27 Novembre 2015
Africa_satellite_orthographic
Un nuovo studio ha spostato le lancette dell’orologio di mille anni per ricostruire le popolazioni di animali selvatici africani di allora.
Ci si sta rendendo conto, tra l’altro, che non è possibile studiare gli ecosistemi senza includere anche gli animali, ma in molti casi questo diviene difficile, per l’estinzione della fauna selvatica.
Proprio in Africa il problema è assai meno rilevante: il continente si presta perciò ad analisi di questo tipo. Lo studio ha preso in considerazione soprattutto i grandi mammiferi erbivori, partendo dai censimenti ed esaminando come la pioggia, la fertilità del terreno e la vegetazione influiscono sull’abbondanza delle diverse specie. È stato così possibile prevedere il numero degli animali nei luoghi, sulla base delle mutazioni intervenute. Ovviamente ci sono molte altre possibilità percorribili con le nuove informazioni.


Lo studio “A continent-wide assessment of the form and intensity of large mammal herbivory in Africa”, di Gareth P. HempsonSally ArchibaldWilliam J. Bond, è stato pubblicato su Science.
Link: ScienceUniversity of the Witwatersrand, Johannesburg
Immagine satellitare dell’Africa, opera della NASA, da WikipediaPubblico Dominio, caricata da Anomie.

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