Céline Sciamma è tornata con un nuovo film, dal titolo Petite Maman, arrivato in Italia grazie alla Teodora Film. La pellicola, presentata durante la 71esima edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino, è già un enorme successo di critica.

La regista ha presentato il suo nuovo film presso il Teatro Cinema Galliera a Bologna in data 21 ottobre ed ha risposto a molte domande del pubblico.

Petite Maman
La locandina del film Petite Maman di Céline Sciamma, una produzione Lilies Films, distribuito in Italia da Teodora Film e MUBI

 

Petite Maman: la trama

Nelly (Joséphine Sanz) è una bimba di otto anni che sta affrontando un periodo della vita particolare, ovvero l’elaborazione del lutto della nonna. La madre di Nelly (Nina Maurisse) decide di tornare nella casa appartenuta alla madre defunta per portare via le ultime cose e chiudere quel capitolo della propria vita. La famiglia raggiunge la casa in campagna e si sistema al suo interno. Tuttavia, a causa dell’enorme dolore, la madre di Nelly decide di tornare in città lasciando la piccola con suo padre (Stéphane Varupenne). Costretta a giocare da sola, Nelly si avventura nel bosco alla ricerca di una casetta in legno costruita dalla madre quando era bambina. In quel momento Nelly incontrerà Marion (Gabrielle Sanz) una bimba della sua stessa età molto simile a lei.

Joséphine e Gabrielle Sanz. Foto ©Lilies Films

 

Il tema della memoria

Ritratto della giovane in fiamme: gli sguardi di Orfeo ed Euridice

Dopo l’enorme successo di Ritratto delle giovane in fiamme, Céline Sciamma ci propone un’opera di breve durata (72 minuti) e più semplice. Tuttavia, non bisogna lasciarsi ingannare dalla “semplicità” del film, poiché proprio le opere più semplici sono quelle che arrivano prima al pubblico e sono pregne di significato. Analizzando la filmografia della regista francese, notiamo che il tema del tempo è sempre stato presente.

Alla temporalità, dopo Ritratto della giovane in fiamme, si è aggiunto il tema del ricordo e della memoria. Unendo questi due componenti riusciamo a penetrare l’animo di Petite Maman che dà libero sfoggio di queste due tematiche.

Il tempo, qui inteso con la chiave di lettura del realismo magico, è un tempo presente costante, poiché quello che si potrebbe intendere come “passato”, in realtà, passato non è. Lo spettatore si lascia trasportare all’interno della magia senza aggrapparsi alla razionalità ottusa del mondo degli adulti.

Gabrielle e Joséphine Sanz. Foto ©Lilies Films

La memoria, con i suoi rimpianti e i suoi ricordi, è la seconda protagonista del film. I ricordi di infanzia della madre, che prendono vita una volta tornata nella casa della propria infanzia, aiuteranno Nelly a comprendere meglio chi sia sua madre e chi, in un certo senso, era stata sua nonna. La memoria, quindi, funge anche da elemento genealogico, ovvero la possibilità per Nelly di confrontarsi con le donne della propria vita.

 

Petite Maman: la regia

Dal punto di vista registico, troviamo lo stesso rigore di Ritratto della giovane in fiamme. Di fatti anche per questo film troviamo Claire Mathon a dirigere la fotografia e i tratti comuni con il suo predecessore sono ben visibili. Le camminate nel bosco in cui Nelly scruta Marion, i campi interi sulla natura autunnale e la presenza di specchi. La Sciamma, quindi, crea un’opera in perfetto equilibrio con ciò che è la sua filmografia.

La regista francese torna a parlare dei più giovani, tema a lei molto caro e che riguarda la maggior parte dei suoi lavori. I giovani visti non con la percezione di un adulto, bensì con la percezione di qualcuno della loro stessa età. La Sciamma non è l’adulto giudicante dietro la macchina da presa e non è nemmeno l’educatore. Questo elemento viene mostrato egregiamente con la scelta registica di mettere la macchina da presa alla stessa altezza della piccola protagonista, per rimarcare ulteriormente che il punto di vista che ci interessa è quello di Nelly.

Petite Maman
Joséphine e Gabrielle Sanz. Foto ©Lilies Films

 

L’incontro

La proiezione presso il Cinema Teatro Galliera è stata un grande successo che ha permesso alla sala di raggiungere il sold out!

Céline Sciamma è entrata in scena dopo la proiezione del film per dialogare prima con Federica Fabbiani e Chiara Zanini curatrici del libro Architetture del desiderio. Il cinema di Cèline Sciamma e poi con le persone presenti in sala. Rispondendo più volte in italiano, Céline ha discusso sulla tematica del tempo ed ha affermato che lavorare con i bambini non è impossibile come spesso viene riferito da molti set “vengo da un paese in cui la gente è più felice di vedere un cane che di incontrare un bambino” ha esordito la regista. Scopriamo anche che il montaggio del film ha avuto breve durata (appena 10 giorni) poiché il film era stato scritto per essere montato e, proprio grazie al montaggio, la Sciamma ha scoperto che la bimba non dorme mai nel film.

Joséphine e Gabrielle Sanz. Foto ©Lilies Films

Durante il dialogo con il pubblico, un ragazzo ha avuto il coraggio di chiedere alla regista una domanda che ci frulla in testa da due anni: la scena finale di Ritratto della giovane in fiamme è un omaggio al finale di Call me by your name  di Luca Guadagnino? La risposta è stata un NO accompagnato da una risata, poiché il film citato pare non essere per niente piaciuto alla regista “cosa c’è di romantico a farsi chiamare con il nome dell’altro?” Ci ha chiesto Céline. Infine, le è stato chiesto quale sia il suo rapporto con lo Studio Ghibli. La Sciamma ha risposto che i film di Miyazaki sono sempre stati per lei una grande influenza e ha voluto specificare come i “cartoni” dello Studio Ghibli non vengono mai definiti dei film solo per bambini.

L’incontro è terminato con una chiacchierata avvenuta nel cortile del cinema, in cui Céline Sciamma si è fermata con i ragazzi presenti durante la proiezione per firmare autografi e per conoscere meglio i suoi spettatori.

 

Petite Maman
La locandina per la Francia del film Petite Maman di Céline Sciamma, una produzione Lilies Films, immagine da Pyramide Films Distribution

Ove non indicato diversamente, materiale stampa da Pyramide Films Distribution.