29 Ottobre 2015

Eldamaty apre al pubblico il Tempio di Hibis – Oasi di Kharga

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Il dott. Mamdouh Eldamaty, Ministro delle Antichità ha aperto oggi (Giovedì 29 Ottobre 2015) a tutti i visitatori il Tempio di Hibis presso l’Oasi di Kharga, dopo il completamento da parte del Ministero del progetto di salvataggio e restauro del tempio, che cominciò nel 2005, con un costo complessivo di circa 71 milioni e 650 mila Lire Egiziane (NdT: otto milioni e centomila euro circa).
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Eldamaty ha chiarito che questo progetto procede con la preoccupazione del Ministero per la manutenzione e il restauro degli spettacoli archeologici attraverso tutte le epoche, al fine di proteggere il patrimonio culturale egizio, e di mantenerli alle generazioni a venire come i nostri antenati li hanno lasciati. Ha anche spiegato  che l’apertura di questo tempio ai visitatori incrementerà il turismo estero; contribuirà al raggiungimento del programma del Ministero di porre più governatorati sulla cartina turistica internazionale.
Il Ministro ha affermato che il progetto è stato portato avanti da un numero di ingegneri di esperienza ed esperti in diversi settori del restauro, che lavorano al Progetto del Settore del Ministero e che riflettono le abilità del Ministero nel proteggere il suo patrimonio culturale e archeologico.
L’ingegnere Wa’dAlla Muhammad, a Capo del Progetto di Settore, ha spiegato che questo progetto cominciò con la fase di preparazione degli studi nel 1999, quando il lavoro attuale cominciò, conteneva molte fasi importanti. La fase dei lavori alle fondamenta che contiene la costituzione del muro di filtro attorno al tempio e ai suoi ampiamenti, il muro è largo 80 cm e profondo 13, e impedisce all’acqua di raggiungere le fondamenta del tempio.
Le fasi del progetto contengono pure lavori di giunzione dei muri. In seguito alla decisione di mantenere il tempio nella sua collocazione originaria, è divenuto necessario giungere i muri e tutte le stanze sono state legate, il portale persiano e tolemaico, pure i pavimenti sono stati sostituiti da pavimenti in arenaria, simili alle pietre che furono utilizzate nel tempio.
I lavori di ricostruzione degli elementi archeologici che erano sciolti nel 2001, sono stati effettuati, come per il porto e il Mammisi (casa della nascita) e i portali Romano e Tolemaico, e il muro monumentale attorno al tempio, e pure il muro esterno attorno al sito archeologico al fine di proteggere l’edificio, oltre alla creazione di una strada verso il nuovo muro, per servire l’area circostante.
Wa’d Allah ha aggiunto che i bei lavori di restauro comprendono il restauro delle iscrizioni e dei murali, il riempimento delle crepe e il completamento delle colonne.
Mahmoud Afify, a Capo del Settore delle Antichità Egizie, ha spiegato che molti lavori sono stati completati, i lavori di costruzione dell’edificio dei visitatori su uno spazio che misura mille m² circa, il sistema antincendio, la costruzione di un’entrata per i soli visitatori con un sistema di sicurezza per proteggere il sito. Il sito è ora pronto, e visitatori da tutto il mondo potranno andare a visitarlo, il luogo è stato pulito manualmente al fine di proteggere il sito, e ci sono molti passaggi per facilitare il tour dei visitatori all’interno del sito, il sistema di illuminazione esterno è stato completato, le unità di allarme, il sistema di sicurezza antincendio, le videocamere mobili e fisse sono assicurate al fine di completare il sistema di monitoraggio del tempio e dei suoi ampliamenti.
Bahgat Ibrahim, Direttore Generale dell’Area di Kharga ha riferito l’importanza storica del Tempio, l’unico che rimane dal tempo della dinastia saitica di Persia (Ventiseiesima Dinastia), la maggior parte delle sue iscrizioni sono state completate durante la Ventisettesima Dinastia, il nome del tempio Hibis è l’antico nome di Kharga, e il nome greco dell’antica parola egiziana Hypt, che indica l’aratro.
Questo tempio fu costruito per adorare la Trinità Ammone, Mut e Khunsu, oltre agli dèi Osiride, Horus e la dea Iside, il pavimento superiore del tempio contiene un banco per il dio Osiride
Link: Ministry of Antiquities – Egypt
Traduzione dal Ministero delle Antichità Egizie. © Ministry of Antiquities, Ufficio Stampa: scritto da Gehad Elrawy, tradotto da Hend Monir. Il Ministero delle Antichità Egizie non è responsabile dell’accuratezza della traduzione in Italiano. Foto del Ministero delle Antichità Egizie.