14 – 15 Gennaio 2016
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Dagli scavi presso la sepoltura dell’Imperatore Jing della Dinastia degli Han Occidentali (207 a. C. – 9 d. C.) si sono estratti i resti carbonizzati che testimoniano per la prima volta l’utilizzo della pianta del (Camellia sinensis L.). La tomba è situata nel Mausoleo Yangling vicino Chang’an/Xi’an,  nella provincia cinese dello Shaanxi.
Il primo riferimento nei testi alla bevanda è peraltro presente nei testi della stessa epoca, nel 59 a. C. Lo studio che ha presentato questi risultati spiega perciò che il tè veniva bevuto già 2100 anni prima del tempo presente dagli Imperatori della Dinastia Han, e 1800 anni prima del tempo presente nell’Altopiano Tibetano. Da questo si trarrebbe l’indicazione del passaggio di un ramo della Via della Seta.
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[Dall’Abstract:] Fitoliti e componenti biomolecolari estratti dai resti di antiche piante da Chang’an (Xi’an, la città dove iniziava la Via della Seta) e Ngari (Ali) nel Tibet occidentale, Cina, dimostrano che il tè era coltivato 2100 anni fa per soddisfare le necessità della Dinastia degli Han Occidentali (207 a. C. – 9 d. C.), per poi trasportato per l’Asia Centrale entro il 200 d. C. circa, diverse centinaia di anni prima di quanto precedentemente registrato. Le prime prove fisiche del tè, provenienti dalle regioni di Chang’an e Ngari suggeriscono che un ramo della Via della Seta, attraverso l’altipiano tibetano, fu stabilita entro il periodo tra il secondo e il terzo secolo d. C.

Lo studio “Earliest tea as evidence for one branch of the Silk Road across the Tibetan Plateau”, di Houyuan Lu, Jianping Zhang, Yimin Yang, Xiaoyan Yang, Baiqing Xu, Wuzhan Yang, Tao Tong, Shubo Jin, Caiming Shen, Huiyun Rao, Xingguo Li, Hongliang Lu, Dorian Q. Fuller, Luo Wang, Can Wang, Deke Xu & Naiqin Wu, è stato pubblicato su Nature – Scientific Reports.
 
Link: Nature – Scientific Reports; en.people.cnChina Daily via Xinhua
Fig. 1. Cartina e fotografie relative al primo tè ritrovato in Cina. 1a) Cartina con indicazione del Mausoleo Han Yangling a Chang’an e del cimitero Gurgyam a Ngari; 1b) piantina del primo; 1c) la fossa DK1, d) i resti delle foglie, e) confronto con boccioli moderni, f) campione dal cimitero Gurgyam. The firgure1a was generated using DIVA-GIS 7.5 (http://www.diva-gis.org/) and Microsoft PowerPoint 2011. The photos in Fig. 1c–f were taken by Houyuan Lu. Da Nature – Scientific Reports; CC BY 4.0.
Fig. 2. Collocazione del Cimitero Gurgyam e reperti. 1a) e b) la prima tomba, c), d), e), f), g) reperti dissotterrati. Da Nature – Scientific Reports; CC BY 4.0.