Proseguono gli scavi presso l'Anfiteatro dei Gladiatori a Volterra

11 - 12 Novembre 2015
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Mesi fa fu annunciata la scoperta di un'Anfiteatro di epoca romana a Volterra, presso la Porta di Diana, ad ovest del Cimitero. Gli scavi sono proseguiti nei mesi successivi, e gli archeologi hanno ritrovato due ulteriori fila di gradini e altri elementi architettonici.
L'anfiteatro avrebbe ospitato fino a diecimila persone. Tipicamente, qui avrebbero combattuto gladiatori e bestie feroci.

Sotto 30mila metri cubi di terra si nasconde un anfiteatro dove lottavano i gladiatori: il capolavoro sommerso, è il primo scoperto in Italia da 100 anni, si trova a Volterra (video di Franco Silvi)
Posted by Il Tirreno on Sabato 8 agosto 2015

Link: The History Blog; Discovery News; International Business Times.
Il teatro romano a Volterra, portato alla luce negli anni cinquanta del secolo scorso. Foto del 2007, da WikipediaCC BY 2.5caricato da e di Jean-Christophe BENOIST
 


In Belgio i rilievi gladiatori dei Musei abruzzesi

In Belgio i rilievi gladiatori dei Musei abruzzesi

Saranno esposti due rilievi gladiatori provenienti da Chieti e L’Aquila alla mostra archeologica “Gladiatori. Eroi del Colosseo” che si inaugura sabato 24 ottobre presso il Gallo Romaines Museum di Tongeren in Belgio. I visitatori potranno ammirare un rilievo del fregio del monumento funerario di Lusius Storax proveniente dal Museo Archeologico La Civitella di Chieti risalente alla metà del I° secolo dopo Cristo e quello proveniente dal Castello Cinquecentesco dell’Aquila,datato tra la fine del I° secolo a.C. e gli inizi del I° secolo d.C. Entrambi i manufatti archeologici,realizzati in pietra calcarea,raffigurano scene di combattimento tra gladiatori e hanno collocazioni di rilievo nel percorso espositivo.  Saranno realizzati modelli tridimensionali digitali dei rilievi gladiatori in modo da non penalizzare il percorso espositivo dei Musei Archeologici abruzzesi.
La mostra resterà aperta fino al 3 aprile e poi proseguirà in Danimarca e Olanda.
Ulteriori iniziative collegate alla mostra in Belgio verranno annunciate da Lucia Arbace,Direttore del Polo Museale dell’Abruzzo, in una conferenza stampa prevista il 7 novembre alle 11 presso l’auditoium Cianfarani del Museo La Civitella di Chieti.

23 Ottobre, come da MIBACT, Redattore Giuseppe La Spada


Restauri per il tunnel che conduceva dal Ludus Magnus al Colosseo?

4 Giugno 2015
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L'antico tunnel sotterraneo che collegava al Colosseo la più grande scuola di gladiatori a Roma (Ludus Magnus), potrà essere restaurato grazie a fondi provenienti dal Kuwait. La scuola fu costruita dall'Imperatore Domiziano tra l'81 e il 96 d. C., ed è comunque visibile: le trattative sono al momento in corso.
Link: The Telegraph; NY Post; Archaeology News Network via Yahoo News
Foto dal MIBACT


Le abitudini alimentari dei Gladiatori Romani a Efeso

15-20 Ottobre 2014
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Avevano una dieta prevalentemente vegetariana e bevevano ceneri vegetali come tonico: questa la dieta dei Gladiatori Romani di Efeso. Erano chiamati hordearii, cioè "mangiatori d'orzo", ma la loro dieta non era troppo diversa da quella della maggior parte della popolazione, che si nutriva di grano (se non forse per un riferimento a una peggiore qualità). Appare probabile anche il frequente consumo di legumi.Leggere di più


Gladiatores allo Stadio di Domiziano dal 24-09-2014

Lo Stadio di Domiziano, l’area archeologica situata sotto Piazza Navona recuperata dopo anni di restauro e recentemente aperta al pubblico, presenta “Gladiatores e Agone Sportivo - Armi e Armature dell’Impero Romano”

Promossa ed organizzata dallo Stadio di Domiziano, l’esposizione si pone come un ‘viaggio’ emozionante ed avvincente nella gladiatura, una delle più caratteristiche e affermate espressioni della cultura di Roma antica.
La collezione ricostruita dall’Arch. Silvano Mattesini (Associazione Archeos) è ora integrata nel sistema espositivo dell'area archeologica.

Unica nel suo genere, la raccolta comprende corazze, elmi, spade, scudi, schinieri, cinture, cingula e maniche di protezione: oltre 300 esemplari.

Ordinata in sei diverse sezioni, l’esposizione che sviluppa il filone dell’archeologia sperimentale ripercorre la storia dell’armamento gladiatorio dal IV secolo a.C. fino all’inizio del II secolo d.C., illustrandone le diverse tipologie e seguendone l’evoluzione.
Accanto alle armi e alle armature anche tutti gli accessori utilizzati nell’agone sportivo: dai guantoni alle lance, dalle loriche da auriga ai dischi da lancio, dagli strumenti musicali dell’epoca alle maschere tragiche.
Da non perdere lungo il percorso l’armamento da parata di un personaggio della gens Flavia; gli elmi da cerimonia della caserma gladiatoria di Pompei; gli elmi da Mirmillone e da Hoplomachus e la tipologia di armamento dell’esercito romano, tanto influenzato proprio dalle esperienze gladiatorie.

Al centro della scena, chiaramente, il gladiatore la cui figura subì nei secoli un grande cambiamento: da semplice guerriero catturato dai soldati romani in battaglia a vero e proprio professionista, famoso come una ‘celeb’ di oggi.
I giochi gladiatori divennero, infatti, un fenomeno così popolare e remunerativo che attrassero non solo uomini liberi ma anche donne, nobili romani, senatori e, anche, imperatori.
L’esposizione permette di scoprire, inoltre, le varie classi di gladiatori: dai Thraeces riconoscibili dalla loro spada ricurva agli Hoplomachi provvisti di alti schinieri; dai Sagittarii equipaggiati di archi e frecce agli Equites con lancia e spade; dai Retiarii muniti di rete e tridente ai Venatores in lotta contro le fiere; dai Provocatores armati alla maniera militare ai Mirmillones, la classe più comune di gladiatori.
E per dare ai visitatori un’idea precisa di come si svolgevano gli scontri reali, in grandi vetrine saranno rappresentate le “coppie” di combattimento, quelle che, secondo regole ben precise, si affrontavano tra di loro nell’arena: Thraex contro Mirmillone, Mirmillone contro Hoplomachus, Provocator contro Provocator...

“Il ritorno dei gladiatori allo Stadio Domiziano ha un doppio significato: vuole ricordare che i gladiatori hanno combattuto non solo al Colosseo ma anche in questo stadio e che le regole gladatorie furono codificate stabilmente proprio dall’Imperatore Domiziano dopo trecento anni di gestione privata” afferma Matteo Tamburella, Responsabile dello Stadio Domiziano.

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Piazza Navona - Stadio di Domiziano, da Wikipedia, Pubblico Dominio, foto di e caricata da Lalupa.  

Per informazioni, consultare il sito dello Stadio di Domiziano.