2 Settembre 2014
OPERA DI ROMA, FRANCESCHINI: PASSAGGIO DOLOROSO MA NECESSARIO

“L’esternalizzazione di coro e orchestra decisa dal cda  è un passaggio doloroso ma necessario per salvare l’Opera di Roma e ripartire. Il sovrintendente Fuortes ha chiarito bene che i musicisti se vorranno, potranno, come avvenuto da altre parti, dare vita a un’orchestra nuova, basata su relazioni trasparenti, sulla qualità e sull’innesto di giovani talenti, che punti ricostruire con il Teatro un nuovo e diverso rapporto.
Del resto non dimentichiamo che la situazione era diventata talmente insostenibile da costringere pochi giorni fa il Maestro Muti ad andarsene platealmente. Non dappertutto è successo questo e anzi con le stesse identiche regole altre Fondazioni Lirico Sinfoniche, come Scala e Santa Cecilia, all’opposto dell’Opera di Roma, hanno avuto buoni bilanci e ottime relazioni con i  musicisti, crescendo di qualità sino a raggiungere i criteri per l’autonomia del decreto che ho firmato proprio ieri”.

Come da Comunicato Stampa MIBACT, Redattore Renzo De Simone