15 Aprile 2015
Una scatola contenente ossa, e presentante l’incisione “Giacomo, figlio di Giuseppe, fratello di Gesù” legata ad una tomba di famiglia a Talpiot, in Israele, continua ad essere controversa. E questa volta non per le implicazioni religiose (se esistessero ossa di Gesù verrebbe negata la resurrezione), ma perché la ricerca non è stata pubblicata su di una rivista con peer review, perché alcuni nomi non corrispondono o non sono coerenti con la storia nota, perché alcuni nomi non sono facilmente leggibili (a partire da quello di Gesù),  per questioni relative alla scoperta stessa.
Link: LiveScience

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