile in occasione delle festività di Pasqua e del Lunedì dell’Angelo i principali musei, parchi archeologici, monumenti e luoghi della cultura statali resteranno aperti, rispettando il normale piano orario e tariffario che prevede, per la sola giornata di Pasqua, l’ingresso gratuito in occasione di #domenicalmuseo. E a Pasqua prende il via la campagna social dei musei italiani per il mese di aprile dedicata ai fiori nell’arte, con l’invito ai visitatori a fotografare e condividere sui social immagini di opere d’arte presenti nelle collezioni raffiguranti le bellezze del regno vegetale.
Dagli Scavi di Ercolano alla Pinacoteca  Brera, dal Castello di Miramare di Trieste al Museo di Capodimonte a Napoli, da Paestum agli Uffizi, dal Parco Archeologico di Ostia Antica al Cenacolo Vinciano, dalla Reggia di Caserta alle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Palazzo Barberini e Palazzo Corsini, dai Musei Reali di Torino alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma, dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia a Castel Sant’Angelo, dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto a quello di Reggio Calabria. Un lungo fine settimana all’insegna della cultura in cui cittadini e turisti potranno visitare le vaste collezioni dei principali musei italiani, cogliendo anche l’opportunità della visita gratuita nel giorno di Pasqua in occasione di #domenicalmuseo.
Su www.beniculturali.it/pasqualmuseo l’elenco completo e tutte le informazioni delle aperture straordinarie di domenica 1 e lunedì 2 aprile.
Roma, 28 marzo 2018
Ufficio Stampa MiBACT

Come da MiBACT, redattore Renzo De Simone


Musei italiani, Sistema nazionale: l'esperienza della Calabria

Musei italiani – Sistema nazionale

Roma - Aula Ottagona (Planetario) delle Terme di Diocleziano

Venerdì 16 marzo 2018 – Ore 16.30/20.00

Venerdì 16 marzo 2018, nel corso dell’incontro Musei italiani – Sistema nazionale, organizzato dalla Direzione generale Musei del MiBACT, che si terrà a Roma dalle ore 16.30 alle ore 20.00, presso l’Aula Ottagona (Planetario) delle Terme di Diocleziano, Angela Acordon, direttore del Polo Museale della Calabria, racconterà e condividerà la sua esperienza lasciando in esposizione al Planetario un’opera rappresentativa dell’archeologia calabrese.

L’iniziativa, secondo appuntamento di un ciclo di conferenze, ha la finalità di promuovere il patrimonio museale del nostro Paese e di mettere in sinergia tutti i musei italiani, da quelli statali ai privati, in una rete più ampia capace di creare maggiore impulso e operatività.

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Lungo le coste della Calabria: templi, fari e torri costiere tra archeologia e paesaggio

LUNGO LE COSTE DELLA CALABRIA: TEMPLI, FARI E TORRI COSTIERE TRA ARCHEOLOGIA E PAESAGGIO

Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)

14 marzo 2018

Mercoledì 14 marzo 2018, in occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio, a Crotone, presso il Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna, in collaborazione con la locale Capitaneria di Porto, verrà organizzata un’iniziativa volta a mettere in rilievo il Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna, sito appartenente al Polo Museale della Calabria (organismo del MiBACT diretto da Angela Acordon) posto sull’estremità del promontorio omonimo, di estrema rilevanza dal punto di vista storico e archeologico in quanto sede, tra VII secolo a.C. e III secolo d.C., di uno dei principali santuari del Mediterraneo, intitolato alla dea greca Hera Lacinia. In prossimità del parco archeologico è presente un faro, ancora attivo per la navigazione lungo il mar Jonio, che ha offerto lo spunto per un progetto dal titolo “I fari della Calabria” che verrà illustrato nella giornata del 14 marzo p.v.. Promosso dalla Marina Militare Italiana e dal Polo Museale della Calabria, tale progetto vede coinvolto anche il Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna ed il Parco Archeologico Nazionale dell’antica Kaulon presso punta Stilo e vuole puntare l’attenzione sul paesaggio mediante tutte le sue componenti. Entrambi i siti di Capo Colonna e Punta Stilo, infatti, vedono l’interessante legame tra due aree archeologiche di fondamentale importanza per la storia della Magna Grecia, significative per la loro valenza paesaggistica e unite dalla presenza di alcuni tra i più bei fari che costellano le coste calabresi. Entrambi i siti aderiscono inoltre al Museo Navigante, la rete dei Musei del Mare e della Marineria d’Italia, patrocinata dal MiBACT e dall’ICOM - International Council of Museums.


Aperta alla cittadinanza e a tutte le scuole, la giornata vedrà la partecipazione di rappresentanti della Capitaneria di Porto, del direttore del Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna, Gregorio Aversa, e dell’avv. Romano Carratelli, che illustrerà l’omonimo codice manoscritto del XVI secolo, prezioso documento che attesta l’importante sistema difensivo costiero dell’epoca. Con l’occasione sarà anche organizzata una visita guidata al Museo Archeologico, nonché alla mostra “Annibale. La fine di un viaggio” attualmente in corso presso il Museo e strettamente connessa alla storia del santuario di Hera Lacinia, luogo di culto e riferimento per la navigazione del Mediterraneo antico.

Dettagli iniziativa:

Ore 11.00: partecipazione delle scuole che verranno accompagnate a conoscere le problematiche del paesaggio di Capo Colonna anche attraverso la visita alla mostra “Annibale. La fine di un viaggio”;

Ore 17.00: incontro per illustrare l’iniziativa “I fari della Calabria tra archeologia e paesaggio”, volta a valorizzare il faro ed il patrimonio paesaggistico oltre che archeologico di Capo Colonna.

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Musica: online selezione brani tradizione popolare laziale

MUSICA: MIBACT, SU CANZONEITALIANA.IT DA OGGI ONLINE ANCHE UNA SELEZIONE DEI BRANI DELLA TRADIZIONE POPOLARE DEL LAZIO

Cento anni di musica per la prima volta in una sola raccolta: romanze e rock, brani d’autore e canzonette, pop nostrano e musica da ballo, i protagonisti di Sanremo, i canti di guerra e di liberazione, la musica popolare e quella di protesta. È online il portale della musica italiana, una piattaforma che ha raccolto un secolo di musica e circa 200.000 canzoni in un unico catalogo, il più grande in Europa, grazie al prezioso lavoro dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi del MiBACT (l’ex Discoteca di Stato) in collaborazione con SPOTIFY, uno dei più importanti provider di contenuti musicali in rete.
Nella sezione Tradizioni popolari oltre 300 canzoni e materiale espressivo da parte di informatori non professionisti: gente comune la cui voce e strumenti sono stati registrati sul campo a partire dagli anni sessanta.
Ecco i primi brani nella sezione Lazio:
Numerosi documenti sono tratti Archivio Etnico Linguistico-Musicale dell'Istituto Centrale per i beni sonori ed audiovisivi che costituisce una delle collezioni più interessanti e inedite per ricostruire la realtà culturale e linguistica delle Regioni d’Italia. Nato nel 1962 per opera di Diego Carpitella, etnomusicologo, e Antonio Pagliaro, glottologo, l’AELM rappresenta una delle ultime e più importanti campagne sistematiche di rilevazione e registrazione di tradizioni popolari prima della generale omologazione linguistico/culturale del Paese. Divisa per regioni e caratterizzata da una impostazione dialettologica-musicale, la collezione dell’AELM comprende musica etnica e folkloristica, narrativa di tradizione orale e favolistica, spettacoli e rappresentazioni popolari, musica liturgica e rituale, dialetti delle isole alloglotte, dove si parlano le lingue portate secoli prima dagli antenati insediatisi in quei territori lontani dalla loro terra d’origine: l’albanese trapiantato nell’Italia meridionale (Piana degli Albanesi, appunto) e in Sicilia nel quattrocento; il greco, risalente alle colonie della Magna Grecia; il serbo-croato in Molise; il catalano ad Alghero, in Sardegna; piccoli gruppi gallo-romanzi in Italia meridionale, franco-provenzali in provincia di Foggia (Puglia) e provenzali a Guardia Piemontese in provincia di Cosenza (Calabria) , solo per citare alcuni esempi.
 “Il portale della canzone italiana valorizza, conserva e promuove la ricchezza del patrimonio sonoro e audiovisivo nazionale. Dalle canzoni d’autore a quelle delle tradizioni popolari, un altro modo per raccontare la storia e vitalità della canzone italiana”. Così ha dichiarato il Ministro dei beni e della Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini.
Roma, 5 febbraio 2017
Ufficio Stampa MiBACT

Come da MiBACT, redattore Renzo De Simone


#Febbraioalmuseo all'insegna della leggerezza del gioco

MUSEI, ONLINE LA NUOVA CAMPAGNA SOCIAL DI @MUSEITALIANI INCENTRATA SU GIOCATTOLI, SVAGO E DIVERTIMENTO MIBACT: #FEBBRAIOALMUSEO CON LA LEGGEREZZA DEL GIOCO

FIRENZE. MUSEO NAZIONALE DEL BARGELLO
PEZZO PER IL GIOCO DEGLI SCACCHI: CAVALLO
XI secolo

Giocare è sempre stata una cosa serissima. Non esiste bambino nella storia del genere umano che non abbia tenuto in mano un giocattolo e non esiste adulto che rinunci al gioco per gara, per scherzo, per passatempo, per divertimento o per sfidare la fortuna. Della “suprema leggerezza del gioco e della sua serietà più elevata” hanno trattato filosofi e artisti, ed ecco che al tema del gioco il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo dedica la campagna del mese di febbraio: su tutti i propri account social posta e condivide con l’hashtag #giochidarte oltre 60 locandine digitali, sorprendendo con giocattoli evergreen (i dadi, le carte, la palla..) e perfino con veri e propri archetipi dei più moderni balocchi.
‘Si scopre’ ai Musei Nazionali Archeologici di Jatta, a Ruvo di Puglia, di Aquileia e di Taranto che il gioco della palla era un gioco principalmente da ragazze (rispettivamente Scena con gioco della palla, Vaso per l’acqua a figure rosse, 400 – 375 a.C., Donna che tiene in mano una palla cucita con pezze esagonali, Altare funerario della famiglia dei Caesernii, I secolo d.C. e Anfora a figure rosse con fanciulle che giocano a palla, seconda metà del IV secolo a.C) e che la fashion doll adulta più famosa al mondo ha antenate lontane, come potrebbe sembrare osservando la bambola in avorio appartenente al corredo funerario di una bambina, risalente al II secolo a.C. conservata al Museo Archeologico Nazionale Romano - Palazzo Massimo.
Dagli scacchi (Scacchiera in osso VI – VII sec. D. C., Museo Crypta Balbi) alla Pentolaccia (Carlo Casinio, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi), dal Gioco del civettino (una specie di telefono senza fili, rappresentato da Giovanni di Ser Giovanni detto Lo Scheggia e conservato a Palazzo Davanzati, Musei del Bargello) alle bocce (Ruggero Focardi, Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti), fino alle Bolle di sapone (Pierter Cornelisz van Slingelan, Galleria degli Uffizi) e al Solletico (Giuseppe Angeli, Gallerie dell’Accademia di Venezia), l'arte racconta l'evoluzione e l'eternità dello svago, che travalica le epoche e accompagna le età dell’uomo, con divertenti testimonianze: trottole (Trottola etrusca figurata, Museo Archeologico Nazionale di Orvieto), burattini (La giornata del giocattolo italiano, Guglielmo Sansoni detto Tato, Collezione Museo Salce) e biribisse (Gallerie Estensi, Ferrara).
E gli account del Mibact, in particolare @museitaliani, invitano a giocare, a divertirsi cercando e fotografando nelle collezioni degli oltre 420 musei, parchi archeologici e luoghi della cultura italiani tutto ciò che rappresenta il tema del mese, condividendolo con #giochidarte.
Tutte le opere e le locandine della campagna #febbraioalmuseo sono disponibili su www.beniculturali.it/febbraioalmuseo
#museitaliani

Roma, 1 febbraio 2018
Ufficio Stampa MiBACT

Come da MiBACT, redattrice Simonetta Ronchini

Immagine da MiBACT.


Domenica 4 febbraio torna ingresso gratuito nei musei e nei luoghi cultura statali

DOMENICA 4 FEBBRAIO TORNA L’INGRESSO GRATUITO NEI MUSEI E LUOGHI DELLA CULTURA STATALI

Domenica 4 febbraio torna l’appuntamento con #domenicalmuseo, l’iniziativa del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo guidato da Dario Franceschini che prevede l’ingresso gratuito nei musei, aree archeologiche e luoghi della cultura statali la prima domenica di ogni mese, a cui aderiscono anche molti musei comunali in tutta Italia.

In vigore dal luglio del 2014 l’iniziativa ha visto la partecipazione in tutte le sue edizioni di oltre 10 milioni di visitatori nei soli musei statali.

Su www.beniculturali.it/domenicalmuseo  le informazioni, gli orari e l’elenco completo dei luoghi aperti gratuitamente.

Roma, 1 febbraio 2018
Ufficio Stampa MiBACT
Come da MiBACT, redattrice Simonetta Ronchini


Musei: parte #mirabilivisioni, nuova campagna social per settembre

MUSEI: MIBACT, PARTE #MIRABILIVISIONI LA NUOVA CAMPAGNA SOCIAL PER IL MESE DI SETTEMBRE


Una caccia al tesoro digitale nei musei di tutta Italia per catturare ‘istantanee di meraviglia’ dal patrimonio culturale
Quante mirabili visioni offre il patrimonio museale italiano! All’ammirazione, allo stupore, alla grandiosità, all’evento prodigioso, straordinario – sia esso spaventoso o celestiale - alle vedute magnifiche così come all’inganno sorprendente della tecnica artistica - il trompe l’oeil o l’illusione ottica -, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo dedica la campagna di comunicazione del mese di settembre che sarà pubblicata attraverso l’account social @museitaliani.
Il MiBACT ‘sfida’ i visitatori a setacciare i luoghi della cultura statali con smartphone e macchina fotografica per scattare e condividere tutto ciò che può essere rappresentato dall’hashtag #mirabilivisioni, dunque, #settembrealmuseo. Sul tema lancia, attraverso il profilo ufficiale Instagram degli oltre 420 musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali, più di trenta locandine: sono le immagini dei fuochi di artificio nei diorami di manifattura olandese della Casa Museo Mario Praz; la poesia che suscita la Fanciulla che si pettina di Alessandro Allori affresco della Loggetta della Galleria Palatina di Palazzo Pitti, a Firenze; l’ambientazione architettonica che funge da scenografia all’Annunciazione di Piero della Francesca nel Polittico di Sant’Antonio della Galleria Nazionale dell’Umbria; oppure il gioco che offre il mosaico “palindromo” del Museo Archeologico statale di Ascoli Piceno - un volto che, a seconda della prospettiva, raffigura un vecchio barbuto o un giovane imberbe - o quello dei cerchi colorati ipnotici Siebzehnjanuarneunzehnhundertvierundneunzig, di Ugo Rondinone, alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma; le dimensioni eccezionali – oltre tre metri - dell’Elliptical Column in acciaio di Tony Cragg in esposizione temporanea nel cortile d’onore del Palazzo Ducale di Urbino fino al Narciso di Caravaggio, conservato alla Galleria di Arte Antica di Palazzo Barberini, nella capitale.
Ma gli instagrammers potranno, come sempre, anche scattarsi un selfie davanti alle opere che, con citazione dantesca, costituiranno le proprie #mirabilivisioni.
www.beniculturali.it/settembrealmuseo
Roma, 1 settembre 2017
Ufficio Stampa MiBACT
Come da MiBACT, redattrice Simonetta Ronchini


Domenica 3 settembre, torna la domenica gratuita nei musei e nei siti archeologici statali

CULTURA, DOMENICA MUSEI STATALI GRATIS IN TUTTA ITALIA


Domenica 3 settembre torna la domenica gratuita nei musei e nei siti archeologici statali. Una giornata di festa promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo a cui aderiscono molti musei comunali in tutta Italia. In vigore dal luglio del 2014 questa iniziativa ha visto la partecipazione in tutte le sue edizioni di oltre 10 milioni di visitatori nei soli musei statali. Su www.beniculturali.it tutte le informazioni, gli orari e i luoghi aperti gratuitamente domenica 3 settembre.
Roma, 1 settembre 2017
Ufficio stampa Mibact
www.beniculturali.it/settembrealmuseo
Come da MiBACT, redattrice Simonetta Ronchini
 


Italy for movies: nasce il portale nazionale delle location

ITALY FOR MOVIES: NASCE IL PORTALE NAZIONALE DELLE LOCATION


Venezia, 31 agosto 2017 – Inaugura in occasione della 74a edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, presso l’Italian Pavilion, Italy for Movies, il portale nazionale delle location e degli incentivi alla produzione, realizzato da Istituto Luce-Cinecittà, in collaborazione con l’associazione Italian Film Commissions e sotto il coordinamento delle Direzioni Generali Cinema e Turismo del Mibact. Il progetto, nato a seguito di un protocollo di intesa sottoscritto nel dicembre 2016 da DG Cinema e Dg Turismo, mira ad accrescere l’attrattività e la visibilità dei nostri territori in chiave turistica attraverso la produzione cinematografica e audiovisiva, e ad intercettare un flusso crescente di investimenti dall’estero. Italy for Movies vuole essere una prima tappa per i produttori italiani e stranieri interessati a girare le proprie opere cinematografiche e audiovisive nel nostro Paese, fornendo loro strumenti informativi agilmente consultabili attraverso motore di ricerca e rimandando, per ulteriori approfondimenti, ai siti delle singole Film Commission e delle istituzioni che erogano fondi.
"Grazie ai potenziati incentivi fiscali in favore dell'industria cinematografica - ha dichiarato il Ministro Dario Franceschini - da tre anni assistiamo ad un ritorno delle grandi produzioni internazionali sul nostro territorio. Le bellezze d'Italia, anche quelle meno note, tornano a girare il mondo attraverso il cinema e le serie tv. È il segno di una stagione di maggiore attenzione delle istituzioni nei confronti di un settore cruciale dell'industria creativa nazionale, coronata dall'approvazione della nuova legge sul cinema e l'audiovisivo. Da oggi produttori e registi hanno a disposizione un ulteriore strumento che consentirà di fare incontrare le esigenze creative e di produzione con la bellezza del patrimonio culturale italiano, un ampio database geo-localizzato di luoghi completo di ogni informazione al riguardo e di eventuali incentivi associati".
“Il lavoro è appena iniziato, il nostro obiettivo è mettere in rete quanto più possibile del nostro patrimonio unico e variegato di strade, piazze, palazzi, chiese, monumenti e bellezze paesaggistiche – ha dichiarato il Direttore Generale Cinema, Nicola Borrelli – che ha sottolineato come tra le funzioni che la nuova legge assegna allo Stato rientri lo svolgimento delle attività di promozione dell’immagine dell’Italia, anche a fini turistici, attraverso il cinema e l’audiovisivo. “Finalmente in un unico portale in continuo aggiornamento sarà possibile consultare un elenco di location navigabile attraverso un motore di ricerca; conoscere tutte le agevolazioni previste e le possibilità di finanziamento a livello regionale, nazionale e internazionale; sapere quali film, fiction o documentari sono stati girati sui vari territori, con l’indicazione più dettagliata possibile dei luoghi scelti per le riprese, e scorrerne le foto di scena o i video di backstage; restare sempre aggiornati sulle ultime novità in tema di cinema e nuovi incentivi”.
“Oggi, a pochi mesi di distanza dal protocollo di intesa, questo progetto è realtà e mette a frutto le forti sinergie tra turismo e audiovisivo – ha dichiarato il Direttore Generale del Turismo Francesco Palumbo – Il cinema è uno straordinario strumento di marketing territoriale, in grado di interagire con  la fase della inspiration del viaggio. Le immagini di un film sono in grado di suscitare interesse nello spettatore rispetto ai luoghi dove si è girato il film, ed alimentare la dimensione del dreaming, primo momento nella pianificazione della travel experience. In perfetta coerenza con il Piano Strategico del Turismo la forza di comunicazione di un film è ancora maggiore quando consente di “scoprire” un’Italia poco conosciuta, ricca di un bellissimo patrimonio culturale e paesaggistico che caratterizza l’offerta del nostro paese. Inoltre dobbiamo  considerare che il cineturismo genera sui territori dove avvengono le riprese un notevole beneficio economico e che , secondo alcune stime, sono oltre 40 milioni movie-tourist internazionali potenzialmente interessati all’Italia. Italy for Movies è quindi dedicato anche agli appassionati, a coloro che - sempre più numerosi - amano viaggiare tra i luoghi dei film, o a quelli che restano seduti in sala fino allo scorrere dell’ultima riga dei titoli di coda nella speranza che, tra i ringraziamenti, si possano scorgere riferimenti ai luoghi visti in qualche fotogramma, o semplicemente a coloro che, incuriositi, vogliono sapere dove è stata girata la fiction guardata in tv o il film visto al cinema”.
Da oggi il sito, bilingue, è consultabile all’indirizzo www.italyformovies.it.
Per maggiori info e contatti: info@italyformovies.it
Roma, 31 agosto 2017
Ufficio Stampa MiBACT
Come da MiBACT, redattore Claudio Maurizi