Arriva Canova alla Galleria d'Arte Moderna di Milano

Dal 25 ottobre 2019, la Galleria d’Arte Moderna di Milano presenta la mostra Canova. I volti ideali, che ricostruisce la genesi e l’evoluzione della tipologia di busti femminili realizzati dallo scultore all’apice della sua carriera.

Curata da Omar Cucciniello e Paola Zatti, con la collaborazione di Fernando Mazzocca, l’esposizione è promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, Galleria d’Arte Moderna di Milano e dalla casa editrice Electa.

Antonio Canova
Busto di Beatrice, 1812
Gesso, cm 74 x 45 x 30
Gypsotheca e Museo Antonio Canova,
Possagno

Negli ultimi dodici anni della sua attività, quando è lo scultore vivente più famoso e più richiesto d’Europa, Antonio Canova (Possagno, 1757 – Venezia, 1822) elabora una tipologia di busti che ha immediata fortuna tra i contemporanei, sia tra la committenza che tra la critica dell’epoca e che chiamò “teste ideali”. Un filone fortunatissimo di cui l’esposizione ricostruisce per la prima volta la genesi e l’evoluzione attraverso circa 30 opere, di cui oltre 20 di Canova, provenienti da musei internazionali.

Si tratta di una serie di volti esclusivamente femminili, molti dei quali realizzati senza commissione, nati forse con l’occasione di un ritratto idealizzato, quello di Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone. I volti non effigiano personaggi reali, ma indagano le infinite variazioni della bellezza femminile, basate sull’equilibrio perfetto tra l’idealizzazione, derivante dalla scultura classica e lo studio della natura. Sottoposti a sottili, raffinatissime variazioni nelle acconciature, nelle espressioni, nella resa virtuosistica del marmo, questi volti giungono a una progressiva semplificazione formale ed espressiva che trova il suo culmine nella Vestale.

Realizzata tra il e 1818 e il 1819, fu replicata in tre marmi: se il più noto è conservato proprio alla GAM di Milano, gli altri due sono alla Fondazione Calouste Gulbenkian di Lisbona e al J. Paul Getty Museum di Los Angeles, e sono per la prima volta riuniti in occasione della mostra e messi a confronto in un dialogo inedito, al centro del percorso espositivo.

Immagine di copertina:

Antonio Canova
Vestale
1818-1819
marmo di Carrara
cm 58 x 31 x 23
Galleria d’Arte Moderna, Milano


Roma: si arricchisce la mostra "Donne - corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione"

Nuove opere di cinque importanti artiste internazionali e un ricco programma di eventi culturali arricchiscono l’esposizione

DONNE corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione

in corso alla Galleria d’Arte Moderna di Roma

 

Da marzo a ottobre 2019, gli argomenti affrontati nella mostra

saranno approfonditi attraverso le opere di cinque protagoniste dell’arte contemporanea internazionale e un programma d’incontri culturali, proiezioni e performances

 

Galleria d’Arte Moderna

da marzo a ottobre 2019

  

DONNE corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione, la mostra in corso con successo fino al 13 ottobre 2019 alla Galleria d’Arte Modena di Roma, si arricchisce di nuove opere che andranno a comporre dei veri e propri “omaggi” a cinque importanti artiste contemporanee: Marina AbramovićCarla AccardiMirella BentivoglioMaria Lai e Titina Maselli.

L’esposizione delle loro opere sarà l'occasione per riflettere su queste straordinarie protagoniste dell'arte "al femminile", sulle loro scelte linguistiche e poetiche e sulle differenti modalità di intendere il proprio impegno nell'ambito artistico e pubblico.

Inoltre, è stato anche realizzato un corposo programma di incontri culturaliperformances, proiezioni, readings e azioni teatrali, nell’intento di ricostruire attraverso la storia, le arti, la cultura e le artiste protagoniste del periodo, un’immagine a più riflessi dell’evoluzione della rappresentazione del corpo della donna fra XX e XXI secolo.

La GAM, Galleria d'Arte Moderna, dal 21 marzo al 21 aprile lancia anche il contest #donneGAM tramite il quale il pubblico è invitato a postare fotografie di donne protagoniste della propria storia familiare. Invio tramite e-mail donne@galleriaartemodernaroma.it. Immagini di nonne, madri, sorelle, compagne, ritratte al lavoro, a scuola, in casa o in altri luoghi di vita, di attività e di impegno per documentare le tante storie di donne dalla fine dell’Ottocento agli anni Settanta del Novecento. Tutte le fotografie pervenute saranno inserite in mostra, tramite un monitor, in un'area appositamente allestita.

La mostra, a cura di Arianna Angelelli, Federica Pirani, Gloria Raimondi e Daniela Vasta, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Organizzazione Zètema Progetto Cultura, in collaborazione con Cineteca di Bologna e Istituto Luce. Mentre il programma degli eventi è stato realizzato anche con la collaborazione di: Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, RAI Teche e Società Italiana delle Storiche.

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GAM Milano: mostra “100 anni. Scultura a Milano 1815-1915”

Cultura

GAM, a maggio ogni sabato visite guidate alla mostra “100 anni. Scultura a Milano 1815-1915”

Prima di ogni visita, caffè e cornetto offerti dalla nuova caffetteria del museo LùBar

Milano, 12 maggio 2017 - Durante il mese di maggio la GAM Galleria d’Arte Moderna di via Palestro organizza una serie di iniziative rivolte al pubblico per raccontare e approfondire la conoscenza del museo e della mostra “100 anni. Scultura a Milano 1815-1915”.
Nel mese di maggio, ogni sabato alle ore 11, sono in programma visite guidate dai curatori della mostra, precedute da un caffè con cornetto offerti per l’occasione da LùBar, la nuova caffetteria del museo. Con il solo biglietto di ingresso sarà quindi possibile fare colazione e poi visitare il museo e vedere la mostra accompagnati dai curatori.

Il costo del biglietto è di 5 euro (ridotto 3 euro), la prenotazione (obbligatoria) va fatta all’indirizzo e-mail: c.gam@comune.milano.it (max 20 persone a visita).

In occasione della mostra “100 anni. Scultura a Milano 1815-1915”, la GAM organizza anche, ogni martedì alle ore 18 in Sala da ballo, una serie di conferenze dedicate ad approfondire i temi della scultura e dell’arte del XIX secolo, il suo rapporto con la città e con l’estero, i suoi protagonisti.

IL PROGRAMMA

Martedì 16 maggio 
Niccolò D’Agati
Una scultura romantica?
La scultura a Milano tra temi letterari e sensibilità moderna.

Martedì 23 maggio 
Sergio Rebora
Nuovi mecenati.
La scultura e la committenza nella Milano postunitaria.

Martedì 30 maggio 
Omar Cucciniello
Marmi sulla Senna.
La Scuola di Milano a Parigi.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

INFO E ORARI DELLA GAM 

Aperta da martedì a domenica dalle ore 9 alle 17:30 (ultimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura) - Lunedì chiuso.
Biglietto intero €. 5,00 – ridotto €. 3,00.
Ingresso gratuito ogni giorno un’ora prima della chiusura e tutti i martedì dalle ore 14:00.
Ingresso alla mostra incluso nel biglietto del museo.

Come da Comune di Milano.


Milano: prorogata fino al 28 febbraio mostra “Adolfo Wildt (1868-1931). L’ultimo simbolista”

Mostre

Prorogata fino al 28 febbraio la mostra “Adolfo Wildt (1868-1931). L’ultimo simbolista” alla GAM

A Palazzo Morando ultimi giorni per la mostra “Milano, città d’acqua”

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Milano, 11 febbraio 2016 – È stata prorogata fino al 28 febbraio, in seguito al grande successo di pubblico e di critica, la mostra in corso alla GAM “Adolfo Wildt (1868-1931). L’ultimo simbolista”. Due settimane in più per offrire l’occasione al pubblico di visitare il prezioso percorso di oltre 55 opere dell’artista milanese, tra i protagonisti della scultura italiana del Novecento, provenienti dai più importanti musei italiani e internazionali.

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Milano: alla Gam “Adolfo Wildt. L’ultimo simbolista" [Gallery] [Video]

Cultura

Alla Gam “Adolfo Wildt. L’ultimo simbolista"

Alla Galleria d'Arte Moderna fino al 14 febbraio sarà possibile visitare le sei sezioni della mostra. Le 55 sculture in diversi materiali seguono la crescita artistica del maestro milanese caratterizzata dalle deformazioni della materia e da concetti immateriali

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Milano, 26 novembre 2015 – E’ stata presentata  alla GAM Galleria d’Arte Moderna la mostra “Adolfo Wildt (1868-1931). L’ultimo simbolista”, attraverso cui la GAM prosegue il percorso di valorizzazione dei nuclei più significativi delle sue collezioni scultoree, inaugurato nel 2015 con la mostra monografica dedicata a Medardo Rosso.

La mostra, allestita nelle sale espositive al piano terra della Villa Reale dal 27 novembre al 14 febbraio 2016, è promossa dal Comune di Milano | Cultura ed è curata da Paola Zatti, conservatore responsabile della GAM, con la straordinaria collaborazione dei Musées d’Orsay et de l’Orangerie di Parigi, con cui la rassegna milanese condivide il progetto scientifico e la curatela. La mostra è realizzata nell’ambito della partnership triennale fra la GAM e l’istituto bancario UBS.

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