14 Agosto 2015

Le pubblicazioni recuperate degli astronomi polacchi si sono fatte strada verso la Biblioteca Nazionale

Fonte: Jakub Bochiński
Fonte: Jakub Bochiński
Quasi tutte le pubblicazioni degli astronomi polacchi di decenni fa, recuperate da un cassonetto britannico da un giovane ricercatore polacco, si sono fatte strada verso la Biblioteca Nazionale. Di particolare interesse sarebbe un elenco di lavori degli astronomi polacchi negli anni 1923-1963.
Pochi anni fa, i documenti relativi alla storia dell’astronomia polacca terminarono in un cassonetto dell’Osservatorio astronomico di Londra. Furono salvati dalla distruzione da Jakub Bochiński – attualmente studente specializzando alla British Open University e ricercatore di pianeti al di là del sistema solare, che lavorava al tempo nell’Osservatorio di Londra. Dopo una giornata passata a sfogliare le pubblicazioni buttate via, ha salvato 20 kg di documenti circa.

Questi comprendono 30 periodici con pubblicazioni di astronomi polacchi – dagli anni trenta fino ai sessanta del secolo scorso. C’erano pure, ad esempio, un elenco di tutte le pubblicazioni scientifiche polacche avvenute in quegli anni. Tra i documenti recuperati c’era pure la Circolare dell’Osservatorio dell’Università di Varsavia del 1945, con la descrizione della distruzione dell’osservatorio da parte delle SS durante la rivolta di Varsavia. “Tra le pubblicazioni c’era anche un set unico: una pubblicazione pre-bellica di un astronomo e un periodico successivo alla guerra con un necrologio di un astronomo e la descrizione della sua morte. Lo scienziato fu attaccato dai Tedeschi durante l’occupazione, e poi ucciso, molto probabilmente nel Pawiak” – Jakub Bochiński ha così spiegato in un’intervista a PAP.
Poche settimane fa i documenti recuperati furono condotti a Varsavia e ottennero l’interesse di notevoli scienziati polacchi: il prof. Andrzej Udalski – direttore dell’Osservatorio Astronomico dell’Università di Varsavia e il prof. Jarosław Włodarczyk dell’Istituto di Storia della Scienza PAS. “I Professori esaminarono la lista dei documenti e decisero che la miglior linea d’azione sarebbe stata quella di donarli alla Biblioteca Nazionale” – Bochiński ha riferito a PAP.
Seguendo il consiglio dei professori, si rivolse alla Biblioteca Nazionale. “Risultà che possedevamo la maggior parte di queste pubblicazioni in copia unica, e ne dovremmo avere due. C’erano pochi titoli che non possedevamo affatto, e quasi tutti sono stati aggiunti alle collezioni della Biblioteca Nazionale. Possedevamo alcuni dei materiali in copia doppia, ma i volumi donati sono risultati essere in condizioni migliori di quelle conservate nei magazzini. Le abbiamo sostituite”- ha spiegato il direttore della bibliografia della Polonica estera alla Biblioteca Nazionale, Witold Zakrzewski, che ha collaborato nell’assicurare il ritrovamento.
Ha spiegato che di particolare interesse era la “Bibliografia degli astronomi polacchi per gli anni 1923-1963”, che contiene la lista completa delle pubblicazioni degli astronomi polacchi in quegli anni.
I documenti donati alla Biblioteca Nazionale sono ora disponibili nella stanza di lettura e visibili nel catalogo online. “Così, se qualcuno è interessato ad accedere a questo ritrovamento – deve solo visitare la Biblioteca Nazionale” – invita Jakub Bochiński.
La maggior parte delle pubblicazioni è in Inglese. Come sono finite all’Osservatorio di Londra? “C’erano tempi durante i quali se gli scienziati volevano scambiare le pubblicazioni scientifiche, dovevano inviarle per posta. Di conseguenza l’Osservatorio Astronomico dell’Università di Varsavia avrebbe preparato di volta in volta una circolare in Polacco, Francese e Inglese e l’avrebbe spedita agli altri centri di ricerca. In uno dei documenti ho trovato informazioni che erano state pubblicate in 750 copie, la maggior parte delle quali era spedita ai centri di ricerca polacchi, e alcune all’estero. Sono convinto che esistano molti altri documenti del genere” – ha spiegato Bochiński.

 
Traduzione da PAP – Science & Scholarship in Poland, Ewelina Krajczyńska. PAP non è responsabile dell’accuratezza della traduzione.