Milano: abitare il museo, pratiche di protagonismo culturale dei cittadini

Mudec POP

Abitare il museo, pratiche di protagonismo culturale dei cittadini

Milano, 26 maggio 2017 - Nell’ambito del progetto MUDEC POP (popoli, oggetti, partecipazione), co-finanziato da Fondazione Cariplo, l’associazione Città Mondo in partenariato con ABCittà - società cooperativa sociale ONLUS - e Direzione Cultura del Comune di Milano, presentano Abitare il museo, un palinsesto di eventi culturali al Mudec - Museo delle culture di Milano - in programma il 27 Maggio, il 23 e 24 Giugno 2017.

Gli eventi previsti per sabato 27 maggio.

Biblioteca vivente
I libri della Biblioteca Vivente sono “libri umani”, consapevoli di appartenere a gruppi di solito minoritari soggetti a stereotipi e/o pregiudizi che si rendono disponibili a raccontare episodi della propria storia biografica ad altri, per aggredire i tanti, troppi, pregiudizi che circolano ormai indisturbati e normalizzati attorno a stranieri, immigrazione, culture.

Sulla Scena
Performance con illustrazione della storia del Jazz attraverso l'etnografia delle sue percussioni: dall'Africa all'America Centrale e del Sud (Brasile, Argentina) all’Europa, si susseguiranno tipiche percussioni e brani jazz che le utilizzano. Si terminerà con il pianoforte, come strumento percussivo Europeo. Il tutto accompagnerà la conferenza che introdurrà gli aspetti etnografici delle percussioni, con proiezione di immagini e, tramite l'esibizione di alcuni tra gli strumenti musicali pertinenti provenienti dalle collezioni del MUDEC.

Social Mudec
Propone contenuti culturali fruibili tramite le nuove tecnologie, elaborando i significati e i simboli del patrimonio del Museo e delle culture presenti a Milano. Dalle 14:00 si assisterà alle installazioni dell’Albero della spiritualità, di Breakout - la logica dell’essere umano, delle Social Flags, dei tailleur, dei costumi andini e amazzonici, alla proiezione dei video “Our World e Color Muud”, alla distribuzione dei segnalibri Mudecchiamo e infine all’angolo origami. Dalle 18:00 alle 18.30: Abrazo cultural - Abbraccio delle culture.

Come da Comune di Milano.


Introduzione al Buddismo Tibetano al Castello Aldobrandesco di Arcidosso

CICLO DI CONFERENZE PUBBLICHE

in collaborazione con MACO e Comune di Arcidosso

 Introduzione al Buddismo Tibetano

Relatore

Fabian Sanders

Tibetologo

 3 Giugno 2017

Ore 18,00

 Castello Aldobrandesco

Sala Conferenze

Comune di Arcidosso (GR)

Sia per il laico che per il monaco praticare non vuol dire solo recitare i mantra e seguire i culti, ma riuscire a portare nella vita pratica di tutti i giorni una costante presenza meditativa, astenendosi dal giudizio
 Dopo l’ampia partecipazione e l’ottimo riscontro di pubblico delle conferenze di maggio, Fabian Sanders, professore di lingua e letteratura tibetana all’università Ca’ Foscari di Venezia, autore di vari articoli e di un volume sulla lingua tibetana classica, il 3 Giugno torna ad Arcidosso, presso la sala conferenze del Castello Aldobrandesco, per illustrare alcuni dei tratti salienti del mondo buddhista tibetano, presentando in modo sintetico le varie scuole, il mondo monastico, la tradizione laica e alcuni aspetti della ‘religione popolare’ che maggiormente lo caratterizzano.
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Roma: Con la creta si pensa. Il restauro del Pastore di Arturo Martini

Il prossimo appuntamento di Colloqui nelle Stanze (ciclo di incontri nell’ambito della mostra “Stanze d’artista. Capolavori del ’900 italiano” alla Galleria d’Arte Moderna

Martedì 30 maggio 2017 alle ore 17.00

CON LA CRETA SI PENSA. IL RESTAURO DEL PASTORE DI ARTURO MARTINI

Con Laura D’Agostino, storica dell’arte e docente presso l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro

 
Nel suo personale approccio al “Ritorno all’Ordine”, lontano dalle esperienze delle Avanguardie, Arturo Martini si volge al passato e al riferimento certo della scultura etrusca. Il Pastore, opera in terracotta dalle superfici scabre e dalla posizione instabile, è un ritorno alle origini sia nella forma sia nel materiale usato: la creta, una materia povera e utile. Martini predilige le materie naturali e deperibili come il gesso, l’argilla o il legno, una scelta in controtendenza rispetto alle richieste dell’arte ufficiale dell’epoca. L’antico per Martini non è usato come mezzo di propaganda ma come ritorno alla radice stessa della scultura.
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Università La Sapienza a Roma: eventi dal 29 Maggio al 4 Giugno

25 Maggio 2017

Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente). Ai link relativi a ciascun evento è possibile approfondire.
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Taranto: week-end 27-28 Maggio al MArTA; mostra "L'Appia ritrovata"

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto - MArTA vi aspetta per condividere con grandi e piccoli la sua programmazione culturale del prossimo week-end di maggio dedicata al tema “Uso di fiori, piante e frutta nell’Antichità”
Sabato 27 maggio ore 17:00 visite guidate tematiche
Domenica 28 maggio ore 11:30 approfondimenti guidati a cura di un archeologo
27 Maggio 2017 Il Melograno di Persefone
Per i bambini, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto dedica laboratori il sabato pomeriggio alle ore 17:00 con visita guidata nelle sale dedicate alla conoscenza dei fiori e delle piante nell’Antichità e a seguire attività didattica di manipolazione creativa.

Il melograno di Persefone:laboratorio didattico legato al tema della natura e dei suoi frutti. Dopo visita guidata tematica e il racconto del mito di Ade e Persefone, i bambini saranno coinvolti nella produzione di un affresco ad imitazione di quelli parietali delle tombe tarantine che rappresentano il melograno, simbolo di Persefone.
Durata 2 ore. Età 5/12 anni. Euro 8,00 a bambino.
Prenotazione obbligatoria.
28 Maggio 2017 : Fiori e frutti nella decorazione della collezione degli Ori di Taranto
Tariffa intera: 13,00 euro (ingresso al Museo+visita guidata)
Tariffa ridotta 9,00 euro.
Prenotazione vivamente consigliata
Info e prenotazioni: Tel 099 4538639
e-mail: [email protected]

Il 25 maggio apre al pubblico, presso il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, la mostra fotografica, documentaria e multimediale

“L'Appia ritrovata. In cammino da Roma a Brindisi" di Paolo Rumiz e compagni.
Dopo l’apertura a Roma negli spazi espositivi dell’Auditorium Parco della Musica e la successiva tappa nelle sale del Museo archeologico dell’Antica Capua a Santa Maria di Capua Vetere, la mostra approda in Puglia.

Data di inaugurazione:
giovedì 25 maggio 2017
ingresso libero dalle 17.00 alle 19.00 fino ad esaurimento posti

Mostra aperta al pubblico fino al 3 settembre 2017.

Spazio espositivo: Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA.

Dal 26 maggio 2017 si accederà alla mostra acquistando il biglietto di ingresso del Museo.

Una mostra che intende sancire la riscoperta e la restituzione al Paese dell'intero itinerariodella prima grande via europea, da Roma a Brindisi, percorsa a piedi nell'estate 2015, a 2327 anni dall'inizio della sua costruzione da Paolo Rumiz, Riccardo Carnovalini, Alessandro Scillitani e Irene Zambon.

L’allestimento della mostra al Museo Archeologico Nazionale di Taranto si integra armoniosamente con l’esposizione permanente del museo. Museo ad autonomia speciale tra i musei nazionali più importanti d’Italia, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto racconta la città di Taranto ed il suo territorio attraverso i suoi reperti.

La conquista di Taranto, infatti, e la sua progressiva e lenta romanizzazione hanno avuto come protagonista la via Appia, il cui tracciato segue l’espansione della res publica sino a Brindisi.

Caposaldo del rapporto fra Oriente ed Occidente, Taranto è stata un tramite fondamentale per la cultura, i commerci e le produzioni tra Magna Grecia, Etruria e Roma sin dall’arcaismo.

Nel territorio ionico l’Appia è stata percorsa dagli eserciti di Pirro e di Annibale.

Nel medioevo e sino al XX secolo il suo tracciato è stato vivo e attivo e ha costituito un elemento fondamentale nell’organizzazione del territorio tarantino.

È compito di ciascuno di noi, come cittadini, restituire alla Res Publica questo bene scandalosamente abbandonato, ma ancora capace – dopo ventitré secoli – di riconnettere il Sud al resto del Paese e di indicare all’Italia il suo ruolo mediterraneo. Appia è anche un marchio, un “brand” di formidabile richiamo internazionale. Un portale di meraviglie nascoste decisamente più vario e di gran lunga più antico del Cammino di Santiago, spiega Rumiz.

La mostra, promossa dal Servizio II del Segretariato Generale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo nell’ambito del progetto Appia Regina Viarum – Valorizzazione e messa a sistema del cammino lungo l’antico tracciato romano dell’Appia, prodotta dalla Società Geografica Italiana Onlus, patrocinata
dall’ Assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, è un invito alla scoperta, attraverso gli scatti di Riccardo Carnovalini, le fotografie di Antonio Politano (realizzate per il National Geographic Italia) e i filmati “on the road” di Alessandro Scillitani; la mostra si svolge come un rotolo di pergamena, capace di farci avanzare nel tempo e nello spazio allo stesso modo della colonna traiana, accompagnata dalla traccia della linea con l’indicazione delle città, delle stationes, dei ponti, fiumi e dei passi attraversati. Oltre alle foto, ai filmati e alle musiche originali di Alfredo Lacosegliaz, comprende mappe antiche e moderne, la tracciatura del percorso in tappe su un grande plastico dell’Italia meridionale, fotografie e documenti provenienti dagli Archivi della Società Geografica Italiana Onlus e infine un cippo in pietra che riporta scolpito il simbolo composto dalle lettere APPIA adottato come segnavia del cammino dal MiBACT nell’ambito del progetto Appia.

Percorrendo la mostra si potrà rivivere un’avventura che attraversa i Colli Albani, passa sotto i Monti Lepini con le fortezze preromane sugli strapiombi, lungo i boscosi Ausoni che hanno dato all'Italia il nome antico e ai piedi dei cavernosi Aurunci dalle spettacolari fioriture a picco sul mare. Ci guida nella Campania Felix, sui monti del Lupo e del Picchio e gli altri della costellazione sannitica, nell' Italia dimenticata degli Osci, degli Enotri e degli Japigi fino all'Apulia della grande sete.

L’Appia è la prima grande strada d’Europa, volta al Mediterraneo, percorribile nei due sensi e capace di connettere le tre grandi religioni e di mettere in rete le città da Roma a Brindisi.L’Appia ha un grande potenziale economico e turistico, è un monumento diffuso di richiamo internazionale, adatto ad un turismo sostenibile e attento.

L’Appia è la prima grande strada d’Europa, volta al Mediterraneo, percorribile nei due sensi e capace di connettere le tre grandi religioni e di mettere in rete le città da Roma a Brindisi.L’Appia ha un grande potenziale economico e turistico, è un monumento diffuso di richiamo internazionale, adatto ad un turismo sostenibile e attento.

Una produzione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Società Geografica Italiana Onlus. In collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Taranto. Con il patrocinio dall’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia

Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA

Via Cavour n. 10 74123 Taranto

Website: http://www.museotaranto.org

Info: tel. 099 4538639

E-mail: [email protected]

Mostra aperta tutti i giorni dalle 8,30 alle 19,30

Si accederà alla mostra acquistando il biglietto di ingresso del Museo.

Recital di Andrea Monarda, chitarra

Programma: Federico Moreno – Torroba Suite Castellana (Fandanguillo – Arada – Danza), Romance de los pinos Heitor Villa – Lobos Prèlude n. 1, Études n. 8, 11 et 12

Manuel De Falla Siete canciones populares españolas* El paño moruno, Seguidilla, Asturiana, Jota, Nana, Canción y Polo Giorgio Colombo Taccani Erma Velata (prima esecuzione assoluta)**Mario Castelnuovo – Tedesco Capriccio Diabolico op. 85 * in duo con il soprano Ludmila Ignatova;** insieme al quartetto d’archi: Eleonora Liuzzi, violino I, Ivana Zaurino, violino II, Alessandro Straziota, viola, Anna Fasanella, violoncello.

Andrea Monarda è nato a Martina Franca nel 1985 e si è diplomato a 19 anni in chitarra col massimo dei voti. Nel 2013 ha girato un film, da lui stesso prodotto, sulla Sequenza XI di Luciano Berio, basato sull’idea che il brano debba essere anche visto, oltre che ascoltato. Laureato come traduttore e interprete presso l’Università di Trieste, ha recentemente pubblicato contributi per le riviste nazionali di pedagogia musicale Musica Domani e Musicheria.net, e per la rivista nazionale chitarristica di stampo musicologico Il Fronimo, con la quale collabora anche in veste di traduttore. L’impegno costante per la costituzione di un nuovo repertorio per chitarra lo ha portato a collaborare con compositori dal nobile spessore artistico, tra i quali Gilberto Bosco, Giorgio Colombo Taccani, Luis De Pablo, Giorgio Gaslini, Jeffrey Levine, Alessandro Solbiati e Javier Torres Maldonado, che gli hanno dedicato le loro opere più recenti, per chitarra sola e per due chitarre, affidandogli le prime esecuzioni. È stato premiato in celebri concorsi nazionali e internazionali.

La sua attività da solista lo ha portato a debuttare nel 2014 con l’Orquesta de la Universidad de Granada e nel 2013 a ricevere il premio chitarra d’oro come giovane talento nell’ambito del XVIII Convegno Internazionale di Chitarra di Alessandria.

Collabora costantemente in duo con il soprano Ludmila Ignatova, spaziando dalla musica rinascimentale a quella del XX secolo: il duo viene regolarmente invitato nei Festival Nazionali di musica da camera, come il Festival Mozart e il “Turin Classical Music Festival”.
Ha inciso per varie etichette discografiche.

Dal 2016 insegna presso l’Istituto“G. Paisiello”.

MAGGIO - Domenica 28 maggio ore 11: 00

7a rassegna concertistica “Paisiellando al MArTA. MArTA in Musica” che si terrà presso la “sala Incontri” del Museo Archeologico Nazionale di Taranto.

Matinée musicale domenicale con accesso alla sala alle ore 10:30 ed inizio del concerto alle ore 11:00

ORARI :ORE 10:30 ingresso alla sala del concerto ORE 11:00 inizio del concerto.

TARIFFE : Si accede al concerto con l’acquisto del biglietto di ingresso del museo chesarà utilizzabile per la visita alle sale del Museo un giorno a scelta nell'arco di una settimana a partire dalla domenica del concerto.

Informazioni: 099 4538639
Prenotazione:Obbligatoria. Telefono prenotazioni: 099 4538639
Mail: [email protected]
Luogo: Taranto, Museo Archeologico Nazionale di Taranto - MArTA
Prezzo del biglietto intero 8,00 €
Prezzo del biglietto ridotto 4,00 €
Ingresso gratuito fino a 18 anni
Riduzioni ed esoneri come da normativa.

 
 


Roma: prorogata fino al 17 settembre la mostra "All'ombra delle piramidi"

prorogata fino al 17 settembre 2017 la mostra

All’ombra delle piramidi

La mastaba del dignitario Nefer

Roma, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco


All’ombra delle piramidi. La mastaba del dignitario Nefer, mostra in corso al Museo Giovanni Barracco dal 30 dicembre del 2016, a cura dell’archeologa Maddalena Cima, responsabile del Museo purtroppo recentemente scomparsa, è stata prorogata di quattro mesi, fino al 17 settembre 2017.
La ricostruzione, in dimensioni 1:1, della cappella funeraria di Nefer, che riproduce nella sua completezza la decorazione a rilievo al suo interno, ha suscitato un grande interesse tanto che, nel periodo dell’esposizione, si è registrato un aumento di circa il 50 per cento dei visitatori del Museo.
Il Museo Barracco conserva la preziosa “stele della falsa porta” del dignitario Nefer, vissuto in Egitto ai tempi della IV Dinastia (2575-2465 a.C.), quella dei grandi faraoni costruttori delle piramidi. Visto il suo alto incarico a corte – era il soprintendente di tutti gli scribi del re, dei magazzini delle provviste e della “casa delle armi” – Nefer ebbe l’onore di essere sepolto in una mastaba (monumenti troncopiramidali a struttura piena) del cimitero reale ai piedi della grande piramide di Cheope.
Nefer aggiunse alla struttura della tomba una piccola cappella funeraria, rivestita di rilievi, che è stata ricostruita al Museo Barracco nelle sue dimensioni originali. I rilievi della tomba dispersi in diversi musei europei e americani (Parigi, Louvre; Copenhagen, Ny Carlsberg Glyptotek; Museo di Birmingham, University of Pennsylvania Museum di Philadelphia; Museum of Fine Arts di Boston) sono riprodotti per immagini all’interno della cappella funeraria ricostruita in modo da restituire l’immagine generale di una tomba egizia del 3° millennio avanti Cristo.
La stele del Museo Barracco fu acquistata da Giovanni Barracco a un’asta a Parigi nel 1868 e divenne il primo pezzo della sua collezione.
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Roma: week-end al museo 27-28 maggio, concerti al Museo Napoleonico e Museo Pietro Canonica

Week-end al Museo | 27/28 maggio

Viaggio alla CENTRALE MONTEMARTINI tra performance di danza e letture teatrali.

Concerti gratuiti al MUSEO NAPOLEONICO e al MUSEO PIETRO CANONICA


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27 Maggio: Concerto del Coro del Teatro di Villa Torlonia di Roma

Sabato 27 Maggio Ore 18.00

TEATRO DI VILLA TORLONIA

CONCERTO DEL CORO DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

In programma una selezione di brani di G. Fauré, G. Rossini, W.A. Mozart, L. van Beethoven, F. Schubert, G. Donizetti.

Ingresso 1 € con prenotazione obbligatoria allo 060608

TEATRO DI VILLA TORLONIA

Via Lazzaro Spallanzani, 1a - Roma

Tel. 06.4404768 – 060608

www.teatrodivillatorlonia.it   [email protected]

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Art Night Venezia, al via la settima edizione

Sabato 17 giugno, alle ore 18, si apre la manifestazione ideata e coordinata da Ca’ Foscari in collaborazione con il Comune di Venezia: musei, istituzioni culturali, teatri, librerie, gallerie. Eventi gratuiti in tutta la città

ART NIGHT VENEZIA, AL VIA LA SETTIMA EDIZIONE

L’ARTE LIBERA LA NOTTE

         QUASI CENTO ISTITUZIONI COINVOLTE

Alle 18.00 apertura dei cancelli di Ca’ Foscari

Domenica 18 giugno, dalle 9 alle 13,

appuntamento a San Servolo con lo chef Simone Rugiati per la Petit déjeuner en blu

 

VENEZIA – L’arte torna a liberare la notte, sabato 17 giugno, per la settima edizione di Art Night Venezia, la manifestazione ideata e coordinata dall’Università Ca’ Foscari Venezia in collaborazione con il Comune di Venezia, da tempo entrata nel calendario ufficiale delle Notti dell’arte europee.
“Art Night è una serata di arte e cultura a disposizione della città, – spiega Michele Bugliesi, Rettore dell’Università Ca’ Foscari” - un evento di condivisione della cultura e anche espressione del lavoro di ricerca degli istituti culturali di Venezia. Art Night ha un richiamo non solo locale ma anche internazionale, è un marchio che ci invidiano per la varietà e la qualità dell'offerta con cui raggiungiamo i grandi e i piccoli. È davvero una bella iniziativa di cui Ca' Foscari è ente promotore ma è soprattutto una manifestazione cittadina il cui valore è dato dalle tante istituzioni che vi partecipano”.
A partire dalle ore 18 di sabato 17 giugno, con l’apertura dei cancelli di Ca’ Foscari che darà il via alla Notte, l’intera città si animerà fra calli e campielli con l’apertura serale gratuita di musei, fondazioni, gallerie,librerie, istituzioni, teatri e associazioni culturali. Centinaia le istituzioni coinvolte e centinaia gliappuntamenti in programma, da Punta della Dogana ai Musei Civici, Casa dei Tre Oci, Collezione Peggy Guggenheim, Palazzo Cini, Fondazione Querini Stampalia, solo per citare alcune delle istituzioni aperte nella notte di Art Night. Per i bambini sono numerose le attività e i laboratori creativi allestiti in città. Non potrà mancare la musica, con interessanti appuntamenti ed esibizioni in diverse location del centro storico. Art Night accende le sue luci sull’arte e la cultura per soddisfare ogni curiosità, interesse ed età.
Alle 18.00 il via ufficiale a Ca’ Foscari alla presenza del Magnifico Rettore Michele Bugliesi e di tutti i responsabili delle istituzioni coinvolte. Si inizia con un Reading Attack”, Azione pubblica a sorpresa per poi proseguire con le mostre cafoscarine “VALERY KOSHLYAKOV-Non smettiamo di costruire l’utopia” a cura di Danilo Eccher, presso gli Spazi Espositivi di Ca’ Foscari, “Hybris and monsters in contemporary art” a CFZ Zattere e "Inside Love Love inside" di Antonio Nocera nel giardino di Ca’ Dolfin. I bambini potranno divertirsi con “A tutto cartone”- Laboratorio didattico-creativo collegato alla mostra “VALERY KOSHLYAKOV in cui partendo dall’osservazione delle opere saranno chiamati a dare sfogo a tutta la loro creatività.  Ma ci saranno anche visite guidate serali del Ca’ Foscari Tour accompagnate da letture teatrali di Cantiere Teatro Ca’ Foscari che ridaranno voce ad alcuni dei più affascinanti personaggi della storia di Ca’ Foscari.
Il gran finale sarà a Ca’ Foscari alle 22.30 con una video installazione inedita appositamente studiata per Art Night degli AES+F,  “PSYCHOSIS “ispirata all’ultima opera teatrale della drammaturga britannica Sarah Kane4.48 psychosis e connotata dall’inconfondibile iperrealismo visionario, una nuova imponente narrazione che «riguarda le donne portate al punto di isteria».
Dopo il successo dello scorso anno, anche in quest’edizione si terrà l’ultimo evento della Notte, Le petit déjeuner en blu - Indigo Mix Jacquard Malìparmi”, domenica 18 giugno dalle ore 9 alle 13, su iniziativa di Ca’ Foscari, nella splendida cornice dell’isola di San Servolo e alle ore 11.00 Simone Rugiati, il famoso chef e conduttore televisivo di “Cuochi & Fiamme si intratterrà con il pubblico conversando con Giuseppe Barbieri.
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Roma: La faccia delle strade. Toponomastica garibaldina

Sabato 27 maggio 2017 ore 16.00

La faccia delle strade. Toponomastica garibaldina: immagini, notizie storiche, curiosità a Villa Sciarra e dintorni

Presentazione del volume di Alessandro Cartocci.

Interverranno Mara Minasi, il Prof. Sergio Rinaldi Tufi e il giornalista Marco Ravaglioli

Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina

Largo di Porta San Pancrazio

Ingresso libero sino a esaurimento posti


Emilio Morosini, Enrico Dandolo, Giacomo Medici: sono alcuni dei nomi più conosciuti che ricorrono nella toponomastica intorno a Villa Sciarra, al Gianicolo. Ma quante persone sanno chi fosse il tamburino che dà il nome alla scalea fra viale Glorioso e via Dandolo? Chi conosce Calandrelli, Agostino Bertani e con loro i tanti protagonisti sconosciuti degli eventi storici del 1849 legati alla fine della Repubblica Romana?
Per scoprire questa storia poco conosciuta c’è un libro arguto, brioso, colorato, pieno di immagini sorprendenti, che mostrano momenti spensierati ma anche drammatici e una galleria di ritratti – “le facce delle strade”, come l’autore le definisce – di personaggi presenti, a più di un secolo e mezzo di distanza, in quegli stessi luoghi del Gianicolo che li videro giovani ed entusiasti protagonisti nel 1849.
Con il volume La faccia delle strade. Toponomastica garibaldina: immagini, notizie storiche, curiosità a Villa Sciarra e dintorni, edito dall’Istituto Internazionale di Studi Giuseppe Garibaldi, Alessandro Cartocci ha ideato una raccolta di brevi biografie che ravvivano la memoria di personaggi dimenticati che si propongono ai lettori di oggi con i loro eroismi, i loro slanci patriottici, la loro nobiltà d’animo. Attraverso appunti, ricordi, pensieri e letture, l’autore restituisce volti e storie agli eroi del ’49 i cui nomi segnano le vie del Gianicolo attorno a Villa Sciarra: da via Mameli a via Sacchi, da via Dandolo a via Seni, raccontando ancora molto a chi vuole e sa ascoltarle.
L’autore non propone solo un viaggio tra i volti virili di quella bella gioventù, ma suggerisce anche errori e omissioni, come ad esempio la mancata citazione del pittore romano Tito Caperchi, misconosciuto ferito del 3 giugno del ’49, morto il 16 per le ferite riportate. La conoscenza così diventa anche senso civico, tutela e partecipazione attiva della comunità.
Testo e immagine da Ufficio Stampa Zètema - Progetto Cultura