Firenze: in viaggio verso l'eternità con Tutankhamon

In seguito al successo raccolto negli Stati Uniti, in Centro America, in America del Sud oltre che in varie capitali europee (e in due anni di viaggio per le principali città italiane), dal 15 febbraio 2020 è arrivata anche a Firenze la mostra Tutankhamon: viaggio verso l’eternità, a cura di Maria Cristina Guidotti, già curatrice del Museo Egizio di Firenze e di Pasquale Barile, presidente della Ancient World Society.
Realizzata con l’obiettivo di avvicinare i visitatori al fascino della cultura egizia, la mostra è organizzata dalla Società italiana Discovery Time in cooperazione con il Ministero delle Antichità Egizie, il supporto del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, il patrocinio della Città Metropolitana di Firenze e del Comune di Firenze in collaborazione con MUS.E. La realtà virtuale, invece, è stata realizzata da La macchina del tempo di Bologna.
Tutankhamon eternità
Oro, pasta vitrea, lapislazzuli, quarzo, ossidiana Dopo aver aperto l’ultimo sarcofago Carter si trovò davanti questa meravigliosa maschera d’oro che proteggeva il volto e le spalle della mummia. Realizzata in oro massiccio, pesa quasi 11 kg, per l’esattezza 10,23 kg ed è alta 54 cm
Visitabile alla Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi, Tutankhamon: viaggio verso l’eternità promette un’esperienza totalmente immersiva che, grazie alle fedeli riproduzioni provenienti dal Cairo, i reperti originali messi a disposizione dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze, di cui alcuni inediti, la tecnologia 3D e l’innovativa realtà virtuale, rivelerà tutti i segreti della Tomba di uno tra i più noti regnanti dell’Antico Egitto, facendone conoscere l'incredibile corredo, destinato ad accompagnare il giovane faraone nel suo ultimo viaggio.

Unico esempio di sepoltura regale con corredo ritrovata intatta, la tomba di Tutankhamon, scoperta il 4 novembre del 1922 da Howard Carter, archeologo e appassionato acquerellista, è la sola a permetterci di sapere come venisse seppellito un faraone e con quale tipo di corredo. A consentirne la ricostruzione in mostra, numerose riproduzioni, tra cui, oltre ai vasi canopi, la statua di Anubis, con la funzione di proteggere la camera del tesoro; il trono d’oro e la meravigliosa maschera aurea che proteggeva il volto e le spalle della mummia.
Legno ricoperto di lamine d’oro e d’argento, impreziosito da turchesi, corniola e finissimi intarsi in vetro verniciato: il trono d'oro di Tutankhamon
In esposizione anche reperti assolutamente inediti, come il sarcofago ligneo dipinto di Padihorpakhered, che si è deciso di restaurare proprio in occasione di questo importante evento espositivo. Proveniente dai depositi della Sezione Egizia del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, questo prezioso reperto ha mantenuto la decorazione pittorica su tutte le superfici, sia interne che esterne: numerose le problematiche di conservazione su cui si è operato, tra cui pericolosi distacchi di porzioni di superficie dipinta oltre a profonde fessurazioni del supporto ligneo sulla cassa e sul coperchio.
Un accurato lavoro di ricostruzione in 3D darà la possibilità di vivere un’avvincente esperienza di realtà virtuale, visitando in prima persona uno dei luoghi più famosi al mondo. Le schede d’inventario di Howard Carter e le foto d’archivio di Henry Burton, conservate presso il Griffith Institute dell’Università di Oxford, sono state la fonte primaria per la riproduzione del corredo funebre nei minimi particolari. Anche l’esterno della tomba è stato progettato in modo tale da ricreare il cantiere di scavo approntato da Howard Carter.
La visita virtuale viene effettuata indossando un visore e impugnando due controller che permettono di entrare in prima persona nell’ambiente ricostruito, totalmente interattivo: ci si potrà soffermare sui singoli oggetti del corredo, afferrandoli per poterne apprezzare la verosimiglianza rispetto agli originali e potendo ascoltare un loro approfondimento. Si sentiranno riecheggiare le parole riportate da Carter stesso nelle pagine dei suoi diari, potendosi immedesimare con emozioni provate all’epoca dell’incredibile scoperta. E, nella camera funeraria, si potranno anche decifrare i geroglifici alle pareti, grazie all’attento lavoro di traduzione a cura di Pasquale Barile. La funzionalità dei controller è estremamente semplificata e alla portata di tutti, dagli otto anni in su; bambini e ragazzi potranno usufruire di un percorso ad hoc che, servendosi di didascalie e supporti visivi mirati, li avvicinerà in modo semplice alla comprensione dei contenuti raccontati.
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Ricostruzione della visita virtuale alla tomba di Tutankhamon, indossando il visore e impugnando il controller. L’ambiente in 3D, all’interno della tomba del faraone, è stato realizzato da La macchina del tempo di Bologna per la mostra Tutankhamon: viaggio verso l’eternità

La mostra sarà visitabile al Palazzo Medici Riccardi – Galleria delle Carrozze di Firenze fino al 2 giugno 2020, seguendo i seguenti orari: dal lunedì al giovedì, dalle 10 alle 20; il venerdì e il sabato, dalle 10 alle 23; la domenica, dalle 10 alle 20. Si ricorda che è possibile accedere alla mostra solo fino a un'ora prima della chiusura.

In occasione della mostra, inoltre, si riservano tre (due ne rimangono) giornate ad ingresso gratuito per i residenti della Città metropolitana di Firenze: 6 aprile; 4 maggio.

Il costo del biglietto per la mostra e per l’esperienza con la realtà virtuale va dai 24€ per gli adulti ai 20€ per bambini, ragazzi, studenti e over 65; per tutte le altre opzioni tariffarie, si consiglia di contattare i numeri + 39 055 2760552 (Tel.) oppure + 39 392 0863434 (Mobile)

Tutte le foto della mostra Tutankhamon: viaggio verso l’eternità sono state fornite dall'Ufficio Stampa Davis & Co.


Risultati della seconda Conferenza Internazionale su Tutankhamun

8 Maggio 2016

Risultati della seconda Conferenza Internazionale su Tutankhamun

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“È fondamentale effettuare ulteriori scansioni, utilizzando altri strumenti presso la Tomba di Tutankhamun (KV62) nella Valle dei Re a Luxor, impiegando ulteriori metodi tecnici e scientifici e apparecchiature radar”. Questa è una delle diverse raccomandazioni concordata alla fine della seconda Conferenza Internazionale su Tutankhamun, che si è tenuta oggi (8 Maggio 2016) presso il Museo Nazionale della Civiltà Egizia (National Museum of Egyptian Civilization - NMEC).
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Il Ministero delle Antichità, dott. Khaled El-Enany ha rimarcato durante la discussione scientifica aperta che si è tenuta alla fine della conferenza, che nessun foro sarà effettuato sui muri della tomba a meno che non si sia sicuri al 100% che c'è una cavità dietro di essi. Esperti di Egittologia e di radar hanno partecipato alla sessione finale, tra loro: i precedenti ministri delle antichità, dott. Zahi Hawas e dott. Mamdouh Eldamaty, l'esperto di radar giapponese, prof. Watanabe, il dott. Yaser El-Shayeb dalla Facoltà di Ingegneria dell'Università del Cairo e diversi archeologi egiziani e interessati.
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Nel suo discorso, l'ex ministro delle antichità, dott. Zahi Hawas ha affermato che la scansione radar non è sufficiente da sola per fare una nuova scoperta archeologica, sottolineando che è contrario all'ipotesi dello scienziato britannico Nicholas Reeves (che sostiene che la tomba della Regina Nefertiti esista dietro quella del faraone Tutankhamun). Hawas ha aggiunto che si dovrebbe formare immediatamente una commissione di archeologi, esperti di radar e telerilevamento, per supervisionare i lavori all'interno della tomba.
Il precedente ministro delle antichità, dott. Eldamaty, ha anche tenuto un discorso intitolato “la Riscoperta della Tomba di Tutankhamun”, nel quale ha riassunto tutti i passi del lavoro che sono stati effettuati nell'ambito del progetto di scansioni radar presso la tomba del Faraone Dorato, affermando che i risultati raggiunti indicano che ci sarebbe una possibilità del 50% di una cavità dietro i muri della Tomba.
In un contesto correlato, il dott. Tarek Tawfik – Supervisore Generale del Progetto del Gran Museo Egizio (Grand Egyptian Museum - GEM) ha aggiunto che tra le raccomandazioni da questa conferenza c'è quella della formazione di una Commissione Archeologica Egiziana con l'assistenza di esperti stranieri che miri a disegnare una road map per il processo di trasferimento dei fragili manufatti del Faraone Dorato, che sono sensibili alla luce e al movimento. Anche il Centro di Ricerca di Tutankhamun che è stato fondato l'anno scorso sarà fornito di un canale web per pubblicare tutte le ricerche e gli studi correlati al Faraone Bambino.
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Traduzione dal Ministero delle Antichità Egizie. © Ministry of Antiquities, Ufficio Stampa, scritto da Asmaa Mostafa, tradotto da Eman Hossni. Il Ministero delle Antichità Egizie non è responsabile dell’accuratezza della traduzione in Italiano. Foto di Khalil Elsayed, dal Ministero delle Antichità Egizie.
Gli sviluppi precedenti della vicenda: 12345678, 9.

Risultati delle scansioni radar digitali presso la Tomba di Tutankhamun

1 - 2 Aprile 2016

Risultati delle scansioni radar digitali presso la Tomba di Tutankhamun ————————————————————————————————————

944338_478682932336856_3321172640890949605_nLe dieci ore di lavoro della squadra egiziana e americana presso la Tomba del Faraone Tutankhamun (KV62) a Luxor si sono completate da poco.
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Il lavoro di squadra ha assicurato che i risultati preliminari finora raggiunti non contraddicessero i risultati delle precedenti scansioni radar (giapponesi). Gli esperti radar hanno aggiunto che 40 scansioni sono state effettuate su livelli multipli (fino a 5 livelli), utilizzando due antenne radar (400 MHZ & 900 MHZ), che permettono maggiore penetrazione (fino a 4 metri) e una maggiore risoluzione. La squadra ha pure sottolineato che la qualità dei dati grezzi è eccellente, e che anomalie sono state rilevate ma altre arriveranno presto.
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Altre attività radar saranno effettuate alla fine di Aprile dall'esterno della sommità della tomba e i risultati saranno annunciati in una conferenza stampa il prossimo Maggio.
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La squadra di lavoro comprende il dott. Khaled Al Anany (Ministro delle Antichità), il dott. Mamdouh Eldamaty (precedente Ministro delle Antichità), Nicholas Reeves (Egittologo – Spedizione Egiziana – Università dell'Arizona), Eric Berkenpas (Ingegnere elettrico, specialista GPR – National Geographic), Alan Turchik (Ingegnere Meccanico, specialista GPR – National Geographic), il dott. Yasser Elshayeb (Meccanica delle rocce – Università del Cairo), dott. Mahmoud Afify, Direttore del Settore Antico Egitto del Ministero delle Antichità), Ing. Wadallah Abu ELella, Direttore del Settore Progettuale del Ministero delle Antichità) e il dott. Abbas Mohammad, membro del Centro Geofisico di Ricerca in Egitto.

 
Link: Ministry of Antiquities – Egypt 1, 2
Traduzione dal Ministero delle Antichità Egizie. © Ministry of Antiquities, Ufficio Stampa: scritto da Asmaa Mostafa, tradotto da Eman Hossni. Il Ministero delle Antichità Egizie non è responsabile dell’accuratezza della traduzione in Italiano. Foto dal Ministero delle Antichità Egizie.
Link del 4 Aprile 2016: AlphaGalileo via Universiteit Leiden.
Gli sviluppi precedenti della vicenda: 1234567, 8.


Speciale Conferenza Stampa sulle Scansioni radar nella Tomba di Tutankhamun

17 - 19 Marzo 2016

Speciale Conferenza Stampa sulle Scansioni radar nella Tomba di Tutankhamun

Rassegna Stampa

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Le scansioni radar condotte nella Tomba di Tutankhamun (KV62) dal professor Hirokatsu Watanabe, sulla base delle ipotesi formulate dall’egittologo britannico Nicholas Reeves, rivelerebbero una probabilità stimata al 90% dell'esistenza di due camere nascoste oltre i muri a Nord e a Ovest. Sarebbe inoltre possibile che queste camere contengano materiale organico e metallico.
Le conclusioni sono state rese pubbliche durante una conferenza stampa del Ministero delle Antichità Egizie presso Il Cairo. Il Ministro Eldamaty ha però affermato che non procederà coi lavori (le presunte camere sono dietro alcuni splendidi dipinti murali) fino a quando la certezza non sarà del 100%.
Alcuni hanno suggerito che alcune parti della tomba possano essere il luogo finale di riposo della regina Nefertiti, ma dal Ministero si è solo affermato che le camere potrebbero contenere il luogo di riposo di membri della famiglia reale.
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Per Zahi Hawass l'ipotesi di Reeves sulla Tomba di Tutankhamun è priva di fondamento

27 - 28 Dicembre 2015
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L'archeologo ed egittologo Zahi Hawass, ex ministro delle Antichità, ha affermato che la teoria di Nicholas Reeves, per la quale la tomba di Nefertiti si troverebbe nella tomba di Tutankhamun, sarebbe priva di fondamento.
Ha anche affermato che lui non avrebbe mai permesso di testare l'idea, o di praticare fori nella tomba, che è molto fragile: per lui un qualsiasi buco potrebbe esporre i dipinti al rischio di un collasso completo.
Gli sviluppi precedenti della vicenda: 12345, 6.
Link: Telegraph; El Universal.
Zahi Hawass, foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Hajor~commonswiki.
 


Egitto: al 90% una stanza nascosta nella Tomba di Tutankhamun

28 Novembre 2015

Risultati preliminari della scansione infrarosso e radar della Tomba di Tutankhamun

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Il Ministro delle Antichità, dott. Mamdouh Eldamaty ha annunciato poco fa i risultati preliminari dei lavori di scansione effettuati all'interno della Tomba di Re Tutankhamun negli ultimi due giorni. I lavori di scansione radar e infrarosso hanno rivelato uno spazio vuoto dietro il muro settentrionale della tomba, altamente indicativo dell'esistenza di una nuova camera di sepoltura. L'annuncio è stato effettuato durante la conferenza stampa tenutasi questa mattina (ieri, NdT) presso la Howard Carter Rest house – Valle dei Re – Luxor.

Eldamaty ha chiarito che le procedure vere e proprie all'interno della tomba del Faraone Dorato non cominceranno fino a quando tutti i dati e le informazioni ottenute dalle apparecchiature radar e infrarossi non saranno attentamente studiati e analizzati dagli esperti giapponesi. Un piano di lavoro sarà quindi impostato in seguito, secondo le informazioni ricevute, e dopo cominceranno i lavori.
Eldamaty ha ulteriormente spiegato che il lavoro di squadra ha fatto cominciare la scansione radar all'interno della tomba KV5 che appartiene ai figli di Ramesse II, al fine di ottenere letture differenti. Questa tomba è stata scelta in particolare, ha aggiunto Eldamaty, perché non contiene alcuna scena o iscrizione, e pure quello che giace al di sotto della tomba è già noto, il che facilita il confronto tra la stessa e quella di Re Tutankhamun.
Eldamaty ha aggiunto, infine, che il piano di lavoro per la Tomba sarà annunciato dopo che l'Esperto Giapponese avrà terminato i suoi lavori, nella speranza che un'enorme scoperta archeologica sia presto dichiarata!

Link: Ministry of Antiquities – Egypt
Traduzione dal Ministero delle Antichità Egizie. © Ministry of Antiquities, Ufficio Stampa: scritto da Asmaa Mostafa, tradotto da Eman Hossni. Il Ministero delle Antichità Egizie non è responsabile dell’accuratezza della traduzione in Italiano.
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28 - 29 Novembre 2015

Rassegna Stampa

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Secondo quanto affermato dal Ministro delle Antichità Mamdouh al-Damaty, se in precedenza le possibilità che ci sia qualcosa dietro i muri della Tomba di Tutankhamun erano del 60%, ora - con la lettura iniziale delle scansioni - questa probabilità salirebbe al 90%. L'egittologo britannico Nicholas Reeves ha invece affermato che dalle prove del radar, sembra che la tomba prosegua, come da lui previsto. Le scansioni sono state condotte da Hirokatsu Watanabe, professionista giapponese, e fornirebbero prove pure di un secondo passaggio dal muro occidentale.
Le analisi in questione sono cominciate in seguito all’ipotesi formulata dall’egittologo Nicholas Reeves, che aveva prospettato la possibilità di ritrovare la sepoltura di Nefertiti all’interno della Tomba. Rilevamenti successivi hanno poi confermato la possibilità che esistano due spazi vuoti nella Tomba di Tutankhamun (KV62), dietro i muri dipinti, a nord e a ovest, nella camera sepolcrale.
In conclusione, dopo due giorni di scansioni radar, la teoria dell'esistenza di camere ulteriori nella Tomba di Tutankhamun ne uscirebbe fortemente rafforzata.
Link: BBC News 1, 2; National GeographicThe IndependentThe Telegraph; Daily MailScience Daily via AFP; Science Daily via Newsy; The TimesNPRLe VifArchaeology News Network via AFP; Repubblica.
Gli sviluppi precedenti della vicenda: 1234, 5.
La maschera funeraria di Tutankhamun, foto di Bjørn Christian Tørrissen (Own work by uploader, http://bjornfree.com/galleries.html), da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da Uspn.
Il busto di Nefertiti dal Neues Museum di Berlino, foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Xenon 77 (Philip Pikart).
 


Egitto: termografia nella Tomba di Tutankhamun

6 Novembre 2015

Promettenti risultati di Scanpyramids!

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La missione scientifica congiunta del Ministero delle Antichità, della Facoltà di Ingegneria dell'Università del Cairo, dell'Istituto HIP (Heritage, innovation and preservation) di Parigi, ha cominciato il primo esperimento utilizzando la termografia all'infrarosso per rilevare la temperatura dei muri della Tomba di Tutankhamun. L'esperimento è durato 24 ore. Così ha affermato il dott. Eldamaty, Ministro delle Antichità.
L'analisi preliminare, ha aggiunto Eldamaty, indica la presenza di un'area differente nella sua temperatura rispetto alle altre parti del muro settentrionale. Al fine di certificare i risultati, ha affermato Eldamaty, diversi esperimenti saranno portati avanti per determinare più accuratamente l'area che segna la differenza nella temperatura. Uno studio dei risultati acquisiti sarà anche analizzato.
Eldamaty ha aggiunto inoltre che un tempo maggiore è richiesto (una settimana o più) per utilizzare la tecnica della termografia al fine di confermare i risultati.
La possibilità di utilizzare altri metodi è in fase di studio, nel frattempo, per contribuire a identificare l'area con la differenza di temperatura.
Link: Ministry of Antiquities – Egypt 
Traduzione dal Ministero delle Antichità Egizie. © Ministry of Antiquities, Ufficio Stampa: scritto da Gehad Elrawy, tradotto da Eman Hossni. Il Ministero delle Antichità Egizie non è responsabile dell’accuratezza della traduzione in Italiano. Foto del Ministero delle Antichità Egizie.


Egitto: approvato l'uso del radar nella Tomba di Tutankhamun

22 Ottobre 2015
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Approvato l'utilizzo del radar nella Tomba di Tutankhamun, da parte di un comitato di esperti egiziano. La decisione segue gli sviluppi dell'ipotesi formulata dall'egittologo Nicholas Reeves, che sospetterebbe la presenza della sepoltura di Nefertiti all'interno della Tomba.
Link: The Guardian via Agence France-Presse
Il busto di Nefertiti dal Neues Museum di Berlino, foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Xenon 77 (Philip Pikart).
 


Egitto: esiti della Conferenza Stampa Internazionale “Sepoltura di Nefertiti”

2 Ottobre 2015

Esiti della Conferenza Stampa Internazionale

“Sepoltura di Nefertiti”
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Il Ministro delle Antichità, dott. Mamdouh Eldamaty, ha dichiarato che le prove alle quali si è affidato lo scienziato britannico Nicholas Reeves, utilizzando una nuova tecnologia alla quale le precedenti generazioni non avevano accesso, fanno emergere questa sua nuova ipotesi che potrebbe condurci a una fenomenale scoperta archeologica, che potrebbe essere simile a quella della stessa scoperta della Tomba di Tutankhamun. La dichiarazione è stata effettuata durante la conferenza stampa internazionale tenuta il primo Ottobre 2015 presso il Servizio di Informazione di Stato, un evento al quale ha assistito un enorme numero di egittologi, scienziati, reporter e giornalisti da tutto il mondo.
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Nuove scansioni indicherebbero due passaggi nella Tomba di Tutankhamun

1 - 2 Ottobre 2015
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Nuove scansioni ad alta risoluzione fornirebbero ulteriori prove circa l'esistenza di due passaggi verso due camere nascoste della Tomba di Tutankhamun (KV62). Questi passaggi si troverebbero dietro i muri dipinti, a nord e a ovest, nella camera sepolcrale.
L’archeologo inglese Nicholas Reeves aveva prospettato la possibilità di trovare lì la tomba di Nefertiti, moglie del faraone Akhenaton. Reeves ritiene che i resti del Faraone sarebbero stati collocati di fretta in quella che era la Tomba di Nefertiti. Reeves ha anche prospettato che molti (80%) dei reperti ritrovati, a partire dalla celebre maschera funeraria (che presenterebbe fori per orecchini coperti con dischi d'oro), sarebbero appartenuti originariamente alla Regina. La Tomba sarebbe inoltre più piccola di quella di altri faraoni.
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Queste alcune delle dichiarazioni durante la conferenza stampa tenuta il primo Ottobre, durante la quale sono anche giunte rassicurazioni circa il fatto che i lavori per raggiungere le camere richiederanno da uno a tre mesi (comprendendo l'ottenimento delle attrezzature radar non invasive necessarie), per garantire che non saranno causati danni alle pitture sui muri della Tomba.
Già si parla della possibilità di ritrovare nuovi manufatti nelle camere ipotizzate, e di quella che potrebbe essere la scoperta del secolo. Non è però neppure mancato lo scetticismo.
Link: BBC News; The TelegraphAhram Online; Science Daily via Newsy; Science Daily via AFP; Sky News; ABC.net.au; Sunday Times; AFP; Archaeology News Network via Associated Press; Xinhua; Huffington Post.
La maschera funeraria di Tutankhamun, foto di Bjørn Christian Tørrissen (Own work by uploader, http://bjornfree.com/galleries.html), da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da Uspn.
 
Il busto di Nefertiti dal Neues Museum di Berlino, foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Xenon 77 (Philip Pikart).
Gli sviluppi precedenti della vicenda: 12, 3.