Giovedì 23 alle ore 17.00 alla Casa del Cinema

Omaggio a Fernando Di Leo con la proiezione del documentario:

 Down By Di Leo. Viaggio d’amore alla scoperta di Fernando Di Leo di Deborah M. Farina

 A seguire l’incontro moderato da Marco Giusti con la partecipazione dell’amico Renzo Arbore, del produttore Gianluca Curti, della sorella Rita Di Leo e della regista del documentario Deborah M. Farina.

 Giovedì 23 ultimo giorno disponibile per assistere alla mostra:

TALENTI INTRECCIATI: VISCONTI, GARBUGLIA, TOSI


Proseguono inoltre gli appuntamenti con le rassegne:
 
PAESAGGI CON FIGURE. IL CINEMA DI MICHELANGELO ANTONIONI (Ultimo giorno Lunedì 27 marzo)
RITRATTI. ITALIADOC 2017 (Mercoledì 29 marzo)
 
CASA DEL CINEMA
Spazio culturale di Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale
Gestione Zètema Progetto Cultura
Direzione Giorgio Gosetti
in collaborazione con Rai; Rai Cinema 01 distribution
sponsor tecnici Deluxe; Kodak
 
INDIRIZZO Largo Marcello Mastroianni, 1
INFO tel. 060608 www.casadelcinema.it www.060608.it
L’accesso in sala sarà garantito fino ad esaurimento dei posti disponibili
 
Giovedì 23 marzo presso la Casa del Cinema, la Cineteca Nazionale renderà omaggio a Fernando Di Leo con la proiezione del film-documentario Down by Di Leo. Viaggio d’amore alla scoperta di Fernando Di Leo di Deborah M. Farina e l’incontro moderato dal critico cinematografico Marco Giusti con l’amico di sempre Renzo Arbore, il produttore e presidente di Minerva Pictures Gianluca Curti, la sorella Rita Di Leo, la regista e autrice M. Deborah Farina.
 
Nato a San Ferdinando di Puglia nel 1932, Fernando Di Leo si è guadagnato l’appellativo di Melville italiano grazie alla realizzazione di alcuni tra i più rilevanti noir italiani. Prima di affermarsi come regista però, Di Leo è stato in giovane età anche un compositore di poesie e opere teatrali, un collaboratore di riviste, uno scrittore di testi per il cabaret insieme a personaggi del calibro di Umberto Eco, Ennio Flaiano, Luigi Malerba ed Ercole Patti.
 
La figura dell’intellettuale Di Leo riemerge oggi, a distanza di molto tempo, grazie ad un documentario a lui dedicato e al testo Le intenzioni. 1950-1960, una raccolta poetica, pubblicata da Rebellato Editore di Padova agli inizi degli anni Sessanta e riportata finalmente alla luce grazie alle Edizioni Sabinae con una prefazione di Renzo Arbore e un ricordo dell’attore e amico Pier Paolo Capponi.
 
Come ha scritto Rita Di Leo in una testimonianza pubblicata in questa nuova edizione, «quando immaginava, scriveva e ultimava una sceneggiatura western, battendo sui tasti della Lettera 22, grande era la sua ironia nel farlo. Vivevamo insieme e, con le nostre letture e i nostri amici, le nostre scelte politiche e culturali, posso testimoniare che Fernando è rimasto sempre il poeta dei suoi vent’anni». «Oggi, a distanza di cinquant’anni e più, rileggo le poesie di Fernando», scrive Arbore, «che forse appena sfiorai all’epoca, e ritrovo non quel ragazzo, quell’amico perduto, ma un uomo saggio, profondo, appassionato, pieno di nobili intenzioni per la vita e per gli altri, e mi accorgo che i suoi sguardi, che credevo di aver condiviso fino in fondo, erano rivolti più in lontananza, verso destini umani così lontani dai nostri, e quegli sguardi oggi, finalmente, li sento veramente miei».
 
PROGRAMMA
17.00│Down by Di Leo. Viaggio d’amore alla scoperta di Fernando Di Leo di Deborah M. Farina (2015, 92’)
«Anni dopo la monumentale video-intervista realizzata da Nocturno a Fernando Di Leo, scomparso nel 2003, si torna a parlare del regista con  il documentario Down by Di Leo (2015) di M. Deborah Farina: regista, documentarista e studiosa di cinema, dopo Paranoyd e Anarchitaly realizza questo “viaggio d’amore” (come recita il sottotitolo) frutto di un lungo e analitico lavoro di ricerca e montaggio. “Down by – spiega la Farina – sta per “verso” o “dalla parte di”, un sentito viaggio nella profondità del personaggio Di Leo sia come uomo sia come cineasta: e un occhio attento riconosce subito questa duplicità, grazie a un’abile alternanza fra momenti di cervello e di cuore, un giusto equilibrio fra analisi divulgativa della sua filmografia e calore del ricordo umano. Introdotto dalla poesia Contratto del poeta di Fernando recitata da Pier Paolo Capponi, Down by Di Leo si snoda attraverso numerose testimonianze di familiari (la sorella Rita, il cognato Aris Accornero, i nipoti Dario Accornero e Giuliana La Verde) e artisti che hanno lavorato con lui: Sergio Ammirata, Renzo Arbore, Lino Banfi, Peter Berling, Barbara Bouchet, il suddetto Capponi, Vincenzo Dell’Aquila, Gianni Garko, Galliano Juso, Gianni Macchia, più un inserto di repertorio da Venezia 2004 in cui Quentin Tarantino è intervistato dalla Bouchet» (Davide Comotti).
 
18.40│Incontro su Fernando Di Leo
con Renzo Arbore, Gianluca Curti, Rita Di Leo, Deborah M. Farina. Modera Marco Giusti
Nel corso dell’incontro verranno lette alcune poesie dall’artista Cosimo Damiano D’Amato, tratte dal libro di Fernando Di Leo Le intenzioni 1950-1960, Edizioni Sabinae, 2017.
PROGRAMMA
GIOVEDì  23  MARZO
SALA DELUXE  │17.00
LA RISCOPERTA DI FERNANDO DI LEO POETA
DOWN BY DI LEO. VIAGGIO D’AMORE ALLA SCOPERTA DI FERNANDO DI LEO, di M. Deborah Farina“
Italia, 2015, 92’

a seguire Incontro con Renzo Arbore, Gian Luca Curti, Rita Di Leo, Deborah M. Farina

 

SALA DELUXE  │20.30
Premio Zavattini UnArchive

23-24   MARZO 
SGUARDI ALTROVE FILM FESTIVAL E REGIA FEMMINILE
LUNEDÌ 27 MARZO
SALA DELUXE  │ 16.00
Paesaggi con figure. Il cinema di Michelangelo Antonioni
LE IMMAGINI E IL TEMPO: MICHELANGELO ANTONIONI, Luca Verdone, 2005, 52’
FARE UN FILM PER ME È VIVERE, Enrica Antonioni, 1996, 52’
a seguire Incontro con Enrica Antonioni, Luciano Tovoli, Luca Verdone
 
SALA DELUXE  │ 19.30
IL FILO PERICOLOSO DELLE COSE, M. Antonioni   (ep. di Eros, 2004, 35’)
ANTONIONI  SU ANTONIONI, Carlo Di Carlo , 2008, 55’
 
SALA DELUXE  │ 21.00
AL DI LÀ DELLE NUVOLE, M. Antonioni e Wim Wenders 1995, 109’
MERCOLEDì   29 MARZO 
SALA DELUXE│17.30
Ritratti. Italiadoc 2017
SARO, Enrico Maria Artale, 2016, 67’
 
 
 
 
Testo e immagini da Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura