“e-Archeo” – un grande progetto nazionale per la valorizzazione multimediale e tecnologica di 8 siti archeologici

presentazione al pubblico e alla stampa

Roma, lunedì 6 giugno 2022 | ore 11,00

Ministero della Cultura, via del Collegio Romano 27 | Sala Spadolini


 

Lunedì 6 giugno, alle ore 11,00 presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura (MIC), è stato presentato al pubblico ed alla stampa il progetto su otto siti pilota di valorizzazione dei Parchi Archeologici denominato e-Archeo.

Commissionato ad ALES spa dal Ministero della Cultura, il progetto e-Archeo è stato realizzato in collaborazione con diverse università italiane e il CNR e nasce con l’intento di offrire una modalità di lettura e fruizione di alcuni siti archeologici con un notevole potenziale narrativo ancora non pienamente espresso.

Il fil rouge che ha guidato le scelte narrative del progetto è stato quello di illustrare le varie tipologie di insediamento che si sono sviluppate sul territorio italico quale frutto della presenza, sulla penisola e nelle isole, di popolazioni e culture diverse. Sono stati dunque scelti otto siti del Patrimonio Culturale, dislocati sul territorio nazionale da Sud a Nord di fondazione etrusca, greca, fenicio-punica, indigena e  romana: Egnazia (Puglia), Sibari (Calabria), Velia (Campania), Nora (Sardegna), Alba Fucens (Abruzzo), Cerveteri (Lazio), Marzabotto (Emilia Romagna) e le Ville di Sirmione e Desenzano (Lombardia).

Di ciascun sito è raccontata la storia e il suo divenire, illustrandone i monumenti meglio conservati (i luoghi della vita pubblica e privata, le necropoli), rappresentati nella loro realtà attuale di paesaggio archeologico e nella dimensione ricostruita, al fine di restituire quella loro terza dimensione ormai perduta, rappresentando così un arco cronologico di più di dieci secoli.

Per questi otto siti e-Archeo costituisce un progetto di valorizzazione multimediale integrato e multicanale con soluzioni trasversali, da cui si attivano singole applicazioni per vari usi e tipologie di pubblico, promuovendo questo patrimonio in modalità sia scientifica, che narrativa ed emozionale.

“Il particolare valore di questo progetto – ha sottolineato il Sottosegretario di Stato per la Cultura Lucia Borgonzoni – è nella integrazione sinergica tra approccio scientifico, dimensione emozionale e innovazione tecnologica, che consentirà una migliore fruizione del patrimonio storico-artistico italiano e contribuirà anche alla salvaguardia del patrimonio culturale nell’ambito dei progetti multisistemici che stiamo sviluppando. Queste esperienze possono essere, e lo saranno sicuramente, dei modelli replicabili in tutto il mondo. Progetti realizzabili anche grazie al prezioso contributo delle imprese culturali e creative del nostro Paese, a cui saranno dedicati alcuni bandi del Ministero della Cultura di prossima pubblicazione”.

e-Archeo vede infatti la partecipazione del CNR ISPC, per la progettazione e il coordinamento di un team scientifico che ha coinvolto 10 università italiane e la Scuola Archeologica Italiana di Atene. I dati scientifici sono poi serviti quale base di partenza per lo studio di alcuni ambienti o aree degli otto siti, la cui ricostruzione virtuale (a scala architettonica, paesaggistica, e talvolta urbana, oltre che di oggetti) è stata affidata a cinque aziende specializzate del settore 3D. Al fine di favorire la condivisione e conservazione a lungo termine dei dataset prodotti tutto il materiale scientifico e ricostruttivo è stato reso disponibile sulla piattaforma Zenodo, a disposizione dunque della comunità internazionale secondo licenze @CreativeCommons.

Le ricostruzioni virtuali sono andate poi a popolare diversi applicativi (output), sviluppati da sette industrie creative italiane: e-Archeo 3D, piattaforma web interattiva per l’esplorazione dei siti e la lettura diacronica dei loro ambienti; e-Archeo Voci, podcast che racconta eventi, personaggi e unicità dei siti;  e-Archeo Tattile, installazione tattile multimediale  per rendere accessibile a tutti la lettura degli spazi archeologici e i suoi significati; e-Archeo HI®, installazione multimediale narrativa con personaggi olografici; e-Archeo Video, filmati introduttivi ai siti archeologici e video backstage di narrazione del progetto.

In particolare, costituiranno un prezioso strumento di promozione dei siti archeologici, gli otto brevi docu-film realizzati dalla RAI, che l’emittente nazionale renderà presto disponibili anche in programmazione sui propri canali.

e-Archeo rappresenta dunque un valido esempio di cooperazione tra Istituzioni, enti di ricerca pubblici e imprese creative nel settore dell’innovazione digitale” – ha precisato Mario De Simoni, presidente e amministratore delegato ALES spa – “Il progetto ha costituito una opportunità per sperimentare, oltre a forme di divulgazione e approfondimento culturale scientifico, anche nuove modalità di progettazione e cooperazione integrata tra pubblico e privato”.

L’obiettivo principale del partenariato e-Archeo è infatti il rafforzamento della capacità delle Istituzioni governative, degli enti di ricerca e delle industrie creative di operare congiuntamente nella valorizzazione del patrimonio culturale italiano, condividendo idee e sviluppando metodi di lavoro innovativi ed efficienti.

Il partenariato:

Progettazione e coordinamento tecnico e scientifico: Ales, CNR ISPC (Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale) hub del CNR per la ricerca, l’innovazione, la formazione e il trasferimento tecnologico dell’area strategica Beni Culturali, Prof.ssa Francesca Ghedini, arch. Sofia Menconero.

Università/Istituti di ricerca:

Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell’Architettura, Sapienza Università di Roma; Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica, Università degli Studi di Bari ‘A. Moro’; Dipartimento di Storia Culture Civiltà, Università di Bologna; Dipartimento di Lettere e Beni Culturali, Università della Campania ‘L. Vanvitelli’; Dipartimento di Studi Umanistici, Università degli Studi di Foggia; Dipartimento di Studi Umanistici, Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’; Dipartimento dei Beni Culturali: archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica, Università degli Studi di Padova; Dipartimento di Scienze Umanistiche, della Comunicazione e del Turismo, Università degli Studi della Tuscia; Dipartimento di Culture e Civiltà, Università di Verona; Scuola Archeologica Italiana di Atene.

Consulenza per l’accessibilità: Monica Bernacchia, Cristiana Carlini (Museo Tattile Statale Omero di Ancona); Carlo di Biase (esperto LIS).

 

Industrie creative coinvolte negli output progettuali: 3D Researc, Blackout® Agency, Altair4 Multimedia, Carraro-lab, Collettivo Digitale, Hubstract Made for Art, Progetto Katatexilux, Blue Cinema TV, Lo Studio, Superelectric, E.V.O.CA.

Con la collaborazione istituzionale della RAI.

Roma, 06 giugno 2022

Testo, video, foto dall’Ufficio Stampa Comin & Partners

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