2 Marzo 2015

L'altare solare. Foto di M. Jawornicki
L’altare solare. Foto di M. Jawornicki

Il 22 Febbraio si è tenuta la cerimonia di apertura del Complesso del Culto Solare del tempio di Hatshepsut, ricostruito da studiosi polacchi. Il sito è già una delle principali attrazioni turistiche a Luxor, nella necropoli tebana, ed è considerato come una delle strutture più originali e pittoresche del suo genere, in Egitto.
Fu costruito nel quindicesimo secolo a. C. a Deir el Bahari, in onore di una delle poche donne che governarono l’Egitto, ed è parzialmente costruito nella roccia: è costituito da tre terrazze connesse tra loro da rampe, e sovrastate da un portico.
Il lavoro di ricostruzione effettuato dal team polacco iniziò negli anni sessanta del secolo scorso, e ha riguardato generazioni di archeologi, che si sono impegnati nei restauri volti a ricreare l’originale aspetto di questa parte del tempio. Si crede che vi fossero anche un tavolo sacrificale e due obelischi. Il Complesso del Culto Solare era costituito da tre stanze: la Cappella del Sole Notturno, la Corte dell’Altare Solare e il Santuario di Anubi. Era il luogo di venerazione di Amun-Ra, come di Ra- Horachty e Atum-Amun, cioè altri due aspetti del dio solare. La Cappella del Sole Notturno è legata alla credenza che il sole risorgesse nell’orizzonte orientale dopo un viaggio nell’Inframondo: ciò è ritratto nelle decorazioni scultoree del luogo. L’altare è invece a cielo aperto, di modo che i raggi solari potessero raggiungerlo in pienezza, secondo il costume egizio.
Vista d'insieme sul cortile ricostruito. Foto di M. Jawornicki
Vista d’insieme sul cortile ricostruito. Foto di M. Jawornicki

Link: PAP – Science & Scholarship in Poland

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