Milano: un nuovo monumento. Ritorna "Arco" di Ramous

Da Parma a Milano via Cortina d'Ampezzo

Un nuovo monumento. Ritorna "Arco" di Ramous

L'opera, realizzata dallo scultore milanese nel 1972, ora è di fronte alla fermata M5 San Siro Ippodromo all'interno della riqualificata piazza

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Milano, 27 maggio 2015 – Ritorna a Milano “Arco”, il monumento dello scultore milanese Carlo Ramous.

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Scoperto a Bologna un tratto dell'antica via Emilia

28 Maggio 2015
Scoperta nel corso dei  lavori del cantiere BoBo in centro a Bologna, i quali hanno dato alla luce i resti della via Emilia romana. Ma non ci si aspettava di incontrarla già a 80 cm di profondità, quando nella vicina biblioteca Salaborsa, come il pavimento trasparente rivela, i resti della strada sono a tre metri di profondità. Purtroppo questo tratto della via Emilia, non sarà più visibile: già in queste ore in via Ugo Bassi si sta procedendo alla sua copertura con teli in tessuto-non tessuto, sabbia e cemento. Uno strato di materiali che garantirà, dicono gli esperti, "la tombatura per altri duemila anni". Risalgono infatti al primo secolo dopo Cristo, in epoca augustea, le pietre (trachiti dei colli Euganei), che in alcuni tratti mostrano ancora i segni lasciati dai carri. Rinvenuto anche il margine settentrionale della via Emilia, una sorta di marciapiede, che suggerisce agli studiosi le dimensioni dell'antica strada: tra i sei e i sette metri di ampiezza. Dallo scavo, spiega l'archeologa Renata Curina, emerge che la via Emilia fatta così venne "utilizzata per tutti secoli dell'Impero fino all'età tardo-antica", ovvero tra il quarto e il sesto secolo dopo Cristo, quando "venne rialzata con un battuto in laterizio che diventa altrettanto solido per il passaggio dei carri". La strada "è conservata dov'è e la lasceremo lì- afferma Curina- chiaramente con una copertura che ci permette di conservarla. Purtroppo non ce l'abbiamo tutta e altri tratti sono stati gia' sicuramente manomessi nel corso dei secoli con la crescita della città". A futura memoria di quanto ritrovato, saranno predisposti pannelli con documentazione fotografica da installare in via Ugo Bassi e Rizzoli.
Come da MIBACT, Redattore Renzo De Simone


Notti Barocche: dal 29 al 31 Maggio, Modena festeggia la riapertura della Galleria Estense

27 Maggio 2015

NOTTI BAROCCHE
Dal 29 al 31 Maggio, Modena festeggia la riapertura della Galleria Estense

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Dopo tre anni di chiusura forzata a causa dei danni del terremoto del maggio 2012 la Galleria Estense di Modena riapre venerdì 29 maggio: sarà così restituita al pubblico una delle raccolte artistiche di origine dinastica più importanti d’Italia. Da venerdì 29 a domenica 31 maggio il programma Notti Barocche celebra la riapertura con omaggi contemporanei al busto di Francesco I d’Este scolpito da Bernini e alle meraviglie effimere del barocco estense: oltre 30 appuntamenti, tutti gratuiti

Il più antico omicidio risale a 430 mila anni fa

27 Maggio 2015
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Il più antico caso di omicidio risalirebbe a 430 mila anni fa, e riguarderebbe un individuo di età e sesso non ancora determinati, proveniente dal sito di Sima de los Huesos, nelle Montagne di Atapuerca. Questi i risultati di un nuovo studio pubblicato su PLOS One, che ha applicato le moderne tecniche forensi ad un cranio rinvenuto lì: le armi utilizzate potrebbero essere una lancia in legno o una bifacciale in pietra. Si tratterebbe di colpi ripetuti.
Il sito contiene anche altri resti, attribuibili ad almeno altri 28 individui: l'unico modo di raggiungerli è attraverso un pozzo verticale di tredici metri. Come siano giunti lì è un mistero, ma secondo Nohemi Sala, i corpi furono depositati lì da altri membri del gruppo sociale al quale appartenevano. Questa scoperta potrebbe essere la prova che già questi ominidi erano coinvolti in comportamenti cognitivi complessi e spiegare i corpi accumulati nella fossa.
[Dall'Abstract: ] Prove di violenza interpersonale sono state precedentemente documentate tra membri del genere Homo, nel Pleistocene, ma solo molto raramente questa è stata ipotizzata come modalità possibile della morte. Qui si riferisce della più antica prova di violenza interpersonale tra i fossili di ominidi. Il Cranio 17, recuperato dal sito del Medio Pleistocene Sima de los Huesos, mostra due chiare depressioni da frattura attorno al tempo della morte sull'osso frontale, interpretate come prodotte da due episodi traumatici determinati da una forza contundente localizzata. Il tipo di ferite, la localizzazione, la forte somiglianza  delle fratture in forma e dimensione, e i differenti orientamenti e le traiettorie implicite delle due fratture suggeriscono che furono prodotte con lo stesso oggetto in un conflitto interpersonale faccia a faccia. Dato che entrambi gli eventi traumatici furono probabilmente letali, la presenza di colpi multipli implica un'intenzione di uccidere. Questo ritrovamento mostra che la violenza interpersonale letale è un antico comportamento umano e ha implicazioni importanti per l'accumulo di corpi nel sito, supportandone un'origine antropica.
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La Millennial Generation, la meno religiosa

27 Maggio 2015
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Uno studio che ha preso in considerazione l'orientamento religioso degli adolescenti Statunitensi (tra i 13 e i 18 anni) per il periodo compreso tra il 1966  e il 2014, ha rivelato che gli appartenenti alla Generazione Y sono meno religiosi di quelli delle generazioni precedenti. Questo risultato sarebbe dovuto a un cambiamento culturale, e non all'età o all'inquietudine: aumentano coloro che abbandonano la religione prima dell'età adulta e quelli che non sono cresciuti in un ambiente religioso.
In quattro sondaggi nazionali rappresentativi, gli appartenenti alla Millennial Generation (o Generazione Y) si sono dimostrati assai meno religiosi degli appartenenti alla Generazione X (nati tra il 1960 e il 1980) e di quella precedente dei Baby Boomer. Nonostante questo, la maggioranza degli adolescenti e degli adulti emergenti sono ancora coinvolti da un punto di vista religioso. Vi è perciò meno approvazione delle organizzazioni religiose, e sono meno propensi a dire che la religione è importante nelle loro vite e si dicono meno spirituali, spendendo meno tempo nella meditazione e nella preghiera. Leggere di più


Un nuovo ominide che coesistette con "Lucy" in Etiopia

27 Maggio 2015
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Scoperti, nella zona centrale della regione etiope di Afar, i resti di un nuovo ominide dai depositi di 3,3 - 3,5 milioni di anni fa nell'area di studio Woranso–Mille. Al nuovo ominide è stato apposto il nome di Australopithecus deyiremeda, che significa "parente vicino" nella lingua di Afar. Sarebbe perciò contemporaneo della celebre Lucy, Australopithecus afarensis, con il quale convisse nella stessa regione. Il nuovo ominide differisce per forma e dimensione dei denti e per la robusta architettura della mandibola.
Gli scienziati hanno a lungo dibattuto se vi fosse solo una specie preumana tra i 3 e i 4 milioni di anni fa: questa scoperta contribuisce a sfidare l'assunto, insieme alla scoperta di nuove specie dal Ciad e dal Kenya (Australopithecus bahrelghazali and Kenyanthropus platyops), e rafforzando l'idea che diverse specie di ominidi coesistevano durante questo periodo.

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Ricomposti i frammenti del pomo di una spada e di un elmo dal tesoro dello Staffordshire

26 - 27 Maggio 2015
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Il tesoro dello Staffordshire continua a regalare sorprese: si è ricostruito un pomo di spada dalle caratteristiche uniche, mentre centinaia di frammenti stanno rivelando un elmo di rara fattura ed evidentemente appartenuto a un personaggio di alto rango.
Il tesoro rimonta all'Inghilterra Anglosassone del settimo secolo e dall'anno della sua scoperta, il 2009, ha continuato a regalare sorprese che hanno fatto presa anche sull'immaginazione del pubblico, riportandoci a un'era di splendore guerriero.
Il pomo combina caratteristiche di stili differenti, con motivi Anglosassoni e Irlandesi, suggerendo una mescolanza di culture. Il lavoro paziente degli studiosi ha poi rimesso insieme moltissimi frammenti dell'elmo: si tratta di strisce in argento che lo decoravano e che rappresentano guerrieri e volti con barba e baffi, uccelli, animali mitici.

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Milano: alle Stelline apre l’Hub Leonardo

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Alle Stelline apre l’Hub Leonardo con infopoint, bookshop, caffè e una mostra multimediale dedicata all’Ultima cena

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Milano, 26 maggio 2015 – Si è ufficialmente aperto al pubblico il complesso dell’”Hub Leonardo”, che nei prossimi mesi sarà un punto nodale di interesse per le attività, i percorsi e la storia di Leonardo da Vinci nell’area metropolitana milanese e in Lombardia anche attraverso un Info Point dedicato proprio in piazza Santa Maria delle Grazie.

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Presentazione del n. 5 della rivista "Dire in Puglia" dedicata al Centenario della Prima Guerra Mondiale

27 Maggio 2015

Presentazione del n. 5 della rivista "Dire in Puglia" dedicata al Centenario della Prima Guerra Mondiale

Nell’ambito delle iniziative per il Centenario della prima Guerra Mondiale organizzate dal Comune di Sannicandro di Bari Giovedì 28 maggio alle ore 19,00  presso il  Castello di Sannicandro di Bari si terrà la presentazione del  n. 5 di Dire  in Puglia, la rivista del Segretariato regionale MiBACT per la  Puglia interamente dedicata, in questo numero, al Centenario della Prima Guerra Mondiale. Alla presentazione interverrà il sindaco di Sannicandro dott. Vito Novielli  l'Assessore ai Beni Culturali dott. Beppe Giannone e il Segretario regionale MiBACT per la  Puglia dott.ssa Eugenia Vantaggiato.
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Le mappe e la prospettiva sul mondo dell'Islam medievale

26 Maggio 2015
Le mappe del passato ci forniscono anche un'idea della prospettiva sul mondo dell'epoca nella quale son state composte, e su come si rapportavano le società del tempo. Karen Pinto della Boise State University sta effettuando ricerche sul tema della cartografia nell'Islam medievale, proprio in questa prospettiva.
Link: Boise State University