LUGLIO INTENSO AL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI NAPOLI
tra inaugurazioni, aperture di nuovi spazi e presentazioni
GRANDI APERTURE AL MANN
INAUGURATI I 4 NUOVI LABORATORI DI RESTAURO NEL BRACCIO NUOVO DEL MUSEO
E LA PRIMA PORZIONE DEL GIARDINO DELLA VANELLA
Già tra i più importanti centri di restauro del Sud Italia, il MANN amplia l’area restauri con la creazione di quattro nuovi laboratori, che occupano complessivamente 689 mq del Braccio Nuovo.Dopo molti anni d’abbandono, la struttura è stata interessata da importanti lavori di ristrutturazione, avviati grazie ai finanziamenti giunti con il P.O.R. Campania 2000/2006 Attrattore Culturale Napoli e con il POR FESR 2007/2013 da parte della Regione Campania.
4 nuovi attrezzati gabinetti consentiranno al MANN una migliore gestione delle attività di restauro, maggiori spazi per la formazione e la diagnostica, facilitando anche la movimentazione di materiali lapidei pesanti.
Oltre ai laboratori di restauro nella rinnovata struttura non mancheranno spazi destinati ai servizi al pubblico come una biblioteca, un ristorante ed un auditorium da 285 posti, che saranno completati entro il 2019 come previsto nel Piano Strategico presentato dal Direttore Paolo Giulierini.
 
Il recupero del Giardino della Vanella ripristina l’unitarietà e la reale connessione tra il Museo, il Braccio Nuovo e la città. Il progetto – rifacendosi al sistema urbanistico greco – segue uno schema ortogonale ippodameo in cui lo spazio è suddiviso da un “decumano centrale” a congiungere gli estremi est/ovest e da viali secondari che portano alle entrate dei vari ambienti dell’edifico.
Nel 2019 con l’apertura dei vari spazi a servizio del pubblico anche il giardino della Vanella sarà completato.
 
 
 
GIUNGE AL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI NAPOLI “ZEUS IN TRONO
LA STATUA DI AMBITO CAMPANO DAL GETTY MUSEUM VIENE RESTITUITA ALL’ITALIA
Un ritorno a casa, con la restituzione all’Italia dell’importante scultura campana Zeus in trono, da molto tempo custodita nelle collezioni del Getty Museum di Los Angeles e ora esposta nelle sale del MANN. Grazie alle indagini condotte delle autorità italiane e le informazioni fornite al Museo americano – che da anni con grande sensibilità collabora per far chiarezza sulle provenienze di alcune opere entrate
nelle sue collezioni – è stato possibile ottenere la restituzione dell’opera.
A festeggiare l’arrivo di Zeus al MANN era presente insieme a tutte le Autorità coinvolte nell’indagine anche il Ministro Dario Franceschini.
 
 
 
IL MANN PUBBLICA IL RAPPORTO ANNUALE 2016
PROSEGUE LA LINEA DI TRASPARENZA VOLUTA DAL DIRETTORE DEL MANN PAOLO GIULIERINI CON
IL PIANO STRATEGICO 2016-2019
 Per un Museo di persone e non solo di oggetti, 300 pagine di rapporto dettagliato sul 2016: anno che ha fatto registrare il +18.5% di ingressi, centinaia di eventi, 2000 interventi di restauro, 4 nuovi allestimenti museali, 21 mostre e tanto, tantissimo altro.
Nel Rapporto troviamo dunque ripercorsi gli eventi principali del 2016, anno in cui il MANN ha visto un aumento di 452.000 ingressi rispetto all’anno precedente, ovvero il secondo maggior incremento in valore assoluto nel corso del decennio e il migliore dell’anno.
Un documento nato con l’intento di rendere pubblici, condivisi – e dunque anche monitorabili – non solo i principi museologici e la visione culturale della nuova direzione, ma anche gli obiettivi pluriennali in termini di attività, interventi strutturali, numeri e soddisfazione dei visitatori, fruibilità, visibilità e prestigio del museo, conservazione dei beni, ricerca, previsioni finanziarie, ecc.
 
 Le quasi 300 pagine del Rapporto relativo al solo anno 2016 – senza includere i tanti, tantissimi eventi che hanno scandito i primi sei mesi dell’anno in corso – ripercorrono dunque in dettaglio e con ricchezza e precisione di dati quanto realizzato in questo arco temporale, in un continuo raffronto tra impegni presi nel piano strategico e quanto effettivamente attuato.
Testo e immagine da Ufficio Stampa Villaggio Globale International