29 Settembre 2014
Cosa ci racconta lo scheletro di un uomo che ha vissuto 2330 anni fa, nell’angolo più meridionale dell’Africa? Moltissimo, se il genoma in questione dimostra di essere uno dei più antichi (in termini genetici), “uno dei primi ad aver deviato”, e ritrovato in una regione dove si crede che gli esseri umani abbiano avuto origine, all’incirca 200,000 anni fa.
Lo scheletro fu scoperto nel 2010 nella baia di St. Helena dall’archeologo, Professor Andrew Smith dell’Università di Cape Town, che contattò la Professoressa Vanessa Hayes, esperta di genomi Africani.
I risultati della ricerca sono stati pubblicati nello studio “First Ancient Mitochondrial Human Genome from a Pre-Pastoralist Southern African“, di A. G. Morris, A. Heinze, E. K. F. Chan, A. B. Smith, V. M. Hayes, pubblicato su Genome Biology and Evolution.
Link: Genome, Biology and EvolutionGarvan InstituteScience Daily

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