Il jazz italiano per le terre del sisma

IL JAZZ ITALIANO PER LE TERRE DEL SISMA
Oltre 700 musicisti in 4 città, il 31 agosto a Scheggino (PG), il 1 settembre a Camerino (MC) e il 2 settembre ad Amatrice (RI)

Anche quest’anno, il jazz Italiano torna a mobilitarsi per le terre colpite dal sisma. Saranno 4 le città coinvolte quest’anno, in 4 giornate consecutive di concerti: il 31 agosto a Scheggino (PG), il 1 settembre a Camerino (MC), il 2 settembre ad Amatrice (RI), e per finire il 3 settembre a L’Aquila.
Oltre 700 musicisti coinvolti, provenienti da tutta Italia, parteciperanno a questo grande evento, a significare la vicinanza di tutto il mondo del jazz ai territori e alle popolazioni colpiti dal terremoto.L’iniziativa di quest’anno (che si aggiunge a quella dell’anno scorso) collabora in modo associativo con Io Ci Sono Onlus alla costruzione del Centro Polifunzionale di Amatrice ed alle successive attività socio-culturali che daranno vita e respiro alla struttura.
Solidarietà e unione fanno ancora rima con jazz. “Il jazz italiano per L’Aquila” è stato il primo capitolo di un percorso importante, significativo, indimenticabile che ha visto riversarsi nel capoluogo abruzzese, il primo weekend del settembre 2015, un fiume di persone appassionate che si sono strette attorno al cuore di una realtà ancora profondamente segnata dal terremoto del 2009. L’anno successivo, il tentativo di organizzare una seconda edizione è stato spazzato via dal terribile sisma che ha messo in ginocchio il centro Italia, il 24 agosto. Tutta l’Italia del jazz, però, si è prontamente mobilitata per riuscire a riunire i pezzi di un progetto che, alla luce di quanto successo, poteva avere ancora più valore. Il 4 settembre 2016 la penisola intera, da Courmayeur a Lampedusa, ha visto nascere “Il jazz italiano per Amatrice”, una maratona nazionale che ha avvicinato e unito i cuori e i luoghi nel grande abbraccio della musica.
Memori di questo piccolo grande miracolo e ancora più fiduciosi nel continuare l’opera di sensibilizzazione indirizzata ad accelerare i tempi della ricostruzione delle zone terremotate, per il 2017 presentiamo “Il Jazz italiano per le terre del sisma”. La manifestazione, promossa da MIBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dal Comune dell’Aquila-Comitato Perdonanza, sostenuta da SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, in qualità di main sponsor, e organizzata da Associazione I-Jazz, MIDJ – Musicisti Italiani di Jazz e Casa del Jazz, vede la straordinaria adesione anche dei comuni di Scheggino, Camerino e Amatrice, vera novità della presente edizione.
Fortemente voluta dal Ministro Dario Franceschini, dai sindaci dei quattro centri coinvolti (Pierluigi Biondi, Sindaco L’Aquila; Sergio Pirozzi, Sindaco Amatrice; Gianluca Pasqui, Sindaco Camerino; Paola Agabiti Urbani, Sindaco Scheggino) e dal musicista e direttore artistico Paolo Fresu, l’iniziativa sarà caratterizzata da una natura itinerante, con una quattro giorni di grande musica che traccerà un ponte ideale, un filo indissolubile di bellezza e arte nel cuore rosso dell’Italia: l’inizio è previsto il 31 agosto a Scheggino (PG), in Piazza Carlo Urbani, dalle ore 17:30; la manifestazione si sposterà poi a Camerino (MC), il 1 settembre, con concerti dalle 14.30 nella zona della Rocca Borgesca e ad Amatrice (RI), il 2 settembre, presso il Piazzale dell’ex Istituto Alberghiero, dalle 17:00, per concludersi il 3 settembre all’Aquila, con 600 artisti previsti, 100 band in 18 luoghi della città che verranno animati dalle 11:00 fino a notte fonda.
L’Aquila, inoltre,  sarà animata il 2 settembre, alle ore 12:00, dalla partita di calcio di beneficenza organizzata dalla Nazionale Italiana Jazzisti con il patrocinio del Comune dell’Aquila: in concomitanza con l’evento storico religioso della Perdonanza Celestiniana nel capoluogo abruzzese e del Jazz italiano per le terre del sisma, la partita di calcio a 11 presso lo stadio comunale dell’Aquila avrà lo scopo di raccogliere fondi da destinare all’acquisto di strumenti musicali della Banda musicale di Amatrice tutti irrimediabilmente distrutti dai tragici eventi del terremoto dello scorso anno.
“Per il terzo anno il Jazz italiano si mobilita per i territori del Centro Italia colpiti dal terremoto – dichiara il Ministro Dario Franceschini - Grazie al prezioso contributo di tutte le realtà che sostengono l’iniziativa, dal 31 agosto migliaia di musicisti si esibiranno nelle strade e sui palchi delle località colpite dal sisma per concludere il 3 settembre con una maratona jazz all’Aquila. Un gesto di solidarietà da parte del mondo dello spettacolo che ha il merito di portare l’attenzione sulle comunità che con grande sacrificio e perseveranza stanno ricostruendo il proprio tessuto vitale“.
“Il jazz italiano per le terre del sisma” sarà quindi un evento capillare, capace di esaltare e radicare una sensibilità diffusa al tema grazie al linguaggio universale della musica. “La nuova geografia del sisma ridisegna la mappa della solidarietà – commenta Paolo Fresu - Anche il jazz italiano si muove, presenziando non solo a l’Aquila (per il terzo anno consecutivo) ma anche ad Amatrice, Camerino e Scheggino. Le quattro regioni del centro Italia portano con sé una forte tradizione jazzistica. Non solo per il numero di musicisti a cui hanno dato i natali ma per la qualità storica e architettonica di città e borghi che si legano, da sempre, alla cultura e al turismo e che oggi sposano le ambizioni di un linguaggio contemporaneo e in divenire come il jazz. Per questo saremo presenti capillarmente nei luoghi feriti con oltre 700 musicisti e circa 140 concerti. Se i suoni divengono strumento di comunione e riflessione si rafforza così il messaggio universale della musica da intendersi come idioma capace di migliorare il mondo mostrando tutta la sua forza comunicativa e poetica”.
“In questi anni – dichiara il Direttore Generale SIAE Gaetano Blandini - il sostegno di SIAE in favore delle comunità del centro Italia duramente colpite dagli eventi sismici ha trovato declinazioni concrete in diverse iniziative come ‘Il Jazz italiano per L’Aquila’, ‘SIAE per Amatrice’ e ‘RisorgiMarche’, nella convinzione che la cultura è la base attraverso cui passa ogni ricostruzione. Siamo lieti che quest’anno la grande maratona del jazz farà tappa in diversi Comuni terremotati per unire musica e solidarietà e contribuire alla rinascita del tessuto sociale e culturale nel rispetto delle popolazioni colpite”.
Anche la Rai, che ha sempre sostenuto la manifestazione dal suo inizio, ha confermato con entusiasmo questa causa con il forte impegno editoriale di Radio Rai: “Credo che iniziative come questa – ha dichiarato Roberto Sergio, Direttore della Radiofonia - siano il segno tangibile di quanto la musica, e la cultura in generale, possa fare per migliorare il nostro Paese, seppur con piccoli passi. In particolare, dare un aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto attraverso una manifestazione di jazz itinerante nei luoghi del sisma mi sembra una straordinaria testimonianza di solidarietà. Per questo, come Rai Radio sosterremo l’operazione dandole il massimo della visibilità e diffondendola attraverso i nostri canali. Auguro il miglior successo all’iniziativa, certo che sarà se possibile ancora più appassionante e ricca di ospiti delle scorse edizioni”.
Importante anche il contributo organizzativo di MIDJ, l’associazione dei Musicisti Italiani di Jazz: “Il jazz è l'arte dell'incontro, e del dialogo tra culture e popoli diversi – afferma il presidente Ada Montellanico - Una musica capace di costruire e attraversare ponti tesi a favorire il rapporto tra le persone, a creare unione, come è accaduto e come accadrà per la terza volta a settembre nella manifestazione considerata l'evento musicale più importante dell'anno: Il Jazz Italiano per le terre del Sisma.  Centinaia di musicisti e di operatori, 50 direttori artistici e un folto pubblico si troveranno nuovamente insieme affinché la ricostruzione dei luoghi e delle vite delle persone sopravvissute al terremoto non sia solo una dichiarazione di intenti ma fatti reali e concreti. La musica si unirà coralmente all'urlo di protesta di chi aspetta ancora di tornare alla vita di sempre”.
Grandi nomi e giovani talenti, street band e grandi formazioni caratterizzeranno il programma denso e variegato delle quattro giornate. La partecipazione massiccia dei musicisti e di tutti gli operatori del settore conferma quanto oggi il jazz italiano sia sempre più vivo e dinamico. Lo è sia nelle sue espressioni artistiche sia nella fitta rete di realtà che lo rappresentano su tutto il territorio nazionale, realtà che da qualche anno dialogano tese alla costruzione di un progetto comune con l’obiettivo di dare voce ad una musica oggi profondamente radicata nel nostro paese.
Il coordinamento generale del progetto è realizzato dall’Associazione I-Jazz (che raccoglie i principali festival e progetti di jazz italiani), unitamente all’Associazione Musicisti Italiani di Jazz (MIDJ) e alla Casa del Jazz di Roma. Da segnalare, per gli altri comuni coinvolti, la straordinaria organizzazione e il sostegno di Associazione Visioni in Musica (Scheggino), Musicamdo Jazz e TAM-Tutta un'Altra Musica (Camerino) e Fara Music (Amatrice).
“Il jazz italiano per le terre del sisma” è promosso dal MIBACT, Comune dell’Aquila-Comitato Perdonanza, con l’adesione di Comune di Scheggino, Comune di Camerino e Comune di Amatrice. SIAE si conferma main sponsor dell’evento, con il contributo di Fondazione Finanza Etica e di Cafim, Nuovo Imaie, Tipici dei Parchi in Jazz
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Come da MiBACT, Redattrice Simonetta Ronchini


Norcia: recupero dell'organo della Basilica di San Benedetto

Norcia - (PG) Basilica di San Benedetto recupero organo
 
NORCIA (Perugia) – Nei giorni 22 e 23 giugno e’ stato recuperato a Norcia l’organo a canne che era rimasto ancorato nella contro facciata della Basilica di San Benedetto . L’intervento, alquanto complesso, è stato eseguito dai Vigili del Fuoco coordinati dalla Soprintendenza e darà modo di completare il montaggio dei tubi-giunto che costituiscono il sostegno della facciata della basilica. L’organo molto rimaneggiato è opera di Feliciano Fedeli da Camerino (1740). Smontato pezzo per pezzo è stato già trasferito al deposito di Santo Chiodo di Spoleto.
Come da MiBACT, redattore Andrea Fiorenza

Perugia: incontro con Adamo Scaleggi sul restauro archeologico

Perugia. Al Manu incontro con Adamo Scaleggi sul restauro archeologico

Per il ciclo di conferenze intitolato “Il mestiere dell’archeologo”, organizzato dal Polo museale dell’Umbria e dal Museo archeologico nazionale dell’Umbria, venerdì 5 maggio, alle ore 16,30, al Manu, piazza Giordano Bruno, 10, Perugia, Adamo Scaleggi parlerà su “Il restauro archeologico” ripercorrendo le varie fasi dall'antichità ad oggi e illustrando le varie metodologie. Al termine sarà effettuata una visita guidata ad alcune opere d'arte da lui restaurate ed esposte al Manu. Laureato in Lettere antiche a Perugia, Adamo Scaleggi si occupa da oltre trent’anni di restauri di materiale archeologico ceramico, bronzeo, lapideo. Ha collaborato con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, con la Regione Umbria, con i Comuni di Perugia e di Amelia e con altri enti sia pubblici che privati.
Ha curato di recente il restauro delle urne e del corredo funerario della tomba dei cai cutu conservato al MANU, della tomba degli anei marcna con le urne policrome e il letto in bronzo all'antiquarium di Strozzacapponi, dei mosaici della villa di S.Anna a Spello nonché dell'arco etrusco di Perugia.
Introdurrà i lavori Luana Cenciaioli, direttrice del Manu e promotrice dell’iniziativa.

Come da MiBACT,  Redattore Francesco Maria Pullia


Sisma Centro Italia: recupero opere a Montereale, in Umbria, nelle Marche

SISMA CENTRO ITALIA, RECUPERATE OPERE D’ARTE A MONTEREALE

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Effettuato nella giornata di ieri, lunedì 14 novembre, l’intervento di recupero delle opere d’arte della Chiesa di Santa Maria Assunta a Montereale e della Chiesa di Santa Lucia, nell’omonima frazione, edifici gravemente danneggiati dal sisma di agosto scorso.
Alla presenza dei Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio culturale di Ancona, un funzionario storico dell’arte e altre due unità del Segretariato Regionale dei Beni culturali, coadiuvati da una squadra dei Vigili del Fuoco e da un gruppo di volontari di Legambiente (che ha messo a disposizione i mezzi di trasporto), hanno prelevato 101 opere tra tele, sculture, arredi sacri e paramenti, trasferiti presso il deposito dell’Arcidiocesi dell’Aquila.
L’operazione si è resa necessaria anche per poter completare rapidamente l’intervento di messa in sicurezza delle due Chiese.
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L’Aquila, 15 novembre 2016
Segretariato Regionale MiBACT per l'Abruzzo
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Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

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SISMA CENTRO ITALIA, RECUPERATE 132 OPERE NELLE MARCHE

Le squadre di rilevamento danni del MiBACT insieme ai vigili del fuoco e con la collaborazione del personale della Protezione Civile e dei carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato nel fine settimana scorso 132 opere conservate in chiese situate nelle aree colpite dal sisma in Umbria.
Tra le 132 opere rimosse e ricoverate presso il Museo Diocesano di Camerino si segnalano: un olio su tela raffigurante il Transito di San Martino del XV sec., di Simone De Magistris, un olio su tela raffigurante la Vergine e Santi del XVI sec. di Dorante Nobile da Lucca e tre sculture in legno policrome del XV sec provenienti da Caldarola (MC); una pala d’altare raffigurante San Sebastiano e San Venanzio di Giovanni Boccati, un dipinto raffigurante il Trionfo di Maria di Marini, una statua lignea del XV sec raffigurante San Sebastiano provenienti da Catelraimondo(MC); un crocifisso, una croce d’altare e un dipinto raffigurante la madonna e Santi provenienti da Cessapalombo (MC); sette pale d’Altare di autori ignoti, due stendardi e una scultura lignea del XVIII dalla Chiesa di Santa Lucia; un dipinto olio su tavola raffigurante la Crocifissione del XV sec. attributo a Nicolò di Liberatore detto l’Alunno, 12 formelle in terracotta del XV raffiguranti alcune stazioni della via Crucis, un Crocifisso di Cartapesta del XVIII sec., e il Crocifisso ligneo del XVIII dalla Chiesa di San Michele Arcangelo di Sefro (MC).
Roma, 15 novembre 2016
Ufficio Stampa Mibact

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

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SISMA CENTRO ITALIA, RECUPERATE 86 OPERE IN UMBRIA

Le squadre di rilevamento danni del MiBACT insieme ai vigili del fuoco e con la collaborazione del personale della Protezione Civile e dei carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato nel fine settimana scorso 86 opere conservate in chiese situate nelle aree colpite dal sisma in Umbria.
Tra le diverse opere rimosse e ricoverate nel deposito di Santo Chiodo a Spoleto si segnalano: un dipinto olio su tela raffigurante la Madonna con Bambino tra i Santi Carlo Borromeo e Francesco e due Sante, un dipinto olio su tela raffigurante la Pietà e Santi, un dipinto olio su tela raffigurante la Crocifissione e i Dolenti, un dipinto olio su tela raffigurante due angeli con i simboli della passione, 2 angeli lignei scolpiti e dorati, una scultura lignea dorata raffigurante l’Arcangelo Gabriele, due sculture lignee dipinte e dorate, due busti lignei raffiguranti S. Pietro e S. Paolo, un tabernacolo ligneo policromo e dorato, una scultura lignea raffigurante S. Michele Arcangelo, una scultura lignea raffigurante S. Benedetto, una scultura raffigurante S. Antonio Abate e una scultura lignea raffigurante S. Rocco dalla Chiesa di S. Michele Arcangelo a Norcia (PG) nella frazione Cortigno; un dipinto olio su tela raffigurante la Madonna con il Bambino, due Santi e S. Giuseppe e un dipinto olio su tela raffigurante la Madonna del Rosario dalla Chiesa di S. Antonio di Norcia ( PG) nella frazione di Forsino; un dipinto olio su tela raffigurante la Madonna in Gloria e dannati, un dipinto olio su tela raffigurante la Madonna del Carmelo e Santi e una scultura raffigurante S. Egidio dalla Chiesa di S. Apollinare di Norcia nella frazione di Forsino; un organo a canne del XVI sec, un dipinto olio su tela raffigurante la Madonna del Rosario con Santi Domenicani del XVII sec, un dipinto olio su tela raffigurante San Michele Arcangelo, un dipinto olio su tela raffigurante la Madonna con il bambino e santi del XVII sec., un dipinto olio su tela raffigurante San Sebastiano del XVIII sec., un dipinto olio su tela raffigurante l’ Eterno del XVII sec., e due tempere su tavola con Angeli ceroferari del XVI sec., dalla Chiesa di San Procolo di Cascia nella frazione Avendita (PG); un dipinto su tela raffigurante la Trinità, un dipinto su tela raffigurante l’Apparizione dell’Eterno e Gesù a S. Francesco, un dipinto su tela raffigurante la Madonna di Loreto, un dipinto su tela raffigurante la Madonna con il Bambino e i Santi Nicola e San Sebastiano, un dipinto raffigurante la Madonna di Loreto, un dipinto raffigurante Cristo incoronato con Globo tra i Santi Pietro e Paolo, un dipinto raffigurante la Madonna con Bambino, Angeli musicanti e i Santi Giovanni Battista e Pietro, un dipinto raffigurante la Madonna con Bambino con i Santi Giuseppe e S. Francesco da Paola, un dipinto raffigurante la Madonna di Loreto con i Santi Francesco e Caterina, sei candelieri lignei, un coronamento ligneo scolpito su i quattro lati, con angeli sugli angoli e stemma centrale dorato, una scultura lignea policroma raffigurante la Madonna con cristo morto sulle ginocchia, un armadio per archivio in legno dipinto e dorato, con scene raffiguranti la vita della Vergine, una cimasa con l’Eterno ed Angeli in legno dipinto e dorato e un reliquario a forma di Crocifisso in Argento dalla Chiesa Madonna della pietà di Preci (PG); una scultura lignea policroma raffigurante San Michele Arcangelo, una scultura lignea raffigurante San Marco Evangelista, un dipinto su tela raffigurante San Carlo Borromeo, una scultura lignea raffigurante San Matteo Evangelista, una scultura lignea policroma raffigurante Arcangelo Gabriele, una scultura lignea raffigurante San Luca Evangelista, una scultura lignea raffigurante San Giovanni Evangelista, un crocifisso ligneo e un candeliere ligneo intagliato e decorato dalla Chiesa di santa Maria della Pietà di Preci (PG); otto candelieri lignei dalla Chiesa di Sant’Antonio Abate di Norcia (PG).
Roma, 15 novembre 2016
Ufficio Stampa Mibact

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

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Sisma Centro Italia: operazioni ad Amatrice, Visso e in Umbria

SISMA CENTRO ITALIA, RECUPERATE 50 OPERE DALLA CHIESA DI S. SAVINA AD AMATRICE

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Le squadre di rilevamento danni del MiBACT insieme ai vigili del fuoco e con la collaborazione dei carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale e del Corpo Forestale dello Stato hanno recuperato cinquanta opere conservate nella chiesa di S. Savina a Voceto nel comune di Amatrice, la cui facciata è crollata con le scosse di mercoledì 26 e domenica 30 settembre. All’operazione hanno partecipato anche i restauratori dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro e un gruppo di volontari di protezione civile.
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L’intervento ha permesso di rimuovere e ricoverare nel deposito presso la Scuola del Corpo Forestale di Cittaducale due  tabernacoli, l’acquasantiera a parete rinvenuta fra le macerie della facciata, tre croci da altare, due  calici, un reliquiario di legno dorato di S Savina, una pisside, un turibolo, due ostensori, una navicella, un secchiello, tre serie diverse e non complete di cartagloria, la serie di litografie con cornici della via crucis, tre dipinti, quattro statue tra le quali due di S Savina, una mista di tela e gesso e cartapesta.
Roma, 11 novembre 2016
UFFICIO STAMPA MIBACT

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

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SISMA CENTRO ITALIA: TRASFERITO ARCHIVIO STORICO DI VISSO

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È stato trasferito l’archivio storico comunale di Visso. L’operazione, effettuata dai tecnici delle squadre di rilevamento danni dell'Unità di Crisi delle Marche assistiti dai restauratori dell’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario, dal Sovrintendente  e dai  funzionari della Sovrintendenza Archivistico e Bibliografico dell'Umbria e delle Marche e dal personale dell’Archivio di Stato di Ancona, coadiuvati dai Vigili del Fuoco, dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, dai militari dell’esercito italiano e dalla protezione civile di Ancona, ha permesso di salvare 500 metri lineari di carte che coprono un periodo cronologico tra il XV sec. al XX sec. Si tratta di pergamene, faldoni e  registri.
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La ricca documentazione che conserva la memoria storica di Visso è stata trasferita presso la sede dell’Archivio di Stato di Ancona dove verrà conservata e opportunamente sistemata. Tra gli archivi più importanti si segnalano: l’Archivio Storico comunale, del Governatore di Visso, dell’Ente comunale di assistenza, della Guardia nazionale di Visso, dell’Opera nazionale per la protezione della maternità e dell'infanzia, del Monte di Pietà,  del Santuario della Madonna in Macereto, della Società Operaia di mutuo soccorso, dello Stato civile, dell’Ufficio di conciliazione e del Vicario Foraneo.
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Roma, 11 novembre 2016
Ufficio Stampa Mibact
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Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

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SISMA CENTRO ITALIA, MIBACT: RECUPERATE OPERE D’ARTE IN UMBRIA

Le squadre di rilevamento danni del MiBACT insieme ai vigili del fuoco e con la collaborazione del personale della Protezione Civile e dei carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato in questi ultimi giorni 185 opere conservate in chiese situate nelle aree colpite dal sisma in Umbria.

Tra le diverse opere rimosse e ricoverate nei depositi di Santo Chiodo a Spoleto, si segnalano: un dipinto del 1547 raffigurante la Resurrezione di San Lazzaro di Michelangelo Carducci e un dipinto del 1600 raffigurante Santa Scolastica tra Sant’Eutizio e Santo Spes dalla Basilica di S. Benedetto a Norcia; un dipinto raffigurante la Madonna col Bambino tra Angeli e SS Luigi, Francesco d’Assisi e Bartolomeo, un dipinto raffigurante la Crocifissione tra i Santi Antonio Abate e Vescovo, un dipinto raffigurante la Deposizione di Gesù tra le Marie, un dipinto del XVII sec. raffigurante la Madonna del Rosario, un dipinto del XVII sec. raffigurante la Madonna in Gloria tra i santi Francesco e Carlo Borromeo, un dipinto del XVII sec. raffigurante San Michelangelo e i Santi Antonio da Padova e Lucia, una teca ex-voto del XVIII sec., una scultura lignea policroma dorata e laccata del XVII raffigurante San Rocco, una Croce con Crocifisso del XVII sec., un Baldacchino, un copri Pisside in stoffa del XVII sec. dalla Chiesa di San Martino; un dipinto su tela del XVIII sec. raffigurante San Nicola da Bari e S. Domenico di Guzman, un dipinto su tela del XVIII sec. raffigurante la Madonna del Carmelo con i Santi Vescovo e Carlo Borromeo, Santo Vesco, San Francesco d’Assisi e San Giovanni Battista, un dipinto su tela del XVII sec. raffigurante la Madonna del Rosario, un dipinto su tela del XVII sec. raffigurante gli Episodi della vita di S. Antonio da Padova, un dipinto su tavola del XIX sec. raffigurante la Crocifissione e i due dolenti, un ovale del XVIII sec. raffigurante la Madonna con bambino e un reliquario del XVIII sec. dalla Chiesa del Sacro Cuore a Preci (PG); sei candelabri lignei dipinti dalla chiesa di S. Benedetto a Norcia (PG); un dipinto olio su tela raffigurante “Cristo incoronato e legato”, due cimase dell’altare maggiore, un dipinto olio su tavola raffigurante “Cristo con le mani legate”, un dipinto olio su tavola raffigurante “Cristo portatore di Croce”, Una voluta lignea, tre statuti di Congregazione, un’indulgenza, una croce d’altare, due sportelli lignei, una scultura lignea del XVII sec. raffigurante S. Andrea, una teca lignea con il corpo di S. Costantino Martire, un dipinto olio su tela raffigurante la croce e due dolenti, un dipinto olio su tela raffigurante I Santi della Controriforma e un Tabernacolo con il Vissillo di S. Giorgio e il Drago dalla Chiesa di S. Andrea di Norcia (PG); un dipinto su tela raffigurante la Crocifissione tra i Santi, un dipinto su tela del 1596 raffigurante S. Antonio abate del pittore Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio, un crocifisso ligneo dipinto, una croce, due tabernacoli lignei, 17 reliquiari, tre calici, un reliquiario raffigurante S. Girolamo con Leone, un reliquiario raffigurante il Santo Papa seduto in trono e uno sportello ligneo dipinto e dorato dall’Abazia di S.Eutizio a Preci (PG); una scultura lignea del XV sec. raffigurante La Madonna, un dipinto olio su tela del 1800 raffigurante la Deposizione di Cristo di Giuseppe Tonni Donò, un dipinto olio su tela raffigurante la Madonna Nera fra San Francesco e San Paolo e un dipinto olio su tela raffigurante L’Adorazione della Sacra Famiglia dalla Chiesa di San Giovenale a Cascia (PG);  una statua lignea policroma del XIV sec. raffigurante La Madonna, una Croce Astile in legno e lamina metallica del XV sec. e un dipinto olio su tela raffigurante la Madonna del Rosario dalla Chiesa di san Giorgio di Cascia (PG); due dipinti con basi lignee, una base di Candelabro e un Crocifisso d’Altare dalla Chiesa di Santa Maria della Cona a Norcia (PG); un Crocifisso e una Borchia lignea del soffitto dalla Chiesa di S. Agostinuccio di Norcia (PG); un Crocifisso, due Candelabri e due dipinti dalla Chiesa del Crocifisso;  un Ostensorio dalla Chiesa S. Antonio Abate a Norcia (PG); due dipinti olio su tela dalla Chiesa di Santa Maria degli Angeli di Norcia (PG); tre campane dalla Torre Civica del Palazzo Comunale di Norcia;
Roma, 11 novembre 2016
Ufficio Stampa Mibact

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

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Sisma Centro Italia: recuperate opere in Umbria, Lazio, Marche

SISMA CENTRO ITALIA, RECUPERATE OPERE DALLE CHIESE DI S. FRANCESCO E DI S. AGOSTINO AD AMATRICE

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Le squadre di rilevamento danni del MiBACT insieme ai vigili del fuoco e con la collaborazione dei carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato diverse opere conservate nella chiesa di S Francesco e di S Agostino nel comune di Amatrice. All’operazione hanno partecipato anche i restauratori dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro e un gruppo di volontari di protezione civile.
L’intervento ha permesso di rimuovere e ricoverare nel deposito presso la Scuola del Corpo Forestale di Cittaducale alcuni candelabri lignei e di metallo, 2 statue lignee di S Francesco e S Chiara, un Crocefisso ligneo, un calice e una pisside, un presepe con personaggi in materiale lapideo vario, due bassorilievi lignei raffiguranti l’Ultima Cena e un Mosè, due candelabri lignei, la campana proveniente dalla chiesa della Madonna del Rosario a Domo e la statua in cartapesta di S Vincenzo Ferrer nell'ex chiesa di S Emidio ora Museo Civico.
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Roma, 7 novembre 2016
Ufficio Stampa MiBACT

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

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SISMA CENTRO ITALIA, RECUPERATE NUMEROSE OPERE NELLE MARCHE

Le squadre di rilevamento danni del MiBACT insieme ai vigili del fuoco e con la collaborazione del personale della Protezione Civile e dei carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato nel fine settimana numerose opere conservate nella Pieve di Santa Maria Assunta di Ussita in provincia di Macerata e nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Folignano in provincia di Ascoli Piceno.
Tra le diverse opere e gli arredi liturgici rimossi e ricoverati in deposito si segnalano: cinque tele del primo Settecento con immagini sacre, una scultura in pietra raffigurante il Cristo dell’XI secolo, una tela raffigurante il Cardinale Pietro Gasparri  della seconda metà del XIX secolo, un trittico olio sui tavola raffigurante “Madonna con il Bambino, Santa Caterina e San Cipriano” attribuito a Pietro Alemanno e datato 1478, un dipinto olio su tela raffigurante “Madonna di Loreto e San Ciprino” attribuito a Nicola Monti e datato 1765, quattordici stazioni della Via Crucis in terracotta attribuite a Emidio Paci e databili alla prima metà del XIX secolo.
Roma, 7 novembre 2016
Ufficio Stampa Mibact

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

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SISMA CENTRO ITALIA, RECUPERATE 56 OPERE IN UMBRIA

Le squadre di rilevamento danni del MiBACT insieme ai vigili del fuoco e con la collaborazione del personale della Protezione Civile e dei carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato nel fine settimana 56 opere conservate in chiese e monumenti situati nelle aree colpite dal sisma in Umbria.
Tra le diverse opere rimosse e ricoverate nel deposito adibito nella regione si segnalano: due statue raffiguranti la Madonna Assunta in ceramica policroma e l’Angelo Orante in ceramica bianca di Andrea e Luca della Robbia, un reliquiario di San Benedetto in oro e argento del XIV secolo e due statue policrome in terracotta di Jacopo della Quercia del XV secolo raffiguranti la Madonna Assunta e San Benedetto dal Museo civico della Castellina di Norcia; 12 frammenti del rosone, una testa di statua raffigurante un vitello dalla decorazione della facciata, un ovale con cornice dorata dipinto su pietra dalla Basilica di San Benedetto a Norcia; dalla chiesa di San Francesco a Norcia la pala d’altare di Jacopo Siculo datata 1451 raffigurante “L’incoronazione della Vergine”; dalla chiesa di Madonna Bianca a Anacarno nei pressi di Norcia un crocifisso ligneo di Benedetto da Maiano, una statua in marmo raffigurante la Madonna Bianca attribuito a Francesco di Simone Ferrucci da Fiesole realizzato nel 1488 e un tabernacolo ligneo dorato con bassorilievo in marmo raffigurante una Madonna col Bambino del XVI secolo; dalla chiesa di Santa Maria del Castello di Collescille di Preci un dipinto raffigurante Madonna con Bambino tra San Biagio e San Francesco del XVI secolo, un dipinto del XVIII secolo raffigurante Santa Lucia e una scultura in terracotta dipinta raffigurante Madonna con Bambino del XII secolo; dalla chiesa del Santissimo Salvatore di Campi di Preci un dipinto raffigurante Madonna con Bambino e un dipinto raffigurante la Vergine Annunciata; dalla chiesa di San Bartolomeo a Todiano di Preci una scultura lignea di Santo con abito decorato, diversi elementi lignei dell’altare, un dipinto raffigurante Madonna con Santi, un dipinto dell’Adorazione dei Santi con Cristo crocifisso, un dipinto con Martirio di San Sebastiano e una statua in terracotta di Santo benedicente.
Roma, 7 novembre 2016
Ufficio Stampa Mibact

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

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Recuperate 48 opere dalla Chiesa di S. Pellegrino a Norcia

SISMA 24 AGOSTO: RECUPERATE 48 OPERE DALLA CHIESA DI S. PELLEGRINO A NORCIA

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I tecnici della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria insieme alle squadre dei vigili del fuoco e con la collaborazione dei carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato 48 opere conservate all’interno della chiesa di San Pellegrino a San Pellegrino frazione di Norcia, gravemente danneggiata dalle scosse del sisma del 24 agosto e al momento inagibile. Si tratta di sculture, dipinti e stendardi processionali, suppellettili liturgiche, paramenti sacri che sono stati estratti dalle macerie all’interno della chiesa e nella sacrestia. Si è trattato di uno dei primi recuperi e trasporti avvenuto con l’ausilio dei volontari della Protezione Civile che hanno messo a disposizione anche i mezzi di trasporto. Le opere recuperate sono state portate nel deposito attrezzato del Santo Chiodo nei pressi di Spoleto dove saranno avviati anche i primi interventi  conservativi e di restauro.
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Inoltre da martedì 4 ottobre, presso il Museo della Castellina di Norcia (PG), grazie alla collaborazione tra comune e soprintendenza, sono iniziate le operazioni di restauro sui reperti archeologici danneggiati per caduta all’interno delle vetrine del Museo in vista di una rapida riapertura della struttura. Il restauro è eseguito in collaborazione con la direttrice del Museo da restauratori e tecnici della soprintendenza presso un laboratorio di pronto intervento approntato in loco. Gli interventi si concluderanno entro la settimana.
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News MiBACT terremoto Centro Italia (24 Agosto 2016)

24 AGOSTO 2016 | TERREMOTO CENTRO ITALIA
News del MiBACT

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Turismo: al via gruppo di lavoro per fronteggiare post terremoto

TURISMO, AL VIA GRUPPO DI LAVORO PER FRONTEGGIARE IL POST TERREMOTO
Promosso dal Ministero dei Beni Culturali, si è svolto oggi a Roma l’incontro per confrontarsi sulle necessità dei territori colpiti

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Il mondo del turismo si organizza per affrontare l’emergenza post terremoto nelle aree coinvolte,  in piena sintonia con le Amministrazioni Regionali e le associazioni di categoria.
Oggi a Roma - nell’ambito dei lavori del Comitato Permanente per la Promozione del Turismo - il MiBACT ha riunito i rappresentanti delle quattro regioni coinvolte, Abruzzo, Lazio, Marche  e Umbria, e il mondo imprenditoriale del turismo, per individuare le azioni prioritarie a sostegno delle imprese, dei lavoratori e di tutta la filiera che, più di altri settori, è stata messa a dura prova dal sisma del 24 agosto scorso.

Messa in sicurezza campanile Santa Maria delle Grazie a Castelluccio di Norcia

SISMA 24 AGOSTO: PARTITI I LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA DEL CAMPANILE DELLA CHIESA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE A CASTELLUCCIO

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Parte uno dei primi interventi di messa in sicurezza di un bene culturale danneggiato in Umbria dal sisma del 24 agosto. Il campanile della Parrocchiale di Santa Maria delle Grazie a Castelluccio di Norcia, fin dalle primissime rilevazioni condotte dai tecnici della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria insieme ai Vigili del Fuoco e al personale della Protezione civile,  ha manifestato la necessità di un urgente intervento di messa in sicurezza. Tale intervento, concordato in una prima riunione con il Presidente della Regione Marini e con il Prefetto di Perugia, è stato progettato dalla Soprintendenza dell’Umbria in collaborazione con il Segretariato Regionale dell’Umbria e in accordo con i Vigili del Fuoco. Dopo una prima fase, interrotta il 31 agosto  per il ripetersi delle scosse sismiche,  l’intervento è ora definitivamente iniziato ed è in fase di esecuzione. Il campanile presenta profonde lesioni e la messa in sicurezza prevede una cinghiatura dopo aver posizionato una rete di contenimento della muratura decoesa. L’opera mira a garantire la sicurezza pubblica per  evitare il crollo definitivo e danni sulle case limitrofe, ed è al contempo un importante recupero di un edificio storico di forte connotazione identitaria per il borgo di Castelluccio. A questa prima fase farà seguito l’intervento all’interno della chiesa, dove sono cadute importanti porzioni della muratura affrescata del lato confinante con il campanile, e la messa in sicurezza delle opere mobili.
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“I tecnici del MiBACT – ha dichiarato il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini – proseguono insieme a vigili del fuoco e al personale della protezione civile la preziosa opera di  messa in sicurezza del patrimonio culturale nelle aree colpite dal sisma, preludio necessario al pieno recupero degli elementi identitari di quei territori. Un’azione di tutela esemplare che viene svolta con passione, professionalità e spirito di sacrificio dai molti architetti, storici dell’arte, restauratori, diagnosti, bibliotecari, archivisti che si sono resi disponibili sin dalle prime ore successive al terremoto”.
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Roma, 14 settembre 2016
Ufficio Stampa MiBACT
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Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone