Roma: un grande week-end d'arte

UN GRANDE WEEK-END D’ARTE

1.600 visitatori ai Musei Capitolini per il primo sabato sera con apertura straordinaria

13.000 visitatori nei Musei in Comune per la domenica gratuita

coda-allingresso

È stato un grande week-end all’insegna dell’arte quello appena trascorso con la prima apertura straordinaria serale dei Musei Capitolini e il consueto appuntamento con la prima domenica del mese gratuita per i residenti a Roma e nella città metropolitana.

Leggere di più


Piero della Francesca a Palazzo Marino per le prossime festività natalizie

Cultura

Piero della Francesca protagonista a Palazzo Marino durante le prossime festività natalizie

“La Madonna della Misericordia”, uno dei massimi capolavori del Rinascimento proveniente dal Museo Civico di Sansepolcro, sarà esposta in Sala Alessi dal 6 dicembre all’8 gennaio

piero-della-francesca-jpg

Milano, 5 novembre 2016 - Anche quest’anno il Comune di Milano rinnova il tradizionale appuntamento natalizio con la grande arte a Palazzo Marino: dal 6 dicembre all’8 gennaio, in Sala Alessi, si potrà ammirare uno dei massimi capolavori del Rinascimento, la Madonna della Misericordia di Piero della Francesca, pala centrale dell’omonimo Polittico conservato al Museo Civico di Sansepolcro, città natale del Maestro toscano.

Molte sono le ragioni che rendono questo appuntamento denso di significati.

Innanzitutto il valore assoluto dell’opera che è uno dei capisaldi del Rinascimento italiano oltre ad essere la prima opera documentata di Piero della Francesca. Si tratta in effetti dello scomparto centrale del polittico della Misericordia, realizzato da Piero per la Confraternita della Misericordia di Sansepolcro tra il 1445 e il 1472. Una recente e impegnativa campagna di restauro ha riportato il polittico, oggi ricostruito nel Museo Civico di Sansepolcro nel suo assetto originario, prima che venisse smembrato nel XVII secolo.

Inoltre, la Madonna della Misericordia - nella classica rappresentazione della Vergine Maria che apre il mantello per dare riparo ai fedeli secondo la tradizione medievale della ‘protezione del mantello’ -  corona anche a livello iconografico la conclusione dell’Anno dedicato al Giubileo della Misericordia.

Allo stesso tempo l’opera è emblematica della modernità della ricerca artistica che, per lo studio della prospettiva e della Divina proporzione, fa di Piero della Francesca un “gigante” del Rinascimento italiano.

Leggere di più


Milano: domenica al museo, 20.600 i visitatori

Cultura

Domenica al museo, 20.600 i visitatori

Oltre 4 mila persone alla Galleria d'arte moderna

museo-pita-rondanini_esterno-2-jpg

Milano, 6 novembre 2016 – In 20.600 hanno visitato i musei civici grazie all’iniziativa “Domenica al museo” che consente l’ingresso gratuito nelle strutture del Comune. In questa prima domenica di novembre il primato delle visite è stato conteso con piccolissimi scarti fra la Galleria d'Arte Moderna (4.070 visitatori), il Museo di Storia naturale (3.870) e l'Acquario civico con oltre 3.800 visitatori. Molto apprezzati anche i musei del Castello Sforzesco, visitati da 3.500 persone.

Fra i musei civici aperti dalle 9:00 alle 17:30 vi erano anche il Museo del risorgimento, Palazzo Morando, il Museo archeologico, il Museo del novecento, Casa museo Boschi di Stefano e lo Studio museo Francesco Messina.

Testo e immagine dal Comune di Milano.


Roma: la Sala del Treno di Pio IX

LA SALA DEL TRENO DI PIO IX

Dal 4 novembre 2016 nella Centrale Montemartini sarà aperta al pubblico la sala dedicata ai vagoni del treno realizzato nel 1858 per Papa Pio IX

image003-16

Una importante novità si aggiunge alla serie dei “Capolavori da scoprire” che la Centrale Montemartini ha presentato all’inizio dell’estate: la Sala del Treno di Pio IX arriva ad arricchire l’esposizione museale con l’apertura al pubblico a partire dal 4 novembre 2016. L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

Complessi lavori di ristrutturazione hanno reso possibile l’adeguamento della Sala Caldaie n. 2 della Centrale Montemartini quale sede espositiva permanente delle carrozze del treno papale, già conservate nel Museo di Roma a Palazzo Braschi.

Giovanni Maria Mastai Ferretti, papa Pio IX dal 1846 al 1878, intuì il ruolo fondamentale che avrebbe avuto la rete ferroviaria per lo sviluppo della nazione e già all’inizio del suo pontificato diede inizio alla costruzione di alcune linee ferrate, che collegarono Roma con i principali centri dello Stato Pontificio. L’inaugurazione della prima linea, la Roma – Frascati (linea Pio - Latina), avvenne il 7 luglio 1856: il percorso di 19 km era coperto in poco più di mezz'ora. Seguirono nel 1859 la linea Roma - Civitavecchia (Pio-Centrale), lunga 73 km e nel 1862 la linea Roma - Velletri - Ceprano.

I tre vagoni che compongono il treno papale furono commissionati dalle Società “Pio Centrale” e “Pio Latina” ad aziende francesi per farne dono al Pontefice. Il viaggio inaugurale fu compiuto da Pio IX il 3 luglio 1859: dalla stazione di Porta Maggiore, allora capolinea delle linee ferroviarie pontificie, il treno raggiunse la stazione di Cecchina (Albano).

Dopo il 1870, le tre carrozze furono ospitate a lungo in una rimessa della stazione di Roma Termini, dove furono depredate di alcuni ornamenti. Nel 1911, ricomparvero in veste di cimelio storico nella mostra che celebrava il cinquantenario del Regno d'Italia a Castel Sant'Angelo, dove rimasero in deposito fino al loro trasferimento, nel 1930, nella prima sede del Museo di Roma in via dei Cerchi. Il 2 agosto 1951 i vagoni furono trasportati a Palazzo Braschi, attraversando in modo spettacolare le vie della città su un carrello ferroviario a otto ruote, lungo dieci metri. Giunti a destinazione, per consentire il loro ingresso nel palazzo, si rese necessario praticare un’apertura sulla facciata prospiciente piazza Navona.

La compagnia “Pio-Centrale” fece dono a Pio IX di due vagoni, a due assi, progettati in modo da viaggiare sempre accoppiati, costruiti a Parigi nel 1858 dalla Ditta Delettrez.

Il primo vagone, la cosiddetta balconata, serviva come loggia per le benedizioni papali. Esternamente è un vagone terrazzato balaustrato da entrambi i lati con colonnine tortili dorate; nella parte superiore è decorato da un fregio e da una cornice di foglie di quercia e di alloro, sormontata da girali di fiori, realizzati in rame cesellato, con al centro le armi pontificie. L'interno è arricchito con dorature e velluti e la volta è decorata da un finto velario dipinto, cosparso di stelle.

La seconda vettura, collegata alla prima da una piccola piattaforma di raccordo con ringhiere e cancelletti in ferro battuto, è costituita da una Sala del trono con piccolo appartamento annesso, ad uso privato del Pontefice, rivestito di stoffe purpuree. Dalla balconata si accede alla Sala del trono tramite una porta a due battenti ornata da cristalli a tortiglioni. L'interno è dominato dalle tonalità papali del bianco e del giallo dorato: le pareti e le stoffe delle tappezzerie dei grandi canapè, del trono e delle tende hanno filamenti d'oro e d'argento e rendono l'ambiente molto prezioso. Il trono è sormontato dalle armi del Papa, mentre le cornici dorate dei canapè recano le insegne pontificie.

La terza vettura, la Cappella, è ancora più sontuosa. Offerta dalla società francese che gestiva la linea “Pio – Latina”, per i viaggi sulla linea Roma-Frascati, costituisce uno dei primi esempi di vettura poggiata su due carrelli snodati a perno, a quattro ruote ciascuno. È una cappella consacrata nella quale il papa tenne messa durante uno dei suoi viaggi. Fu costruita a Parigi su progetto di Emile Trelat, professore dell'Imperiale Conservatorio parigino di arti e mestieri, e realizzata ad opera della Compagnie Gènèrale de Matèrièls del Chemis de Fer di Parigi nello stabilimento di Clichy.

Il costo complessivo, compreso il trasporto, fu piuttosto elevato per l'epoca (circa 140.000 franchi). Il trasporto avvenne per via d'acqua dal Quai d'Orsay a Ripa Grande, seguendo i canali, la Saona, il Rodano fino a Marsiglia; da lì per mare raggiunse Civitavecchia e infine per via fluviale Ripa Grande. La decorazione esterna è costituita da un rivestimento di rame argentato e dorato, realizzato da Christofle, e da rilievi e sculture, eseguiti da Godin, con tre angeli per parte con le caratteristiche che contraddistinguono le Virtù Teologali - Fede, Speranza e Carità - e quattro grifoni agli angoli. L'interno, con la volta riccamente adornata di fregi e pitture, fu decorato da artisti, come i pittori Gerôme e Cambon, e artigiani di fama. Gerôme dipinse su tela le scene che vennero applicate sulle vele della volta della Cappella, i quattro piccoli tondi raffiguranti gli evangelisti (di cui ne rimane solo uno), i due tondi raffiguranti la Vergine con Bambino e il Buon Pastore (ora esposti nella sala) e, infine, i medaglioni con i dodici apostoli, oggi perduti. Nelle vele sono raffigurate le benedizioni impartite da Pio IX a una ferrovia e a un porto, moderni mezzi di trasporto, e una sacra allegoria che rappresenta la religione in trono fra San Pietro e San Paolo e Dio Padre sostenuto da nuvole, panneggi e da due putti.

Nella nuova sala sono state allestite anche altre opere. Si tratta di una piastra a rilievo con lo stemma di Pio IX (1856 circa) in rame su supporto ligneo, in cui lo stemma papale è sorretto da angeli con le chiavi pontificie, opera che venne utilizzata come decorazione frontale anche della locomotiva di questo treno. Inoltre, sono esposti i due preziosi tondi, opere di Jean Léon Gérôme (1856-1858), raffiguranti La Vergine con il Bambino e Il Buon Pastore, i quali decoravano l’ambiente principale della carrozza detta “Cappella”, destinati quindi alla devozione privata del pontefice durante gli spostamenti con il treno papale. Infine, una teca conserva un modellino di treno a vapore, realizzato in legno e metallo nel secondo quarto del XIX secolo, dono di una compagnia ferroviaria britannica a papa Gregorio XVI (1831-1846), per illustrare il funzionamento del nuovo mezzo di trasporto e incentivare la costruzione delle strade ferrate nello Stato Pontificio.

Leggere di più


Università La Sapienza a Roma: eventi dal 7 all'11 Novembre

3 Novembre 2016
800px-Innenhof_des_Palazzo_della_Sapienza
Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente). Ai link relativi a ciascun evento è possibile approfondire.
Leggere di più


Palermo: nuove tecnologie 3D per visitatori non vedenti dei musei

Presentate alla GAM di Palermo ed a Palazzo Branciforte le nuove tecnologie 3D abbinate alla fruizione dei musei per i visitatori non vedenti.

ace1fbf032b843efbd6d4a4f1d2bf8e9bbc40f8

Prossimo appuntamento l’8 dicembre con l’indagine scientifica a museo aperto sull’opera Il Tram di Mario Sironi
Giovedì 27 ottobre le nuove tecnologie dedicate alla fruizione dei beni culturali da parte dei non vedenti o ipovedenti hanno aperto ufficialmente gli incontri promossi dal Gruppo Arte 16 in Sicilia. Alla GAM di Palermo e nei locali di Palazzo Branciforte si è parlato di come la tecnologia può interagire con il mondo dell’arte. In questo primo appuntamento il tema è stato incentrato sulle innovazioni per la fruizione dei beni culturali da parte dei non vedenti. All’appuntamento cittadino, accolto con entusiasmo da Antonella Purpura, direttrice della GAM, hanno partecipato diverse istituzioni, tra cui Civita e lo Iemest, inoltre hanno presentato i propri progetti tre startup palermitane. InSight, già affermata con il suo prodotto Arianna, consistente in un’app per smartphone che vibra per tenere l’utente in linea con un percorso segnato sul pavimento grazie a strisce colorate, ha sottolineato l’importanza di questo ausilio tecnologico, supportato anche dal museo tattile statale Omero di Ancona. Oltre all’applicazione Arianna dello staff universitario guidato dalle professoresse Giuffrè e Tinnirello, è stato presentato un progetto brevettato qualche giorno fa da Paolo Vivirito, giovane ingegnere con un bagaglio professionale sviluppato presso l’eccellenza siciliana ST Microelectronics di Catania. Il dispositivo indossabile V-eye, ancora allo stato embrionale, consiste in una speciale cintura dotata di vari sensori infrarossi, sonar e laser che sono in grado di riconoscere gli ostacoli comunicandone distanza e consistenza all’utente tramite cuffie a conduzione ossea che non influiscono sull’udito. Infine gli ingegneri bagheresi di EngiMark, Massimiliano Fricano ed Antonio Graziano, coadiuvati dal loro team, hanno portato in sala le riproduzioni di alcune opere d’arte realizzate in polistirolo grazie all’ausilio del braccio robotico 3D dotato di fresa mobile. Un lavoro definito sin nei minimi dettagli per facilitare il riconoscimento delle opere da parte dei non vedenti attraverso la sensibilità tattica; in questo modo è possibile far toccare con mano le sculture, senza intaccare l’originale. La giornata, organizzata dal Gruppo Arte 16, è stata arricchita da diversi interventi tra cui i saluti di Bartolo Sammartino presidente dello IEMEST, Istituto Euro Mediterraneo di Scienza e Tecnologia, seguiti da una relazione dell’ingegnere Francesco Di Paola, responsabile della sezione di modellazione inversa e digitalizzazione 3D dello stesso istituto. Alla presentazione dei progetti delle startup hanno fatto seguito gli interventi di Ciro Spataro che ha illustrato il valore della condivisione dei dati aperti per la valorizzazione del patrimonio culturale e le conclusioni del professore Renato Tomasino, componente di Gruppo Arte 16 che ha relazionato sulle possibilità offerte dalla fruizione multimediale del patrimonio culturale, anticipando il coinvolgimento di Studio Azzurro, uno dei più importanti attori multimediali in Italia, in progetti di prossima attivazione anche in Sicilia. La giornata è stata moderata dall’ingegnere Botindari della GAM di Palermo e da Giovanni Taormina, del Gruppo Arte 16, con il supporto organizzativo dell’ingegnere Fabio Giovenco. Alla conclusione della giornata, tenutasi nel pomeriggio presso i saloni di Palazzo Branciforte, ha presenziato Maurizio Lo Galbo, presidente di Anci Sicilia Giovani, che ha sottolineato l’importanza di questi appuntamenti dedicati alla divulgazione dell’arte con l’aiuto della tecnologia, mostrandosi particolarmente sensibile e disponibile ad accogliere futuri incontri nelle sale istituzionali dei comuni di tutta la Sicilia.
Il Gruppo Arte 16 ha salutato i numerosi presenti in sala invitandoli al prossimo appuntamento, previsto per il giorno 8 dicembre presso la GAM di Palermo, dove in collaborazione con i tecnici di Start-test e dello IEMEST, l’esperto d’arte Giovanni Taormina attuerà, collaborato dalla direttrice della GAM Antonella Purpura, una ricerca scientifica a museo aperto, per indagare sugli enigmi nascosti del dipinto Il Tram, di Sironi, una delle opere più significative del primo Novecento.

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Philippe Daverio: Venezia Madre dell'Arte

Secondo appuntamento con "I Dialoghi” dalla Fondazione Giancarlo Ligabue
per diffondere liberamente il piacere della conoscenza
PHILIPPE DAVERIO

Venezia Madre dell’Arte
Sguardi antichi e moderni:
istruzioni per l’uso

venerdì 4 novembre 2016 ore 17.30
Venezia, Teatro Goldoni


Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti

image-16
Se è vero che la pittura è la massima testimonianza dell’identità della nostra storia, come si deve leggere quella veneziana?
Gli sguardi verso la Serenissima  “matrice dell’arte”  sono cambiati nel tempo e la modernità sembra aver confuso il linguaggio
con il quale il percorso artistico viene percepito e raccontato. Servono quindi moderne istruzioni per l’uso
.
La Fondazione Giancarlo Ligabue propone a Venezia un nuovo incontro nella serie dei “Dialoghi” questa volta al Teatro Goldoni -
sempre a ingresso libero fino ad esaurimento posti - venerdì 4 novembre alle 17.30 con il professor Philippe Daverio.

Il famoso critico d’arte, insieme al direttore di “Ligabue Magazine” Adriano Favaro, offrirà l’occasione per ri-vedere con occhi disincantati la storia e l’attualità della pittura veneziana; e veneta.
Quella pittura che che porta i nomi di Carpaccio, Bellini, Giorgione, Mantegna, Tiziano, Tintoretto, Tiepolo, Canaletto;
che passa anche tra i tanti che chiamano “minori” - come Girolamo da Treviso o Jacobello da Fiore - e che arriva fino ai contemporanei quali Music, Tancredi, Vedova o Carlo Scarpa.

Leggere di più


Roma: domenica 6 Novembre al Museo

DOMENICA 6 NOVEMBRE AL MUSEO

Ingresso gratuito nei Musei Civici la prima domenica del mese

di novembre per i residenti a Roma e nella Città Metropolitana con ampia scelta di mostre

image003-15

Anche domenica 6 novembre 2016, come tutte le prime domeniche del mese, torna l’ingresso gratuito nei Musei Civici della città per tutti i residenti a Roma e nell’area della Città Metropolitana, iniziativa ideata e promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali Zètema Progetto Cultura.

Come sempre, arricchiscono l’offerta culturale di questa domenica attività gratuite e a pagamento per genitori e figli e molte mostre.

Leggere di più