Festività natalizie al Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide

 

Festività natalizie al Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide

Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide

Cassano allo Ionio (Cosenza)

27 dicembre 2016 – Ore 16.00

Martedì 27 dicembre 2016, alle ore 16.00, a Cassano allo Ionio (Cosenza), presso il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, il Coro di “Voci Bianche” della Parrocchia di San Gaetano Catanoso di San Nico di Corigliano Calabro, diretto da Amalia Falco, si esibirà in un ampio repertorio di melodie e canti della tradizione natalizia.

Il professor Enzo Cumino proporrà, inoltre, poesie e racconti indissolubilmente legati al Natale.

Per tutto il periodo natalizio sarà, inoltre, distribuita la mappa “Scopri il tuo Museo”, un progetto nazionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo di educazione al Patrimonio culturale indirizzato ai più piccoli e agli studenti.

L’iniziativa, organizzata dai Servizi Educativi del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide diretto da Adele Bonofiglio, è in linea con la politica culturale di Angela Acordon, direttore del Polo Museale della Calabria, che mira alla riscoperta di peculiarità e valori che connotano la nostra Regione.

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Festività natalizie al Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide
Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide
Cassano allo Ionio (Cosenza)
27 dicembre 2016 – Ore 16.00
Polo Museale della Calabria
Direttore: Angela Acordon
Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide
Direttore: Adele Bonofiglio
 
testo e immagini dall'Ufficio Stampa Polo Museale della Calabria


Roma: l'Ara com'era dal 23 dicembre all'8 gennaio

L’ARA COM’ERA

dal 23 dicembre all’8 gennaio in programma tutte le sere

 
Grande successo per L’ARA COM’ERA, la visita immersiva e multisensoriale dell’Ara Pacis che, nei primi tre mesi di programmazione nel week-end, ha registrato il tutto esaurito con 7mila visitatori. E ora, in occasione delle festività natalizie, dal 23 dicembre all’8 gennaio cittadini e turisti avranno l’occasione speciale di assistere all’innovativo archeoshow tutti i giorni della settimana (non solo di venerdì e sabato) dalle 19.30 alle 24, con ultimo ingresso alle ore 23.
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Sisma Centro Italia: opere recuperate ad Amatrice (Colli e Scai)

SISMA CENTRO ITALIA, OPERE RECUPERATE NELLE LOCALITA’ DI COLLI E DI SCAI

Le squadre del MiBACT, con la collaborazione dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, con il corpo forestale e i volontari della protezione civile,  hanno recuperato diversi beni storici e artistici dalle località di Colli e di Scai, frazioni di Amatrice.
In particolare dalla chiesa di San Sebastiano a Scai sono stati recuperati la Sacra Famiglia e la Trinità donato dalla popolazione nel 1705, il Sant’Antonio Abate, l’Immacolata Concezione, due dipinti di San Pietro e di San Paolo Apostolo,  il tabernacolo ligneo di fine ‘500, le due lampade pensili (sec XX), la statua di Sant’Emidio, la campanella di bronzo, la statua lignea della Madonna della Candelora con Bambino del sec XVIII e otto stazioni della Via Crucis.
Dalla Chiesa di Santa Maria di Colli sono state recuperate tre tele:  la Madonna con Bambino e S. Antonio, le Anime Purganti, la Madonna e S. Emidio, l’Annunciazione e la campanella.
Tutti i beni sono stati ricoverati presso il deposito di Cittaducale.
Ufficio Stampa MiBACT
19 dicembre 2016

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Roma: mostra "Zanne, corazze e veleni"

Zanne, corazze e veleni

La lotta per la sopravvivenza di insetti, ragni, anfibi e rettili

Mostra a cura di Emanuele Biggi e Francesco Tomasinelli

MUSEO CIVICO DI ZOOLOGIA

23 dicembre 2016 – 26 febbraio 2017

Saga pedo, Predatory Bush Cricket, subadult specimen, Italy

Gli ambienti naturali impongono continue sfide agli animali che li abitano: procurarsi da mangiare, evitare i predatori, trovare un partner e dare vita ad una discendenza.

Tra questi si contano schiere di predatori che devono garantirsi un pasto catturando, con la forza o l’inganno, prede che metteranno in campo qualunque difesa per sopravvivere. Il risultato di questo processo è una “corsa agli armamenti”, sorprendente per forme e modalità, che in animali di piccole dimensioni come ragni, insetti, anfibi e rettili non ha riscontro negli animali di taglia superiore.

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"Castro" apre il mese del documentario alla Casa del Cinema di Roma

Alla Casa del Cinema di Roma

Il mese del documentario 2016/2017

 Film di apertura “Castro” di Paolo Civati

Anteprima romana alla presenza della troupe e del cast

serata inaugurale mercoledì 21 dicembre ore 20.30

 
Si terrà mercoledì 21 dicembre presso la Casa del Cinema, sede storica dell’iniziativa, la serata di apertura della quarta edizione delMese del documentario con il film evento:Castro di Paolo Civati, prodotto nel 2016 da Tangram Film.
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Milano: domenica 18 dicembre si celebra il Natale al Museo Botanico

Museo botanico

Domenica 18 dicembre si celebra il Natale

Eventi per tutte le età, alla scoperta di un patrimonio vegetale unico in città

Milano, 16 dicembre 2016 –  Dopo il successo del 13 novembre, con la partecipazione di circa 500 visitatori, torna ad aprire al pubblico il Museo botanico ‘Aurelia Josz' per un'edizione speciale a tema natalizio. Domenica 18 dicembre la struttura sarà infatti a disposizione di tutti i milanesi che potranno prendere parte alle diverse attività gratuite organizzate dal Settore Verde del Comune di Milano. Attraverso percorsi guidati, attività ludico-divulgative, musica e piccoli spettacoli, i visitatori potranno scoprire tutti i segreti dell’universo vegetale.

Scopo delle iniziative è creare un collegamento emotivo nei confronti della natura per favorire, soprattutto nei bambini, un coinvolgimento attivo nella sua tutela, anche nel contesto urbano.

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Milano: Concerto di Natale alla Palazzina Liberty

Palazzina Liberty

Concerto di Natale

Sabato 17 dicembre alle ore 21:00 in largo Marinai d'Italia, 1

Milano, 16 dicembre 2016 - L'Orchestra milanese di mandolini e chitarre, diretta da Augusto Scibilia, torna domani (NdR: oggi) alla Palazzina Liberty per il tradizionale concerto di Natale, quest'anno con musiche di A. Amedei, K. Nagaoka, S. Squarzina, C. Gounod e A. Corelli.

L'evento promosso da Palazzina Liberty è a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili grazie al contributo del Municipio 4 del Comune di Milano, in collaborazione con Regione Lombardia, il C.R.A.L. del Comune di Milano,  e la Federazione mandolinisti italiani.

L'appuntamento è fissato per domani (NdR: oggi), sabato 17 dicembre, a Milano in largo Marinai d'Italia, 1.

Come da Comune di Milano.


Ca' Foscari annuncia "Science Gallery Venice"

Aprirà nel 2019 lungo il waterfront di San Basilio

CA’ FOSCARI ANNUNCIA

SCIENCE GALLERY VENICE

Venezia quinta città nel Global Science Gallery Network, si unisce a una rete di gallerie collegate a prestigiose università di Dublino, Londra, Bangalore e Melbourne

 
VENEZIA - L’Università Ca’ Foscari Venezia, in collaborazione con il Distretto Veneziano per la Ricerca e l’Innovazione, aprirà Science Gallery Venice, uno spazio unico in cui scienza e tecnologia dialogheranno con arte e design, ispirando nuovi modi di pensare e generando innovazione. Sorgerà a Venezia nell’area di San Basilio, nel fabbricato 4, parte dell’insediamento storico delle provveditorie marittime e protagonista nel processo di rigenerazione urbana guidato dalle università e dal porto. L’apertura è prevista al termine della ristrutturazione della tesa, nel 2019, ma le prime attività pubbliche di Science Gallery Venice partiranno già nel 2017.
 
L’annuncio oggi a Ca’ Foscari, dove il Rettore Michele Bugliesi e Andrea Bandelli, Direttore esecutivo di Science Gallery International, hanno siglato l’intesa per lo sviluppo del progetto, unico in Italia e parte di un network globale che comprende sedi collegate a prestigiose università a DublinoLondraBangalore e Melbourne.
In Irlanda, l’università Trinity College Dublin lanciò Science Gallery nel 2008, sperimentando un modo pionieristico di coinvolgere i giovani con arte e scienza in grado di raggiungere negli anni due milioni e mezzo di visitatori, per la maggior parte tra i 15 e i 25 anni d’età.
Michele Bugliesi, Rettore dell’Università Ca’ Foscari Venezia: «Oggi celebriamo un importante risultato per Ca’ Foscari e per il futuro della ricerca e di Venezia. Science Gallery Venice, al pari delle altre sedi del Global Science Gallery Network in città di respiro internazionale come Londra, Dublino, Bangalore e Melbourne, sarà un polo per l’innovazione e la ricerca nelle scienze e nelle arti e diventerà una fucina di idee e sperimentazioni per ricercatori da tutto il mondo, in collaborazione con partner internazionali di altissimo livello. Sorgerà nel cuore di Venezia, a San Basilio, proseguendo nel percorso di valorizzazione di quest’area strategica della città già in atto da parte di Ca’ Foscari, Iuav e dell’Autorità Portuale di Venezia».
Andrea Bandelli, Direttore esecutivo di Science Gallery International (l’organizzazione che sta guidando lo sviluppo del Global Science Gallery Network) commenta: «Science Gallery Venice porterà nel Global Science Gallery Network il meglio dell’arte contemporanea e l’avanzata ricerca scientifica svolta a Venezia, creando sconfinate opportunità di coinvolgimento tra la comunità locale veneziana e i migliori talenti nel mondo dell’arte e della scienza, sia a livello italiano che internazionale. Sarà un nuovo punto di riferimento in Italia per quanto riguarda il coinvolgimento del pubblico. Grazie all’approccio unico di Science Gallery, la collisione tra scienza ed arte innescherà la creatività di milioni di giovani».
Con questo progetto l’Università Ca’ Foscari Venezia coinvolgerà i giovani e la comunità veneziana in un ambiente pensato per raccogliere talenti a livello internazionale. Science Gallery Venice creerà e ospiterà esposizioni ed eventi, sempre a ingresso gratuito. Opereranno al suo interno veri e propri laboratori aperti, innescando nuove forme di collaborazione tra scienziati e creativi, sviluppando innovative forme di didattica e valorizzando la ricerca d’eccellenza portata avanti dalle università e dalle altre istituzioni scientifiche veneziane in tutti i campi del sapere. Conterrà spazi per meeting informali e un caffè.
A breve sarà lanciata la call internazionale per la selezione del direttore, il quale avrà il compito di creare la comunità di Science Gallery Venice, vera protagonista nello sviluppo delle attività. Il concept del progetto, infatti, si distingue dalle altre esperienze internazionali nel campo della divulgazione scientifica per il coinvolgimento del potenziale immaginativo affidato alle comunità di studenti, cittadini, scienziati, artisti e innovatori. Sono loro, infatti, che guidano la scelta delle tematiche da affrontare e la proposta dei contenuti.
Per ulteriori informazioni: venice.sciencegallery.com
Il progetto Science Gallery Venice è stato condiviso e supportato fin dalla sua origine dai dodici enti di ricerca e organizzazioni culturali che costituiscono il Distretto Veneziano per la Ricerca e l’Innovazione, presieduto dal Rettore di Ca’ Foscari Michele Bugliesi. Soci del Dvri sono l’Accademia di Belle Arti di Venezia, il Centro Tedesco di Studi Veneziani, il Conservatorio di Musica Benedetto Marcello, il Consorzio Ricerche Lagunari, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, la Fondazione Musei Civici di Venezia, la Fondazione Querini Stampalia Onlus la Fondazione Ugo e Olga Levi onlus, l’IRCCS Fondazione Ospedale San Camillo, la Procuratoria di San Marco, l’Università Ca' Foscari Venezia e il Venice International Centre for the Environment and Culture.
Durante l’evento Science Gallery Venice sono stati presentati i tre video vincitori del concorso videomakARS - Venice Edition (videomakars.ideatre60.it), promosso da Università Ca’ Foscari e Fondazione Italiana Accenture con il contributo del Distretto Veneziano della Ricerca e dell’Innovazione, in collaborazione con Accademia delle  Belle Arti di Venezia, IUAV, Maclab, con il supporto tecnico di We Drone e con il patrocinio del Comune di Venezia. videomakARS - Venice Edition è la seconda edizione del concorso creativo dedicato ai giovani under 30: i video vincitori propongono un immaginario non abituale di alcuni luoghi di Venezia, in cui l’arte lascia il passo alla scienza e alla tecnologia, mostrando come arte, scienza  e tecnologia possano convivere in modo innovativo.
 
Testo e immagine da Ufficio Comunicazione Università Ca' Foscari Venezia


Cagliari: mostra "Segni e memorie nelle incisioni di Paladino"

A Cagliari un omaggio alla poetica immaginifica di Mimmo Paladino e al suo rapporto incantato e sempre nuovo con l’arte grafica.
L’incontro magico tra parola e scrittura e il confronto con i grandi della letteratura di tutti i tempi.

Cagliari, Musei Civici-Palazzo di Città
15 dicembre 2016 – 12 marzo 2017

Don Chisciotte 2005
acquatinta
lastre n.4, 500x360 mm.

In più occasioni i Musei Civici di Cagliari hanno prestato attenzione e interesse al mondo dell’arte grafica, così come hanno dimostrato una particolare sensibilità verso l’opera di Mimmo Paladino - tra i massimi artisti figurativi italiani contemporanei, esponente della Transavanguardia – acquistando per le collezioni civiche nel 2012 cinque sculture del ciclo dei Dormienti che ora accolgono i visitatori nella vasche d’ingresso della Galleria Comunale d’Arte.
Il rapporto di Mimmo Paladino (1948, Paduli-BN) con l’opera grafica è davvero intrigante, come da sempre nella storia dell’arte lo è il rapporto tra la parola e l’immagine: una relazione verso la quale Paladino, artista poliedrico e affabulatore, ha mostrato negli anni un’attrazione del tutto particolare grazie anche alla sua formazione, nutrita sia d’arte figurativa che letteraria.
Le sperimentazioni e le invenzioni che egli attua nell’opera grafica, seguendo non tanto le “regole dell’incisione” quanto il suo arbitrio fantastico e visionario, così come le collaborazioni con poeti e scrittori per la realizzazione di tanti preziosi libri d’arte, attraversano più di trent’anni della sua attività, con atteggiamenti ideativi e
realizzativi che sembrano mutare dinanzi a ciascun procedimento tecnico utilizzato: dall’acquaforte all’acquatinta, dalla xilografia alla serigrafia, dalla litografia alla puntasecca.
La mostra che si tiene dal 15 dicembre al 12 marzo 2017 a CagliariPalazzo di Città - Musei Civici, promossa dal Comune di Cagliari e da Casa Falconieri, con il sostegno della 
Regione Sardegna e della Fondazione Banco di Sardegna – ripercorre l’avventura grafica di Mimmo Paladino a partire dalla metà degli anni ’90, attraverso la selezione di circa  ottanta opere (prestate da Editalia - storica casa editrice romana, dal 1991 parte del Gruppo Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - e da Colophon Arte) con due inediti per l’Italia,
che mettono in luce quanto sia congeniale all’artista campano questo mezzo espressivo per una “completa e approfondita manifestazione del suo particolare e segretomondo immaginativo”,
come ben sottolinea Enzo Di Martino, profondo conoscitore dell’arte di Paladino e autore del catalogo della mostra.
Il progetto dell’esposizione, curato da casa Falconieri, che da oltre 35 anni opera nel campo della ricerca e della sperimentazione nelle arti visive e in particolare nell’arte incisoria, è una delle tante iniziative culturali che questa realtà, attiva in Sardegna, ha messo in atto con lo scopo di valorizzare l’arte grafica e il potenziale sardo.
Parte del progetto “I luoghi del segno” - che nasce con i Musei Civici di Cagliari nel 1997 e che ha visto numerose collaborazioni internazionali - la mostra fa seguito all’esposizione delle opere grafiche di Mimmo Paladino tenutasi a Bilbao nel 2014 nell’ambito del Festival dell’inicisione (FIG Bilbao), realtà ormai affermata a livello internazionale anch’essa affermata a livello internazionale anch’essa ideata da Casa Falconieri.
Paladino trova nell’arte grafica, che considera indipendente e altrettanto rilevante rispetto alla pittura o alla scultura, una libertà espressiva e sperimentale inesauribile. Sente la necessità di lavorare dentro la materia, mischiando tecniche incisorie diverse sulla stessa pagina, materiali e assemblaggi complessi, fino a impadronirsi della matrice.
Vuole farsi trasportare, nel confronto con la poesia e con i più grandi testi letterari di tutti i tempi o nel gioco che egli avvia con la parola, in una dimensione “altra”, in cui evocare i propri sogni.

Adonis - non ha età il segreto che racconta di noi 2009
serigrafia, collage, acetato
misura 395x295 mm.

 
 
Già in Quattro testi sacri per il terzo millennio (1994), incisioni originali associate a testi religiosi scelti da altrettanti poeti, così come nelle dodici tavole dedicate al poeta siriano Adonis e raccolte in ADONIS Non ha età il segreto che racconta di noi (2011) – tutte realizzate in collaborazione con la casa editrice Colophon Arte - Paladino riesce a suggerire nuove prospettive di lettura attraverso immagini dal taglio inedito e sorprendente, esaltando una parola o un passaggio dei testi reinterpretati con grande forza espressiva e profonda efficacia narrativa.
Lo stesso vale per Italia (2009), quattro incisioni all’acquaforte e una puntasecca, che accompagnano frammenti di Jorge Luis Borges dedicati a Dante.
Ma è soprattutto in Ombre (Editalia) - straordinario libro d’artista realizzato a quattro mani con il fotografo Ferdinando Scianna - e nella sorprendente impresa editoriale del Don Chisciotte (Editalia),
realizzata nel 2005 nell’ambito del più ampio progetto sul personaggio di Cervantes, che Mimmo Paladino manifesta l’irrinunciabile complessità del suo immaginario, riuscendo forse a dare forma visiva perfino alla sua concezione del mondo.
Ombre, cui è dedicato un intero piano espositivo a Palazzo di Città, è una lunga sequenza di incisioni (42) e fotografie (30), un “leporello” che si srotola per 24 metri come una pellicola cinematografica, in cui le opere grafiche di Paladino si alternano alle fotografie di Scianna, creando un percorso di riflessione sul tema dell’ombra e della luce. I diversi elementi instaurano un dialogo artistico di indubbia forza espressiva,
indagando i misteriosi rimandi culturali e poetici e sviluppando un discorso intorno al tema del doppio.
L’Ombra seduce e minaccia, sfugge a qualsiasi trappola” scrive Corrado Bologna. “Rimane testardamente incollata al corpo: certifica, saldata al suolo, la caduca, mortale presenza nostra e delle cose.
Non si può, proprio non si può, in questo mondo, ‘non avere un’ombra’. Non può alcun essere umano, giacché guarda impotente, con timore, il proprio sdoppiamento imperfetto che scivola al suolo, dal lato opposto ai raggi del sole”.
In Don Chisciotte – 45 tra incisioni all’acquaforte e acquatinta, acqueforti e collages e quindici impressioni tipografiche - Mimmo Paladino si fa sedurre dal personaggio tratteggiato nel libro di Cervantes.
Le immagini dell’artista dialogano con i versi del poeta Giuseppe Conte, che narra “l’eroe mitico mediterraneo”.
Qui parlare di illustrazione è davvero riduttivo: l’artista non “illustra” il Don Chisciotte, ma dialoga e gioca con il libro, l’autore e i personaggi, facendo insistentemente emergere il suo personale mondo visionario.
«Credo che il sogno di Don Chisciotte, alimentato dalla fantasia dell’immaginario, sia l’unico mondo possibile – scrive Paladino in proposito - è l’utopia vincente. Il folle in realtà non è folle. La pazzia è altrove”.
E
splosione di colori, scarnificazione del segno: Paladino “riscrive” il romanzo spagnolo con gli strumenti dell’arte figurativa, sfruttando la sua profonda conoscenza dei procedimenti tecnici della grafica per accentuare le possibilità espressive ed evocative del segno e del colore. Don Chisciotte smetterà di fare il cavaliere “perché in questo mondo di bombe e di spingarde non c’è più posto per la cavalleria”: Paladino sente l’attualità del messaggio
“ma la mia speranza – conclude - è che la sua follia sia davvero contagiosa».
Insomma se l’amore per la letteratura ha spinto il maestro della transavanguardia a confrontarsi con alcuni capolavori della letteratura mondiale di tutti i tempi - dall’Agamennone di Eschilo alla Divina Commedia, dall’Ulisse di Joyce a La luna e i falò di Pavese - è il Don Chisciotte che lo affascina, inducendolo a nuovi sogni e fantasie.
Ed è infatti il visionario cavaliere della Mancha, trasportato questa volta nella terra d’origine dell’artista - il Sannio - il protagonista della prima opera cinematografica, di Mimmo Paladino, presentata nel 2006 al Festival del Cinema di Venezia e ora inserita nel percorso della mostra a Cagliari.
Quijote, con Peppe Servillo nel ruolo del protagonista e Lucio Dalla nei panni di Sancho Pancha, liberamente ispirato al romanzo El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha di Cervantes, è innanzitutto un “poema visivo” - come lo definisce Enzo Di Martino - in cui il paesaggio, il territorio agricolo e industriale della provincia di Benevento non lontano da Paduli, viene caricato di elementi simbolici; una trasposizione pittorica – con citazioni continue da Pasolini a Tarkvoskij – che si avvale di un taglio teatrale e di immagini statiche all’interno di scenografie, in cui appaiono le stesse opere di Mimmo Paladino ma anche riferimenti a Caravaggio e Jacques-Louis David.
Un mondo di rimandi, di suggestioni, di immaginazioni funamboliche a creare un universo in cui, forse, lo spirito cavalleresco ha ancora possibilità di esistere.
In mostra anche un grande torchio per una sezione laboratoriale che si preannuncia molto frequentata.
Laboratori di incisione sono previsti il 22 gennaio, il 5 e il 19 febbraio, il 5 e il 12 marzo dalle 10:30 alle 13:00 (gruppi max 8 persone, solo adulti).
È richiesta la prenotazione a Palazzo di Città
(tel. 070 6776482 - [email protected]museicivicicagliari.it).

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Testo e immagini da Ufficio Stampa Villaggio Globale International


Sisma Centro Italia: opere recuperate a Visso

SISMA CENTRO ITALIA, DIVERSE OPERE RECUPERATE A VISSO (MC)


La squadra dei recuperi delle opere mobili del Mibact operante per l’emergenza sisma delle Marche, in sinergia con i Vigili del Fuoco e il Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale dei Carabinieri, hanno effettuato diverse operazioni di rilievo,  messa in sicurezza e recupero di beni  nell’alto maceratese.

In particolare, nella frazione Villa S. Antonio di Visso, sono state estratte dalle macerie della omonima chiesa una splendida tela raffigurante Madonna con Bambino e Santi del 1618 di fattura marchigiana; diversi oggetti sacri devozionali; due sculture e sei oggetti liturgici. Sempre a Visso è stato attentamente perlustrato insieme ai delegati ecclesiastici  l’interno della Collegiata di Santa Maria Assunta per la messa in sicurezza degli ultimi beni mobili ancora da portare in depositi sicuri. Nella frazione di Rapegna di Castelsantangelo è stato poi effettuato un sopralluogo alla chiesa di Santa Lucia, ricca di decorazioni musive, tele e tavole incastonati su altari seicenteschi, da mettere in sicurezza. Nella chiesa di Santa Maria nella frazione di Villinfante di Castelsantangelo sono poi stati rinvenuti e protetti con una copertura degli affreschi di pregevole fattura sulla parete retrostante una tela del XVII secolo recentemente spostata.

Ufficio Stampa MiBACT
15 dicembre 2016

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone
Foto MiBACT Pino Zicarelli