PRESENTAZIONE DEL VOLUME “MEMORIE DI MARE”

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Alla presenza dell’assessore Carlo Vermiglio, del Dirigente Generale Gaetano Pennino, del Soprintendente Sebastiano Tusa “dei beni culturali e dell’identità siciliana” e varie autorità, politiche e militari, ha preso il via, in sala gremita, presso l’arsenale della Marina Regia di Palermo, la presentazione del volume “Memorie di Mare” curato dalla Soprintendenza del Mare.
La soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, nasce durante il Mandato dell’assessore Fabio Granata, che con l’archeologo Sebastiano Tusa, hanno dato il via ad una struttura che, oggi rappresenta un eccellenza nel campo della ricerca sottomarina, ha voluto sottolineare il Soprintende e lo stesso Fabio Granata, presente per l’occasione.
Il Volume racconta tutte le più significative fasi di ricerche e scoperte che la struttura ha condotto da quando è nata.
Ma anche come la soprintendenza del Mare è diventata un punto di riferimento per altri stati, che hanno problemi con la salvaguardia e la gestione dei siti presenti nelle loro acque territoriali dei loro governi, ed è stato questo uno dei temi a cui il soprintendente del Mare Sebastiano Tusa è stato invitato a spiegare nel recente convegno che si è tenuto a Dresda.
L’assessore Carlo Vermiglio ha voluto confermare come il Patrimonio culturale sommerso va sicuramente messo in evidenza, tutelato e valorizzato per dare alla Sicilia la posizione centrale di attrattore culturale che merita, cosa che la Soprintendenza Mare sicuramente ne ha fatto la sua importante mission, ricevendo un prezioso riconoscimento anche dai progetti comunitari.
L’intervento del Dirigente generale dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Gaetano Pennino, ha voluto evidenziare le tecniche e le tecnologie che la Soprintendenza del Mare adopera nella ricerca e le innovatività che ha introdotto nella divulgazione e fruizione del patrimonio culturale sommerso, cosa che ne ha fatto un fiore all’occhiello della nostra Amministrazione e la conferma giunge dall’Europa, che ha accolto le nostre proposte progettuali ed ha generosamente elargito le risorse economiche per portarle a compimento, progetti innovativi e originali come quelli di cui si parla nel volume.
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L’architetto Stefano Zangara si è occupato delle ricerche del sito della Battaglia delle Egadi ha utilizzati apparecchiature sonar messi a disposizione della nave oceanografica americana con cui hanno scansionato 250  chilometri quadrati di fondali marini, un lavoro che ha consentito di rinvenire alcuni rostri persi dalle navi romane durante la battaglia della 1 Guerra Punica del 10 marzo del 241 a.C.
Le ricerche  condotte dall’architetto  Zangara, Dirigente della  Soprintendenza del Mare, di recente sono state esposte a Dubai, dove una delegazione inviata dall’assemblea regionale siciliana, composta tra l’altro dal Prof. Franco Fazzio e dal Coordinatore scientifico del Gruppo Arte 16 Giovanni Taormina, ha avuto modo di presentare dei video illustrativi sulle fasi salienti del recupero e delle ricostruzioni sceniche dell’epica battaglia delle Egadi, un invito che, questo anno e stato riproposto dai rappresentanti della Dante Alighieri di Dubai.
Ha concluso la presentazione il Prof. Tusa con il volendo sottolineare come è stato possibile realizzare degli obiettivi, semplicemente accettando sfide apparentemente impossibilie che sono sempre state colte come un traguardo da raggiungere e superare sempre nell’ottica di offrire al patrimonio culturale un deciso salto di qualità nel campo della ricerca scientifica, opportunità che ci sono state offerte, le ultime delle quali hanno riconosciuto a livello europeo il valore dei nostri progetti. Idee trasformate in reali esperienze, ed ARROWS ne è il più recente testimone. Un progetto tecnologico che dimostra soprattutto quanto sia importante utilizzare più strumenti di indagine contemporaneamente, anche diversi AUV CHE NAVIGANO IN SCIAME, per raccogliere una più ampia gamma di informazioni su aree molto vaste.
La tecnologia subacquea sviluppata nel progetto ARROWS ha dimostrato eccellenti proprietà nei testi e, promette di essere una risorsa sicura, sia nel Mediterraneo che nel Mar Baltico.
Il libro racconta delle missioni in Italia e nel mondo della Soprintendenza del Mare come in: Cirenaica “Libia”, Immersione con il batiscafo Remora “Francia”, Kyme Eolica, la Grecia classica nel mare turco “Turkey”, Ojika e Takashima, orizzonti marini nel paese del Sol Levante “Japan”, RPM / Aurora Trust / GUE / Stanford University “USA”, missione didattica culturale in Australia del sud “Australia”, Amsterdam: Siliae en ZEE “Holland”.

Fonte dati:
Giovanni Taormina
Coordinatore Scientifico Gruppo Arte 16
Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone